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Viterbo - Un detenuto del carcere viterbese in una lettera ai poliziotti resa pubblica

“Grazie per ciò che avete fatto per me, ve ne sarò grato a vita”

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Viterbo - La lettera ai poliziotti

Viterbo – La lettera ai poliziotti

Viterbo - La lettera ai poliziotti

Viterbo – La lettera ai poliziotti

Viterbo – “Non è raro ricevere da parte dei detenuti anche ringraziamenti per il lavoro svolto o addirittura nel tempo gesti di stima”. Lo scrivono le organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria nel giorno in cui gli agenti del carcere di Mammagialla hanno salvato la vita a un detenuto italiano di 48 anni che ha tentato di togliersi la vita impiccandosi. Solo il tempestivo intervento degli agenti ha evitato la tragedia.

Di seguito il testo di una lettera che è stata inviata ai poliziotti da un detenuto del carcere viterbese.

“Salve a tutti voi che lavorate nell’ufficio matricola.

Approfitto di questi giorni prefestivi per scrivere e aggiungere alla fine gli auguri. Innanzitutto voglio esprimere la mia gratitudine per tutto ciò che avete fatto per me. E vi sono grato per tutta la mia vita.

Di salute sto bene, vado a scuola ogni giorni ma i pensieri e le preoccupazioni sono tante… Ad esempio non mi hanno ancora assegnato un lavoro che mi permetterebbe di aiutare economicamente mia figlia ma spero che al più presto si accorgano di me. Sono molto preoccupato per la salute di mio padre, ho chiesto di fare un colloquio necessità nella struttura protetta “piccoli passi” esterna al carcere per qualche ora (con la scorta). Se me lo accettano (spero) verranno a trovarmi mio padre, mia madre, mia sorella nella speranza che il papà riesca a sostenere il viaggio aereo.

Ora vi saluto sperando possiate apprezzare questo piccolo pensiero che viene dal profondo del mio cuore. Colgo l’occasione di fare a tutti voi i miei più sinceri auguri di buon Natale e felice anno nuovo. Vi voglio bene a tutti siete persone meravigliose.

Ispettore mi dispiace che non sono riuscito a salutare. Ma sappi che ti stimo tanto e sei una persona leale.

Con tanto stima e affetto per voi”.

In una vecchia lettera del 2016, un altro detenuto avrebbe augurato agli agenti un “un felicissimo Natale a voi e alle vostre famiglie”.


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18 aprile, 2019

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