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Viterbo - Fridays for future - Il grido degli studenti scesi in piazza in occasione del secondo sciopero mondiale per il clima

“Ci avete rotto i polmoni”

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo - Fridays for future

Viterbo – Fridays for future

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Viterbo – Fridays for future

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Viterbo – Fridays for future

Viterbo – Tutti in piazza per la salvaguardia del clima. ‘Fridays for future’ arriva anche a Viterbo e gli studenti delle scuole superiori del capoluogo e della provincia sono scesi in strada in occasione del secondo sciopero mondiale per il clima. 

Il lungo corteo che ha sfilato per le vie del centro. Tra gli slogan più cantati “Ci avete rotto i polmoni”. Partenza alle 9,30 a piazza del Comune. Poi la protesta ha raggiunto il Sacrario e piazza del Teatro. Come tappa finale il ritorno a piazza del Comune dove gli studenti si sono alternati con i loro interventi. 

Tra le scuole che hanno aderito alla manifestazione l’istituto Francesco Orioli, il liceo scientifico Paolo Ruffini, il Paolo Savi, l’istituto Alberto Dalla chiesa, il Leonardo Da Vinci di Acquapendente, Leonardo Da Vinci di Viterbo, il liceo Buratti, il Santa Rosa, l’istituto Fratelli Agosti. 

L’idea di aderire allo sciopero mondiale è stata presa durante una riunione della consulta provinciale degli studenti in cui i ragazzi hanno deciso di lanciare la mobilitazione nelle scuole. La consulta si è inoltre impegnata a rilasciare un attestato ai partecipanti per ottenere, nel rispetto dell’autonomia dei singoli istituti, il riconoscimento della presenza alla manifestazione ed un eventuale credito formativo.

Più di 110 nazioni partecipano allo sciopero di oggi, che è il secondo a livello mondiale dopo quello del 15 marzo scorso. In Italia sono 126 le città che si sono mobilitate. 

“Siamo qui per salvaguardare il nostro pianeta – ha dichiarato il presidente della consulta provinciale degli studenti Luca Scutigliani –. Noi siamo qui per cercare di lanciare una sfida. Un sfida da lanciare ai potenti e ai grandi per svegliarli e dirgli che un giorno questo pianeta sarà nostro e che ce lo devono lasciare per bene. Oggi lanciamo il messaggio che vogliamo un cambiamento radicale. Non esiste un altro pianeta sul quale possiamo andare a vivere”.

Urlano al microfono i ragazzi. In sottofondo Bob Marley, Caparezza e i Queen. 

“Il consumo irresponsabile delle risorse del pianeta sta causando danni che ricadono su tutti i suoi abitanti – ha aggiunto Roberto Todeschini della Rete degli studenti medi –. Non possiamo più rinviare una soluzione per questo problema. dobbiamo portare avanti un cambiamento per garantire un futuro alle nostre generazioni”. 

Tra gli interventi a piazza del Comune anche quelli di vari rappresentati degli istituti: Ludovico Argese in rappresentanza di Bagnoregio, Matteo Onofri per il Ruffini, Alessandro Maria Brenci di Acquapendente, Alessandra Fugarea per il Buratti, Kristos de Mollari per il Savi. E poi la ricercatrice Lucia Perugini. Anche gruppi universitari hanno manifestato insieme alle scuole. 

“Studenti in lotta il futuro non si tocca”. “Nessuna specie intelligente uccide l’ambiente”. “Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”. “Salviamo la terra dall’effetto serra”. Sono questi alcuni degli slogan cantati durante il corteo.

Tanti anche i cartelli. In italiano e in inglese. Scritte colorate su fogli bianchi: “Per cambiare basta iniziare”, “Sos”.

La campagna globale ‘Fridays for Future’ è stata lanciata dalla 16enne attivista svedese Greta Thunberg.

Tutto ha avuto inizio il 20 agosto 2018 quando Greta ha deciso di non prendere più parte alle sue lezioni scolastiche fino alle elezioni legislative del 9 settembre 2018 a Stoccolma. La sua presa di posizione era una protesta. Greta voleva sensibilizzare la sua città di fronte alle eccezionali ondate di calore e agli incendi boschivi che avevano colpito il suo paese durante l’estate. 

La giovane attivista chiedeva che il governo svedese riducesse le emissioni di anidride carbonica, rispettando quanto deciso nell’accordo di Parigi del 2015 sul cambiamento climatico. La sua protesta da quel primo sciopero è poi diventata un appuntamento fisso di ogni venerdì. E’ nata così la campagna ‘Fridays for future’.

Ora Greta è un volto noto in tutto il mondo. La sua causa è stata sposata da migliaia di giovanissimi. La 16enne ha incontrato diversi leader mondiali ed è intervenuta in diversi eventi ufficiali. Il suo appello ai politici è quello di prendere decisioni rapide per contrastare il cambiamento climatico. Il 19 marzo scorso Greta è arrivata anche a Roma. Tre giorni in Italia in cui l’attivista ha prima incontrato Papa Francesco, poi i parlamentari a palazzo Madama e infine ha parlato a piazza del Popolo dal palco “green” alimentato dall’energia prodotta da 120 biciclette. 

“Oggi ho incontrato Papa Francesco. L’ho ringraziato per aver parlato così chiaramente della crisi climatica. Mi ha detto di andare avanti”, aveva raccontato Greta dopo l’incontro con Papa Bergoglio. 

Dal palco di piazza del Popolo aveva invece cercato di convincere i ragazzi a condividere la sua stessa battaglia. “Noi bambini stiamo facendo questo per svegliare gli adulti – aveva specificato – perché vogliamo che agiscano, perché vogliamo indietro le nostre speranze e i nostri sogni”.

Maurizia Marcoaldi


Multimedia: Gallery: Sciopero mondiale per il clima – Video: Gli studenti in piazza per difendere l’ambiente


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24 maggio, 2019

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