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Sport - Calcio - Nell'anno del centenario, la società biancorossa si regala il primo trionfo dal 1983 - Mister Petrarca: "Abbiamo riportato entusiasmo per la squadra"

L’Ortana vince la Seconda categoria

di Alessandro Castellani
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Calcio - Ortana

Calcio – Ortana

Calcio - Ortana - Gaetano Petrarca

Calcio – Ortana – Gaetano Petrarca

Orte – Obiettivo raggiunto. L’Ortana calcio festeggia il centenario di vita con la vittoria del campionato di Seconda categoria umbra.

Un successo arrivato con una giornata d’anticipo, grazie al 6-1 con cui domenica pomeriggio i biancorossi hanno superato la Virtus Baschi, ultima in classifica, rendendosi matematicamente irraggiungibili dai rivali dello Sporting Terni.

La supremazia dell’Ortana si concretizza in maniera inequivocabile nei numeri: miglior attacco con 69 gol fatti, miglior difesa con 17 subiti e una sola sconfitta in 25 partite. Sono biancorossi anche il capocannoniere del campionato e il suo vice: Eugenio Carletti è praticamente irraggiungibile con 25 reti (un gol a partita di media), Giovanni Rizzi lo segue a quota 18.

Prima della festa di domenica, l’ultimo campionato vinto dall’Ortana risaliva addirittura al 1982/83, quando la squadra allenata da Albino Pernazza conquistò la Seconda categoria proprio all’ultima giornata, dopo una rimonta esaltante.

Quell’anno nella rosa dei giocatori figurava anche Gaetano Petrarca, l’uomo che oggi guida gli ortani dalla panchina. E che, con questo trionfo, è entrato definitivamente nella storia della società.

“Vincere un campionato dopo quasi 40 anni, per di più nella ricorrenza del centenario, è una gioia enorme – commenta il mister -. Era l’obiettivo per cui lavoravamo da quest’estate: abbiamo creato un bel gruppo, riportando a Orte tanti giocatori del posto e integrando dei ragazzi di Terni che si sono calati perfettamente nel contesto”.

Qual è stata la prima reazione dopo il fischio finale di domenica?
“Ho guardato Renzo Piciucchi, il dirigente storico, che è in società da decenni, e ci siamo abbracciati commossi. Poi sono corso a festeggiare con i miei collaboratori, Matteo Proietti e Walter Ottaviani”.

Il momento decisivo della stagione è stato lo scontro diretto di due settimane fa in casa dello Sporting Terni, quando l’Ortana è riuscita a pareggiare 2-2 dopo essere andata sotto di due gol. Ha mai pensato di non farcela?
“In realtà io a Terni ero andato per vincere. Avevamo preparato la partita in una certa maniera, ma nella prima mezz’ora non ci riusciva niente e così loro sono andati sul 2-0. A fine primo tempo abbiamo fatto qualche aggiustamento a livello tattico ed è cambiato tutto. Il pareggio alla fine è stato giusto. Anzi, direi che ci è andato anche stretto”.

Era solo una questione tattica o è scattata una molla anche a livello mentale?
“No, è stato un discorso di come disporci in campo. Ovviamente l’intervallo ci è servito anche per guardarci negli occhi e riordinare le idee, ma più che altro dovevamo organizzarci per bloccare le loro fonti di gioco, altrimenti non ne saremmo mai venuti a capo”.

Un altro momento delicato è stato la settimana successiva, quando col Porchiano il gol decisivo è arrivato solo a dieci minuti dalla fine. Lì ve la siete vista brutta…
“Sì, in quel caso abbiamo rischiato. Non abbiamo giocato benissimo, il pallone non voleva entrare e, soprattutto, era subentrata un po’ di paura di vincere. Vedevamo il traguardo vicino e in certi casi l’ultimo passo è proprio quello che ti mette più in crisi. Poi, una volta sbloccata la situazione, ci siamo sciolti e abbiamo fatto altri due gol in pochi minuti”.

Poi c’è stata la gara di Baschi, quella della festa. Come ha reagito Orte alla notizia del ritorno alla vittoria della sua squadra?
“Mi sembra bene. Quest’anno abbiamo riportato un po’ di entusiasmo in città per l’Ortana. Forse si comincia a vedere anche dall’esterno che lavoriamo passo dopo passo, senza fare grossi proclami. Stiamo trasmettendo alla gente la percezione di una società seria”.

Sta già pensando alla prossima stagione?
“No. La scorsa estate volevo smettere di allenare, poi il presidente Nesta mi ha contattato e ho accettato di fare un altro anno in panchina, perché quando chiama l’Ortana non ti puoi rifiutare. Adesso non so come sarà il mio futuro. Da un lato mi piacerebbe ritirarmi in bellezza, con una vittoria, e rimanere in società con altri ruoli. Ma certi discorsi sono prematuri, soprattutto perché non ho ancora parlato coi dirigenti”.


Seconda categoria umbra girone D – Classifica

Pos. SquadraPt.
1Ortana64
2Sporting Terni  60
3Ciconia55
4Allerona40
5Otricoli38
6Penna37
7Orvieto36
8Papigno35
9Montecchio30
10Alviano28
11Interamna25
12Calvi23
13Porchiano11
14Virtus Baschi4

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17 aprile, 2019

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