--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Vignanello - Organizzata dagli studenti della classe seconda A del liceo artistico Midossi, verrà inaugurata venerdì 31 maggio

Eikona, al via la mostra al museo della ceramica

Condividi la notizia:

Vignanello

Vignanello

Vignanello – In occasione del progetto, sostenuto dal dirigente scolastico Franco Chericoni, “Tecniche e materiali per la realizzazione delle Icone Sacre nell’arte”, venerdì 31 maggio alle 15,30 al Museo della ceramica Casimiro Marcantoni di Civita Castellana in via Gramsci 13, si terrà l’inaugurazione della mostra “εἰκόνα”, organizzata dagli studenti della classe seconda A del liceo artistico Midossi di Vignanello.

Il progetto, ideato dalla professoressa Serena Crescenzi (discipline plastiche), è scaturito nella mostra, curata dal direttore artistico Francesca Pandimiglio (Storia dell’arte) e ha mirato allo studio e realizzazione delle Icone d’arte, concepite come Scrigni e come sede di purificazione per la salvezza dell’uomo.

Il direttore museale Paola Guerrini ha subito accolto la proposta di esporre le Icone nelle sale del suggestivo spazio del museo civitonico.

La professoressa Crescenzi ha spiegato: “Con gli studenti della classe seconda A, nell’ambito della mia materia Discipline plastiche e scultoree, ho voluto ideare e intraprendere un percorso didattico formativo su quella che è la tecnica per la realizzazione delle icone d’arte sacra.

Nell’icona tutto esprime un linguaggio simbolico, sia la tavola che è simbolo del legno della Croce, ma anche il gesso (leukas) , simbolo della pietra angolare che è Cristo. Dopo aver preparato il supporto della tavola, lisciando accuratamente la superficie, con i ragazzi abbiamo steso il gesso, il quale è stato scartavetrato per renderlo omogeneo. In seguito gli studenti hanno realizzato il disegno ed hanno steso i colori, utilizzando quei cromatismi tipici delle icone. Si è proceduto poi con le sfumature e con la doratura. Infine è stata dipinta la stesura della vernice finale fissativa”.

“Un viaggio nell’iconografia cristiana delle Icone analizzando l’immagine sacra intesa come “essere simile” al divino seguendo un percorso che va dalle opere greche, a quelle rumene e bizantine-ortodosse”, sottolinea la Prof.ssa Pandimiglio, “passando per quelle russe, più preziose ed elevate artisticamente. L’icona nasce e si diffonde a partire dal IV secolo, e con il Secondo Concilio di Nicea (787) viene definita la natura e il valore delle icone quale Incarnazione del Figlio di Dio. L’icona è frutto della preghiera e della sacralità simbolica della liturgia.”

Il professor Marco Grosso, Docente di filosofia, ha infine concluso con un riferimento di Pavel Florenskij “ l’icona è come una finestra sul mistero tra confine o contatto visibile e invisibile, è una prospettiva rovesciata, una scrittura metafisica della luce”.

Un’importanza basilare in queste immagini sono i colori. L’oro acquista il significato di luce divina, il bianco è il colore candidus della rivelazione di Dio sulla terra, e ancora il blu simbolo di Fede, l’azzurro indica l’acqua e la vita, il rosso la purezza e Carità, il verde la calma dello spirito.

La mostra vedrà esposti oltre venti quadri realizzati dagli studenti della classe seconda A, i quali hanno preparato anche un video esplicativo di tutto il procedimento di creazione di questo interessantissimo percorso.

Francesca Pandimiglio
Docente di Storia dell’arte
Liceo Artistico Midossi Vignanello


Condividi la notizia:
30 maggio, 2019

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR