--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Musica Vincenzo Icastico, giovane chitarrista e compositore, sul prossimo tour tra progetti e crescita professionale

“Per scelta non suonerò a Montefiascone, in futuro chissà…”

di Michele Mari

Condividi la notizia:

Vincenzo Icastico

Vincenzo Icastico

Vincenzo Icastico

Vincenzo Icastico

Montefiascone – “Per scelta non suonerò a Montefiascone, in futuro chissà…”.

Il giovane musicista montefiasconese, classe 1990, Vincenzo Icastico, uno tra i più attivi della provincia, costretto ad emigrare in altri lidi, o meglio in altri palchi, fuori Montefiascone per crescere dal punto di vista professionale. Un artista polivalente, da chitarrista a compositore, da didatta a videomaker, ha partecipato lo scorso anno anche a San Remo rock con Simone Gamberi.

Una carriera di quattro anni breve ma intensa, che ti ha visto esibirti anche nell’apertura del concerto dei Blues Brothers, è così?
“Si, per la precisione il 7 aprile sono stati quattro anni esatti – spiega Vincenzo Icastico -. Tengo il conto della mia carriera dal quel giorno perché è stata la data del primo video che ho caricato su Youtube. Ha avuto anche un discreto successo. Grazie a quel video ho conosciuto molti dei big dell’epoca e molti musicisti sensazionali. E’ da lì che ho cominciato a tirar su la mia ‘fan base’ anche se a me piace chiamarli ‘Gli Icastici’”.

Quale è stato il momento più importante della tua carriera? E che progetti hai per il futuro?
“Sicuramente l’apertura all’unica tappa italiana del tour mondiale dei Blues Brothers. Per quanto riguarda il futuro sto finendo il mio disco d’esordio. Stiamo già lavorando con la mia agenzia a un tour che mi vedrà impegnato nei prossimi mesi in molte provincie italiane. Il progetto è quello di cercare di arrivare in modo capillare anche nei paesi più piccoli”.

Ci sarà una data anche a Montefiascone?
“Arriva un momento in cui, per fare il salto di qualità, bisogna dire di no ad alcune proposte. In questo momento ho deciso di portare le mie storie e le mie note in luoghi adatti e dedicati alla musica. A Montefiascone non ce ne erano più. Credo anche per un fattore culturale. In tutti i piccoli paesi c’è sempre un gruppetto di ragazzi che condividono la passione per la musica. A Montefiascone no e se per caso questi ragazzi ci fossero sarebbe ancora più grave”.

Perché?
“Perché non se ne sa nulla. E’ sintomo del fatto che le amministrazioni non si curano di valorizzare la cultura e l’arte sul territorio. Di fatto io, come gli altri ragazzi talentuosi di Montefiascone che conosco, siamo dovuti andare via per crescere come artisti. Anche solo arrivando a Viterbo si respira un’aria completamente diversa. Ed è un mistero come nonostante tutto, Montefiascone riesca a dare vita a ragazzi che, grazie alla musica, stanno avendo riconoscimenti nazionali e internazionali. Per esempio Lorenzo Cantarini e Giovanni Liguori”.

Escludi del tutto un tuo ritorno, in futuro a Montefiascone?
“Vediamo se ce ne sarà la possibilità. Recentemente si è aperta anche un’opportunità. Vedremo. Per me Montefiascone è come una vecchia ex con la quale ogni tanto provi a riappacificare i rapporti, ma ogni volta non fai che peggiorare la situazione”.

Quali sono i prossimi appuntamenti in calendario?
“Il 20 aprile sarò al Route 66, storico locale del blues romano, inoltre il 30 presenterò il nuovo spettacolo e la nuova band al blitz di Viterbo. Tutti i lettori sono invitati perché sarà una grande festa visti anche i quattro anni di carriera”.

Michele Mari


Condividi la notizia:
17 aprile, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR