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CasaPound Cimini attacca il sindaco di Vallerano, il Corriere della sera e la stampa italiana

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Jacopo Polidori, presidente di Casapound Cimini [3]

Jacopo Polidori, presidente di Casapound Cimini

Jacopo Polidori e Luca Santini nella foto su Instagram [4]

Jacopo Polidori e Luca Santini nella foto su Instagram

Gianluca Iannone, leader nazionale di Casapound [5]

Gianluca Iannone, leader nazionale di Casapound

Vallerano – (c.g.) – E CasaPound Cimini e il gruppo consiliare continuano a “confidare” sull’innocenza di Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci. Il 19enne e il 21enne militanti di CasaPound arrestati per lo stupro di gruppo di una giovane donna e lesioni personali aggravate. CasaPound Cimini attacca il sindaco di Vallerano, il Corriere della sera e dà lezioni di deontologia a tutta la stampa italiana.

“A causa della delicata questione, sia umana che giudiziaria, abbiamo atteso qualche giorno, come gruppo consiliare, prima di intervenire in merito alla nota vicenda che ha visto coinvolti due nostri militanti (ora sospesi in via cautelativa) – spiega il gruppo consiliare di CasaPound al comune di Vallerano -. Tuttavia, non possiamo più esimerci dal farlo, vista la piega “politica” che ha preso la storia. Invitiamo quindi associazioni, amministrazioni, partiti e quant’altro a non associare l’attività che CasaPound porta avanti nei territori da tempo a questo avvenimento, essendo esso un fatto evidentemente privato che verrà giudicato nelle opportune sedi”.

Arriva la tirata contro il Corriere della sera. Parlando di “deliri” e riferendosi a Goffredo Buccini, una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano, con un “tale”. Sotto accusa anche il sindaco Adelio Gregori.

“Ciò che ha colpito in maniera particolare – scrive CasaPound Cimini/gruppo consiliare -, tra gli innumerevoli deliri, sono le dichiarazioni del sindaco di Vallerano sul Corriere della Sera del 29 aprile 2019 in un articolo a firma di tale Goffredo Buccini dove letteralmente dichiara: ”I trecento che li hanno votati sono complici morali di questa gente, questi che io definisco un partito tra virgolette”. Parole di una gravità incredibile, per le quali chiediamo una smentita”.

Poi arriva un salto logico a dir poco triplo – ma la logica con questa vicenda a poco a che vedere – e il tentativo di distrarre il lettore, tirando fuori altri casi di violenza sessuale. Come se questi rendessero meno grave la vicenda di Viterbo.

“Ci sorprende un attacco così diretto ad una parte del popolo valleranese che lui (il sindaco, ndr) ha definito in pratica complice di questa vicenda giudiziaria – argomenta CasaPound -. Cosa significa? Che chi vota CasaPound accetta lo stupro? (tutto ancora da verificare peraltro e noi, lo ripetiamo, confidiamo nell’innocenza dei due ragazzi).
Lo giustifica? Dovrebbe quindi giustificarlo anche il sindaco visti i casi passati in giudicato (questi sì), o meno, del dirigente romano Bianchini del Pd o dei “bravi” ragazzi dei centri sociali di Parma e Napoli o di Enzo Liguoro, presidente dell’associazione immigrazionista MamAfrica, accusato addirittura di aver abusato di un bambino del Togo (guarda caso, gli ultimi tre episodi, sono passati quasi del tutto in sordina).
Invitiamo quindi gli amministratori locali e non ad abbassare i toni, per rispetto dei Valleranesi tutti e delle famiglie coinvolte, e a non usare questa storia per provare ad accaparrarsi meschinamente qualche consenso”.

Insomma una lezione di morale e politica fatta da CasaPound Cimini il cui leader assoluto e presidente è Jacopo Polidori, condannato, insieme al militante Luca Santini, in primo grado a due anni e otto mesi per lesioni e tentata violenza privata, per aver picchiato ferocemente a cinghiate un 24enne inerme e a terra. Una aggressione di gruppo a cui ha partecipato anche l’altro consigliere comunale di CasaPound, al tempo minorenne, Francesco Chiricozzi. Ora in carcere perché accusato dello stupro all’Old Manners Tavern di CasaPound. 

A suo tempo il gip Francesco Rigato aveva scritto nelle motivazioni della condanna di Jacopo Polidori per l’aggressione di gruppo: “Il movente dell’azione criminosa è stato eminentemente politico. Ciò ha trovato evidentemente conferma nell’annotazione di polizia giudiziaria allegata all’informativa dalla quale si apprende che l’uso di cinghie per pantaloni nel compimento di azioni è stato addirittura codificato e teorizzato da Gianluca Iannone, presidente e leader carismatico di Casapound Italia e leader del gruppo musicale Zetazeroalfa, band ufficiale del movimento, con la canzone intitolata Cinghiamattanza”.


Il leader di CasPound canta Cinghiamattanza


E sottolineò che è “quasi superfluo evidenziare che Polidori con le cinghiate finali ha inteso apporre una sorta di sottoscrizione all’azione. Non solo per evidenziare l’appartenenza degli aggressori al movimento, ma anche per far apparire di essere colui cui spettava l’apposizione del sigillo finale”.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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