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L'irriverente

La Tuscia si è fermata a Monte Romano

di Renzo Trappolini

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Viterbo - Trasversale

Viterbo – Trasversale

Viterbo – “A chi conviene la trasversale? Anche alla Tuscia?”.

Drammatiche domande quelle di Tusciaweb il 10 aprile, se a Viterbo sul collegamento a quattro corsie con Civitavecchia si fantastica da mezzo secolo e tutti, governi, giunte regionali e locali, sindacati, imprenditori ci hanno giurato sopra.

Seppure da Ancona, lo ha fatto anche il professor Conte, il presidente del cambiamento e noi, che siamo invecchiati vedendo cambiare solo i costi, tendiamo l’orecchio.

Ricordo, per esperienza vissuta, due date: l’8 novembre 2006 quando con la firma di Antonio Di Pietro un governo s’impegnò a trovare i 360 milioni che calcolava necessari a finire l’opera e il 5 dicembre 2008, due anni dopo, con il ministro di un altro governo, Altero Mattioli, che stimò ne servissero 815 e lo comunicò alla “cabina di regia” dell’aeroporto di Viterbo, prima che volasse via. Ora, ma per un tratto inferiore, ne occorrerebbero cinquecento. Si può essere un po’ scocciati?

Tusciaweb ha perciò preferito stare con i piedi per terra e notare che l’investimento di 117 milioni per il nuovo tratto di sei chilometri e mezzo dopo Vetralla avrebbe prodotto un indotto sul territorio, in termini di occupazione, solo dell’11% lasciata ai lavoratori viterbesi. E le imprese locali?

Se Conte e il suo governo dureranno, se manterranno la parola, se cambieranno rispetto ai precedenti, se troveranno i soldi per superare l’arco di Monteromano, noi che faremo? Sicuramente sindacati e imprenditori ci stanno pensando.

Dovrebbe forse diventare un progetto collettivo, magari attraverso la Camera di commercio, la preparazione del personale e la costruzione di formule associative di aziende locali accanto a colossi non indigeni, in grado di imporsi nei futuri appalti.

La Trasversale se serve all’Italia può e deve servire anche alla Tuscia che le dà il suolo su cui poggiare, ma “è necessario progettare e strutturare un’offerta credibile” disse il professor Alessandro Ruggieri il 3 dicembre 2004 parlandone con riferimento all’ampliamento della nostra offerta turistica atteso dal collegamento Tirreno Adriatico che ci attraverserebbe. Quindici anni fa.

Renzo Trappolini


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21 aprile, 2019

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