--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Violenza sessuale nel pub di CasaPound - La terribile ricostruzione fatta dagli inquirenti - Il gip: "Con la vittima incosciente, Licci e Chiricozzi hanno soddisfatto i loro insani impulsi sessuali" - Nei video condivisi su Whatsapp le "aberranti immagini dei reiterati abusi"

La donna stuprata: “Li spingevo via, ma hanno infilato le mani sotto la maglia e nei pantaloni…”

Bassano-Presepe-19-560x60

Condividi la notizia:

Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi

Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi

L'Old Manners

L’Old Manners

Viterbo - L'arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di Casapound

Viterbo – L’arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di Casapound

Viterbo - L'arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di CasaPound

Viterbo – L’arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di CasaPound

Viterbo – “Mi abbracciava e mi baciava sulla bocca. Contemporaneamente mi toccava il seno e il sedere. Io lo spingevo lontano da me”. Inizia da qui il racconto del presunto stupro che la 36enne ha fatto agli investigatori. È all’Old Manners, la taverna di piazza Sallupara che sul sito di CasaPound compare pure nell’elenco delle sedi del partito neofascista. Ci è arrivata con Francesco Chiricozzi, 19 anni, consigliere comunale di CasaPound a Vallerano, e il militante 21enne Riccardo Licci, conosciuti la sera dell’11 aprile al Toto’s Pub. La giovane donna, bevuta una birra, stava mangiando una pizza quando i due ragazzi, ora in carcere per violenza sessuale di gruppo e lesioni, le si avvicinano. Quattro chiacchiere e, con la scusa di “continuare a bere gratuitamente”, la fanno salire in auto e la portano all’Old Manners. Un amaro a testa e, “con il pretesto di mostrarle il locale”, Chiricozzi, “seguito dall’amico”, la porta “nel seminterrato” della taverna. È qui che Licci avrebbe iniziato a molestarla.

“Mi abbracciava e mi baciava sulla bocca – ha raccontato la 36enne agli investigatori -. Contemporaneamente mi toccava il seno e il sedere. Io lo spingevo lontano da me”. La donna riesce a divincolarsi e a raggiungere il piano superiore, ma Chiricozzi la blocca. “Dai, non fare così, divertiamoci un po’”, le dice mentre le palpa il fondoschiena. “Si è avvicinato a me – prosegue la vittima – continuando a toccarmi il sedere, il seno, infilando la mano sotto la maglietta, e la vagina da sopra i pantaloni. Cercando di infilare la sua mano dentro i miei pantaloni”.

La 36enne continua a sottrarsi, ma “l’ennesimo rifiuto” provoca la “repentina reazione” di Chiricozzi, che le sferra “un violento pugno sull’occhio sinistro”. Per la donna è “blackout”. Da quel momento in poi non ricorderà più nulla. “Non sa spiegare – scrive il gip Rita Cialoni nell’ordinanza d’arresto – neppure come sia tornata a casa, dove il mattino seguente si è svegliata completamente vestita e dolorante”.  La corsa al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle. Sette giorni di prognosi per “contusioni multiple da riferita aggressione”, “tumefazioni”, “ecchimosi” e “abrasioni”. Nel referto i medici riportano anche le continue “crisi di piano” della 36enne, per poi allertare le forze dell’ordine perché avrebbero davanti “verosimilmente una vittima di violenza sessuale”.

Le indagini dei poliziotti della squadra mobile e della Digos si concentrano subito su Licci e Chiricozzi, che la 36enne riconosce grazie all’album fotografico che gli agenti hanno dei giovani dell’estrema destra viterbese. Ai due vengono sequestrati i cellulari, e nel Samsung di Licci, nella cartella denominata “privato”, gli investigatori trovano quattro immagini e altrettanti video che raccontano ciò che la donna non ricorda. Sono l’elemento fondamentale del “gravissimo quadro indiziario” a carico degli indagati. Ma quelle foto e quei filmati sono finiti pure nelle chat di Whatsapp “Gruppo Bazzi” e “Gruppo Blocco Studentesco”, l’associazione neofascista in cui è iniziata la militanza di Licci e Chiricozzi. “Cancellate i messaggi. Regà, cancellate la chat che sto giro so’ cazzi pe’ tutti sennò”. “Cancellare obbligatoriamente la chat. Sia chiaro, obbligatoriamente”. “Ricca’, leva tutti i video e tutte le foto di quella di ieri sera. Ci so’ le guardie al pub, di corsa”. “Fai l’hard reset del telefono”.  Il giorno dopo il presunto stupro, su Whatsapp impazzano i messaggi degli amici. Ma anche del padre di Licci, Roberto, assicuratore di 54 anni, pure lui vicino a Casapound. “Riccardo, butta il cellulare. Subito”, scrive l’uomo, che al Corriere della Sera dice: “Non ho ricevuto né guardato quei video e quelle foto. Io non sapevo con precisione di cosa si trattasse. È vero che gli ho scritto di gettare via tutto, ma credo di essermi comportato da padre. Ho commesso un reato con quel consiglio? Non credo proprio. Sono suo papà, cercavo solo di pensare a lui”. Poi continua: “La verità deve ancora venire fuori e, ora come ora, non sappiamo qual è. Saranno gli inquirenti a doverla accertare. C’è un’indagine in corso e ci affidiamo a loro”.

Descrivere le scene dei filmati trovati in quel cellulare è difficilissimo. Il gip le definisce “aberranti immagini di una violenza sessuale di gruppo”, che, “al chiaro scopo di schernire ulteriormente la malcapitata, esibendo come fosse un trofeo un tale scempio, erano state condivise con altre persone, tra cui il padre di Licci, che si sono preoccupati solo di sollecitare l’immediata eliminazione delle immagini ritraenti la brutale violenza”.

Per il giudice, Licci e Chiricozzi avrebbero “approfittato della totale incapacità di reazione” della donna, “essendo riversa a terra in uno stato di totale incoscienza, e avrebbero “abusato delle sue condizioni di inferiorità fisica e psichica”. Le foto “ritraggono la vittima inerme e apparentemente priva di sensi. Completamente nuda e sdraiata sul pavimento in posizione fetale, ovvero supina con una mano sulla bocca”. I video, invece, mostrano i “reiterati abusi sessuali degli indagati con atteggiamento sprezzante oltre che beffardo, intercalato da insulti e minacce. Nel mentre la 36enne, alla quale venivano fatte assumere di volta in volta posizioni diverse, versava visibilmente in uno stato di semicoscienza, emettendo solo flebili lamenti. Con voce sfinita esortava i due a porre fine alle violenze, consistite in ripetute penetrazioni vaginali e violente masturbazioni, inflitte alla giovane donna ormai priva di alcuna valida capacità reattiva”.

Nei filmati, tra i lamenti della donna, si sente Licci dire: “Oh (bestemmia), t’ammazzo, ha’ capito? (bestemmia)”. Chiricozzi, invece, dopo essersi rammaricato per la scarsa qualità delle immagini (“Cazzo, nun se vede gnente”), esclama: “Zitta troia”.

Nelle dieci pagine che hanno fatto finire in carcere Licci e Chiricozzi, il giudice scrive: “Gli abusi sono stati commessi nella contemporanea e fattiva azione alternata degli indagati, allo scopo di soddisfare i loro insani impulsi sessuali. Gli abusi sono frutto di un discontrollo degli impulsi e dell’assenza di freni inibitori, avendo perseverato nei loro propositi nonostante lo stato di semicoscienza in cui versava la vittima. D’altro canto la successiva condivisione delle immagini e dei filmati della violenza, sintomatica del compiacimento manifestato dagli indagati, fornisce un sicuro riscontro dell’assoluta assenza di resipiscenza”. Il gip più volte sottolinea “l’assoluta incapacità di autocontrollo dimostrata dagli indagati, nonché la totale indifferenza palesata nel divulgare le immagini relative agli abusi”.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Video: Gli avvocati:  “Per i ragazzi il rapporto era consensuale” – Il procuratore capo Auriemma: “Solidi elementi di prova” – Violenza di gruppo, l’arresto dei due giovani – Violenza di gruppo, l’arresto dei due giovani


Condividi la notizia:
12 maggio, 2019

Ragazza violentata indagati due esponenti di CasaPound ... Gli articoli

  1. Stupro al pub di CasaPound, sale da 40mila a 60mila euro il risarcimento alla vittima
  2. Stupro al pub di CasaPound, "una sentenza chiamata giustizia che invece è un’assoluzione"
  3. "Hanno rovinato una ragazza per tutta la vita, faremo ricorso per il riconoscimento del danno"
  4. Stupro al pub di CasaPound, 3 anni a Chiricozzi e 2 anni e 10 mesi a Licci
  5. Stupro al pub di CasaPound, vittima parte civile contro Licci e Chiricozzi
  6. Stupro al pub di CasaPound, via libera al processo con lo sconto per Licci e Chiricozzi
  7. Stupro di gruppo al pub di Casapound, Licci e Chiricozzi chiedono l'abbreviato
  8. "Un pugno in pieno volto, poi stuprata mentre era inerme a terra"
  9. Stupro al pub di CasaPound, Licci e Chiricozzi a processo il 26 novembre
  10. Stupro al pub di CasaPound, la vittima portata a spalla fuori dall'Old Manners
  11. Stupro al pub di CasaPound, fuori dal carcere Licci e Chiricozzi
  12. Stupro al pub di CasaPound, Licci e Chiricozzi chiedono gli arresti domiciliari
  13. Stupro al pub di CasaPound, chiesto il giudizio immediato
  14. Stupro di gruppo al pub di CasaPound, depositata la perizia su telefoni e telecamere
  15. "Stupro al pub di Casapound, i ragazzi arrestati non si sono pentiti"
  16. "Allarmante spregiudicatezza, senso di impunità e spregio della vittima"
  17. Stupro al pub di CasaPound, carcere confermato per Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi
  18. Stupro al pub di CasaPound, processo lampo per Licci e Chiricozzi
  19. Stupro al pub, sospeso dal prefetto Francesco Chiricozzi
  20. Stupro al pub di CasaPound, potrebbe salire il numero degli indagati
  21. "Butta il video che ci so' le guardie", indagato per favoreggiamento Daniele de Bracciano
  22. "Sembravano dei bravi ragazzi di cui potersi fidare..."
  23. "Mi hanno stordita, picchiata e violentata"
  24. Stupro di gruppo al pub di CasaPound, oggi l'interrogatorio protetto della vittima
  25. Stupro di gruppo nel pub di CasaPound, Licci e Chiricozzi assisteranno all'incidente probatorio
  26. Pub di Casapound, revocata la licenza
  27. Stupro al pub di CasaPound, interrogatorio protetto per cristallizzare le parole della vittima
  28. Il fratello di Licci: "Leva i video e le foto di quella di ieri sera, ci so’ le guardie al pub"
  29. Cellulari al setaccio, saranno esaminati dallo stesso superperito del caso di Manduria
  30. Stupro al pub, al via la perizia sui telefonini di Chiricozzi e Licci
  31. "Cosa pensa CasaPound dei suoi simpatizzanti che guardavano in chat il video dello stupro..."
  32. "Mio figlio? L'ho cresciuto con dei valori"
  33. Stupro al pub di CasaPound, sì all'incidente probatorio
  34. "C'è il pericolo che la vittima venga avvicinata per farle cambiare versione"
  35. Stupro di gruppo, Chiricozzi e Licci restano in carcere
  36. "Necessaria lotta contro l’estrema destra che adotta la violenza come azione politica"
  37. "Diciamo no a ogni tipo di violenza"
  38. CasaPound Cimini attacca il sindaco di Vallerano, il Corriere della sera e la stampa italiana
  39. "Completamente nuda, in posizione fetale, del tutto inerme, sul pavimento del seminterrato"
  40. La madre di Chiricozzi: "Mio figlio mi è stato sottratto da quattro farneticanti di CasaPound"
  41. Il padre di Riccardo Licci: "Gli ho detto di buttare il telefono, ma non ho visto i video dello stupro"
  42. "Anche i sindaci scendano in piazza contro la violenza!"
  43. "Solidarietà ai difensori degli indagati"
  44. Manifestazione contro la violenza, anche Potere al popolo scende in piazza
  45. "Violenza sulle donne, saremo in piazza per gridare basta"
  46. “Manifestazione contro la violenza, il sindaco venga in piazza con il gonfalone”
  47. "Il comune di Viterbo si deve costituire parte civile"
  48. "Comune parte civile? E' prematuro, lasciamo lavorare gli inquirenti"
  49. "Un atto di violenza che va condannato senza se e senza ma"
  50. "In piazza per reagire a ogni forma di violenza"
  51. La giovane donna stuprata: "Ho ancora paura dei miei aggressori, spero che restino in carcere"
  52. Stupro nel pub di CasaPound, il pm potrebbe richiedere l'incidente probatorio
  53. E gli Hate For Breakfast del leader provinciale di CasaPound cantano: "Donna cesso, prendi più cazzi"
  54. "Ci sono state per anni aree politiche che potevano fare quello che volevano"
  55. Non fiori ma uomini perbene
  56. "Dobbiamo reagire alle violenze contro i più deboli"
  57. "Partiti come CasaPound hanno eletto la violenza a pratica politica"
  58. Le immagini dello stupro condivise su Whatsapp anche col padre di Licci
  59. Donna violentata al pub di Casapound, la Camera penale: "Gravissime offese indirizzate ai difensori degli indagati"
  60. "Altro che rapporto consensuale, l'hanno massacrata"
  61. "Non deve più esserci spazio per gruppi come CasaPound"
  62. "Il rapporto sessuale era consensuale"
  63. Giorgia Meloni: "Tolleranza zero per stupratori di qualsiasi nazionalità o appartenenza politica"
  64. "Riteniamo che gli elementi di prova siano solidi"
  65. "Nessuna giustificazione o tolleranza per atti di meschina ferocia"
  66. "Colpisce la strenua difesa di Casapound nei confronti dei due giovani"
  67. La ministra Trenta: "Salvini sfrutta la paura delle donne per fare campagna elettorale"
  68. Casapound Viterbo: "Le prove, ne siamo certi, scagioneranno i nostri ragazzi"
  69. "Attenzione a diffamare... ci sono ripercussioni, chi vuole capire capisca"
  70. Quarta Repubblica di fronte al pub dove si è consumato lo stupro
  71. La donna stuprata: "Potrei essere stata stordita con della droga"
  72. "I due stupratori appartengono alla fascia barbarica di Casapound"
  73. "Ipocrita propaganda su temi di legalità, ordine e disciplina"
  74. "CasaPound istruisce alla violenza"
  75. Ragazza violentata, sospesa la licenza all'Old manners
  76. "Troppi episodi di violenza, CasaPound va sciolta"
  77. "Casapound deve essere sciolta"
  78. "Bisogna fare giustizia velocemente"
  79. "I responsabili devono pagare in modo esemplare"
  80. "Triste vedere dei coetanei accusati di una simile mostruosità"
  81. "Ragazza violentata in un circolo privato, servono pene severe"
  82. Gregori: "Tutto il paese incredulo per una notizia così grave"
  83. Panunzi (Pd): "Dobbiamo combattere violenza e sopraffazione verso i più deboli"
  84. Troncarelli: "Violenza trova terreno fertile dove non c'è rispetto e tolleranza"
  85. "La Regione Lazio parte civile nel processo per stupro"
  86. Arena: "Niente sconti per gli autori della brutale violenza"
  87. "Salvini fa campagna elettorale su violenza ma non una parola su Casapound"
  88. Sul profilo Instagram di Chiricozzi un post contro la violenza sulle donne
  89. "Le donne non appartengono a nessuno e la violenza è sempre un crimine"
  90. "Un atto vergognoso da condannare"
  91. Salvini: "Ci vuole la castrazione chimica"
  92. "Non sono balordi, ma violenti: è ora di sciogliere CasaPound"
  93. "A Viterbo una mobilitazione contro ogni violenza di genere"
  94. "I balordi che hanno violentato la ragazza la pagheranno cara"
  95. Ragazza violentata in un circolo privato, indagati due esponenti di CasaPound
  96. Fatta ubriacare, presa a pugni e violentata
  97. Violentano donna in un circolo privato, due giovani arrestati
    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR