--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cronaca - Lancia l'allarme l'Associazione italiana giovani avvocati

“Insultati anche gli avvocati del presunto omicida di Fedeli…”

Condividi la notizia:

Tribunale

Tribunale

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’Aiga-Associazione italiana giovani avvocati- Sezione di Viterbo, riunitasi in assemblea straordinaria lo scorso 2 maggio, viste le gravi minacce ed i ripetuti attacchi di cui in questi ultimi giorni sono stati vittime e bersaglio alcuni nostri colleghi, per il solo fatto di aver assunto la Difesa dei ragazzi indagati nella vicenda del denunciato stupro nei confronti di una giovane donna accaduto recentemente nella nostra città, insulti che purtroppo sembrano ripetersi nei confronti dei legali che hanno assunto la difesa del presunto omicida dell’uomo ucciso ieri in via San Luca, oltre a manifestare pubblicamente lo sdegno per le indicibili offese ed affermazioni pubblicate su chat e profili social, proferite contro i ridetti Difensori, ai quali tutti gli associati Aiga esprimono la loro vicinanza e solidarietà, condanna duramente e fermamente tale forma di violenza rivendicando con forza il ruolo e la funzione che ogni giorno l’avvocato è chiamato a svolgere.

“Consapevole della dignità della professione forense e della sua funzione sociale, mi impegno ad osservare con lealtà, onore e diligenza i doveri della professione di avvocato per i fini della giustizia ed a tutela dell’assistito nelle forme e secondo i principi del nostro ordinamento”. Questa è la formula di rito che ogni avvocato pronuncia al momento della propria abilitazione: non è una mera formula di stile, bensì un impegno solenne che quotidianamente si concretizza e si esprime nella tutela dei diritti di tutti, quale espressione dell’inviolabile diritto alla difesa, costituzionalmente garantito (artt. 24 e 111 Cost.).

Troppo spesso ormai assistiamo ad una errata e non più accettabile identificazione dell’avvocato con il proprio assistito, che finisce per dipingere il primo complice del secondo, svilendo ed annullando quel ruolo e quella funzione sociale che la Costituzione Italiana riconosce e che è rappresentazione di uno Stato di diritto, come il nostro.

Offendere ed umiliare il ruolo dell’Avvocato è offendere i principi di giustizia e libertà conquistati con sacrificio di vite umane. Rispettarlo è assicurare la corretta e concreta applicazione degli stessi.

Aiga Viterbo


Condividi la notizia:
5 maggio, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR