--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Tre anni e mezzo per il rogo, un anno e mezzo per le armi e gli esplosivi che gli hanno trovato in casa al momento dell'arresto

Dà fuoco a un furgone per vendetta, condannato a cinque anni

Condividi la notizia:

Villa San Giovanni in Tuscia - Furgone in fiamme

Villa San Giovanni in Tuscia – Furgone in fiamme

Villa San Giovanni in Tuscia - Furgone in fiamme

Villa San Giovanni in Tuscia – Furgone in fiamme

Villa San Giovanni in Tuscia - Furgone in fiamme

Villa San Giovanni in Tuscia – Furgone in fiamme

Villa San Giovanni in Tuscia – Dà fuoco a un furgone per vendetta, condannato a cinque anni. Tre anni e mezzo per il rogo, un anno e mezzo per le armi e gli esplosivi che gli hanno trovato in casa al momento dell’arresto. 

E’ stata invece assolta la compagna, accusata in concorso per il rogo e anche per il possesso di una pistola Beretta calibro 9 corto, completa di due caricatori e 13 proiettili, un proiettile calibro 22, 33 detonatori, quattro metri di miccia a lenta combustione e tre candelotti di esplosivo, per un peso complessivo di circa 500 grammi.

Il pubblico ministero Massimiliano Siddi aveva chiesto la condanna a due e mezzo ciascuno e a una multa di 6mila euro per entrambi. 

Si tratta della coppia finita nei guai per l’incendio che la notte tra il 5 e il 6 luglio 2014 ha devastato un autocarro parcheggiato davanti a un bar a Villa San Giovanni in Tuscia. Entrambi furono arrestati e condotti in carcere poche ore dopo, grazie alle indagini lampo svolte dai carabinieri. 

Il mezzo, secondo il pm Massimiliano Siddi, sarebbe stato dato alle fiamme per vendetta da Stefano Mignosa, un 59enne originario della provincia di Siracusa con piccoli precedenti, all’epoca residente con la compagna nella frazione di Tre Croci nel comune di Vetralla.

La sua casa sarebbe stata venduta all’asta e avrebbe voluto farla pagare alle persone secondo lui coinvolte in quella che riteneva essere un’ingiustizia. 

L’imputato è stato tradito dai filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona che lo hanno ripreso mentre scendeva dalla Smart chiara col tettino scuro, affiancata al furgone, con la donna a bordo.

Il 59enne avrebbe sparso sul parabrezza del veicolo la benzina contenuta in una tanica rossa, poi rinvenuta su un Fiorino durante la successiva perquisizione domiciliare, dopo di che si vede divampare l’incendio. 

Il processo si è chiuso ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei, che ha assolto la donna e condannato l’uomo a un anno e mezzo per la detenzione di armi  esplosivi e a tre anni e mezzo e 7mila euro di multa per l’incendio. 

Silvana Cortignani


Condividi la notizia:
15 maggio, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR