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Viterbo - Comune - In commissione ok dalla maggioranza anche al bilancio - L'assessore Contardo: "Documento coerente con gli impegni presi" - Opposizione critica

In cinque minuti approvata l’imposta di soggiorno

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Enrico Maria Contardo

Enrico Maria Contardo

Viterbo – (g.f.) – Bilancio, alla fine arriva il via libera in seconda commissione (Bilancio). All’ennesima riunione la maggioranza dà l’ok. E in una riunione flash il centrodestra vara pure la tassa di soggiorno.

Con un minimo sindacale di caos. Sui numeri, chi ha votato e chi no. L’opposizione protesta e poi se ne ma è ormai andata.

Sono bastati cinque minuti per dare l’ok all’impiego delle entrate previste nel 2019 dall’imposta, qualcosa come 380mila euro.

Adesso, il documento economico di previsione e l’imposta passano in consiglio comunale. Giacomo Barelli (Viva Viterbo), spazientito per l’eccessiva fretta, la promette alla maggioranza. “Ci vediamo in consiglio comunale”.

Intanto, l’assessore al Bilancio Enrico Maria Contardo tira un sospiro di sollievo. “Un bilancio di previsione coerente – osserva Contardo – che anche se nasce da ristrettezze economiche conclamate, da difficoltà legate alla difficile situazione contingente, da normative sul contenimento della spesa pubblica e alla riduzione della pressione fiscale, è congruo e attendibile, sia contabilmente che politicamente.

Mette le basi per essere in grado in tempi brevissimi di rispettare programmi e progetti, con i quali ci siamo presentati meno di un anno fa alle elezioni comunali”.

Ma l’opposizione ha qualche rimostranza. “Avevano un milione e 70mila euro d’avanzo di bilancio lasciati dalla precedente amministrazione – ricorda Alvaro Ricci (Pd) – sono stati capaci d’impegnarne solo 600mila, non utilizzandone 400mila, come se Viterbo non avesse bisogno d’interventi.

Nonostante questo, i revisori dei conti hanno fatto notare come mai non siano state impegnate somme nel fondo rischi, che è solo per 236mila euro.

Ci sono diverse sentenze di primo grado che vedono il comune soccombere. Solo una è pari a 324mila euro. Ben oltre la somma accantonata. Se confermate in secondo grado, l’amministrazione sarà chiamata a versare il dovuto”.

A quel punto la situazione potrebbe complicarsi.


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3 aprile, 2019

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