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Viterbo - Economia - Elvira Fatiganti (Uil-Tucs) e Donatella Ayala (Filcams-Cgil): "Una tragedia" - Domani in programma un incontro al Mise

Fallimento Mercatone Uno, a casa i 48 lavoratori di Monterosi

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Viterbo - Elvira Fatiganti

Viterbo – Elvira Fatiganti

 

Donatella Ayala

Donatella Ayala

Viterbo – Fallimento Mercatone Uno, a casa i 48 lavoratori di Monterosi.

C’è preoccupazione per i 48 dipendenti del punto vendita di Monterosi l’unico della catena ancora aperto nella Tuscia, dopo la chiusura a Viterbo sulla Cassia nord. Venerdì sera si erano salutati dandosi appuntamento per il giorno dopo, ma ieri, andando al lavoro, hanno trovato chiuso.

Proprio sabato è stato dichiarato il fallimento della Shernon Holding che gestiva i punti vendita.

I lavoratori hanno saputo la notizia tramite Facebook. Per ora sono a casa. 48 in tutto. “Siamo stati svegliati – commentano Elvira Fatiganti (Uil-Tucs) e Donatella Ayala (Filcams-Cgil) – ieri mattina alle 6,30 dai nostri iscritti e dalle Rsa del punto vendita con dei messaggi che su Facebook era stata data la notizia della sentenza di fallimento della società datata 23 maggio. Una botta.

I dirigenti già non si rintracciavano più, se non qualche capo negozio di Roma che ha provato ad avvisare alcuni di loro di non andare al lavoro perché i negozi erano chiusi. I dipendenti ne sono venuti a conoscenza così, dall’oggi al domani, tramite un passaparola hanno saputo che dovevano restare a casa. Una tragedia”.

Le sindacaliste sottolineano: “Inoltre, fino alla sera prima dell’annuncio sono stati presi acconti e serviti i clienti. Una cosa devastante. Per ora i 48 lavoratori sono a casa”.

In programma al Mise c’era un incontro. “Era fissato per il 30 maggio proprio per la criticità della Shernon holding. Invece, è stato anticipato a domani. Noi abbiamo seguito questa vertenza per 4 anni e adesso così ci ritroviamo. E’ necessario che al Ministero trovino una soluzione. Ci auguriamo che qualcuno compri questa attività, con la speranza che non si tratti di una nuova società fantasma”.

E’ prevista per domani una manifestazione dei 1800 lavoratori sotto al Mise. “Veniamo anche a sapere che comunque i fornitori, da novembre, non mandavano più merce. Si è continuato oltretutto ad accettare acconti da parte dei clienti che adesso diventeranno creditori. Noi abbiamo sollecitato più volte la Shernon per le criticità. Speriamo che queste 48 persone – concludono le sindacaliste – non facciano parte di tutti i disoccupati della Tuscia”.


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26 maggio, 2019

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