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Viterbo - Simona Bonafè, europarlamentare Pd da Schenardi in viste delle elezioni - Fioroni torna sull'accordo col centrodestra in provincia: "Dannoso"

“Si decide se l’Europa continuerà a esistere o meno”

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Viterbo – (g.f.) – “Si decide se l’Europa deve continuare a esistere o meno”. I timori di Simona Bonafè, europarlamentare Pd, in vista delle elezioni di maggio, li esterna da Schenardi, all’incontro organizzato dal circolo unico Dem.

L’occasione è doppia. Presentare la sua candidatura, è capolista per la circoscrizione Italia centrale e il suo libro “Senza è peggio”, una sorta di controcanto, rispetto al ritornello di quello che nell’Ue non va.

“Ho voluto raccontare – dice Bonafè – quello che va”.

Una narrazione da chi nei banchi dell’europarlamento ci ha passato diverso tempo. “Non come il nostro vice premier Matteo Salvini”.

Solo posti in piedi nella saletta dello storico caffè. C’è Giuseppe Fioroni. L’ex ministro inaugura la campagna per Bonafè. “Simona è capolista – spiega Fioroni – per capacità e non per far transitare qualcuno in attesa della pensione e mi auguro che di questo se ne renda conto tutto il partito. Non è polemica, solo una precisazione”.

Simona Bonafè e Giuseppe Fioroni

Un invito al sentimento comune. “Il partito a Viterbo e in regione – spiega Fioroni – deve comportarsi allo stesso modo per il capolista”.

Teme il ritorno agli egoismi. Dalle urne potrebbe uscire: “Un’Europa meno solidale, dove ognuno pensa prima io. E se lo diciamo tutti, non c’è più la comunità”.

Simona Bonafè

Ne approfitta, sempre in chiave elezioni, per tornare al fatto politico che sta facendo discutere in queste ore nella Tuscia. L’intesa in provincia, voluta dal presidente Nocchi del Partito democratico, con il centrodestra, FdI, FI e Lega.

“È come dire ai nostri elettori – sottolinea Fioroni – che siamo tutti uguali, che tutto cambia, ma tutto rimane come prima. Un danno. Lo scontro alle europee sarà un crescendo e la nostra proposta non ha nulla a che vedere con sovranisti e populisti.

Ma se ci governiamo, la gente non ci capirà più niente. Come lo spieghiamo a Tarquinia o a Civita Castellana?”.

Ciambella, Minchella e Fioroni

Europee passaggio cruciale, per i Dem. “Si dovrà scegliere – sostiene Bonafè – tra chi ci mette passione e chi guarda ai sondaggi”.

Il pericolo sovranista: “Vogliono far tornare indietro l’Europa, pensando, ad esempio, che gli interessi degli italiani si risolvano dentro i confini. Noi pensiamo il contrario. Le risposte vanno date in ambito europeo.

Penso all’immigrazione. È ferma la proposta per la suddivisione nei vari paesi, dei richiedenti asilo, rispetto alla regola del paese d’approdo. I sovranisti, alleati della Lega, l’hanno bloccata. Non la vogliono.

E solo Salvini pensa d’avere fermato i flussi. I flussi vanno governati”. Quindi un ricordo dell’ex direttore di Radio Radicale, Bordin: “Uomo di parte, ma mai fazioso”.

Simona Bonafè e Luisa Ciambella

Prima, gli intervenenti di Luisa Ciambella e Martina Minchella, consigliere comunali e Aldo Bellocchio. E alla fine, un aperitivo. Con doppio brindisi augurale. Per il libro, ma sopratutto per le elezioni.


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17 aprile, 2019

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