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Viterbo - Una situazione che si riscontra ovunque e in pieno centro storico

La città invasa dall’erba…

di Daniele Camilli

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Viterbo – Che sfiga Cesare Dobici. Non gli dice bene. Per niente. Sia con la via che col monumento che gli sono stati dedicati in città e a pratogiardino. Entrambi invasi dalle erbacce. Come un po’ tutta Viterbo. 

Mal comune mezzo gaudio. Anche per il compositore e musicista nato da queste parti nella seconda metà dell’ottocento e morto a Roma nel 1944. Un paio di mesi prima che la capitale fosse liberata dalle truppe d’occupazione nazifasciste.


Viterbo - Pratogiardino - Il monumento a Cesare Dobici

Viterbo – Pratogiardino – Il monumento a Cesare Dobici


In città, dove ti giri ti giri, gli spazi verdi pensati per tirare un po’ il fiato e passare il tempo libero sono diventati invece piccole savane. Erba alta, complice pure la pioggia, maggio, grano e vegetazione d’ogni specie.


Viterbo - Piazza della Rocca

Viterbo – Piazza della Rocca


In via Ascenzi, la statua di Santa Rosa è circondata. Pure la fermata dell’autobus è messa male, manca un pezzo. Al Sacrario la vista su palazzo dei papi e valle Faul è chiusa da “furasacchi” alti almeno una sessantina ci centimetri.


Viterbo - Via Ascenzi

Viterbo – Via Ascenzi


Poi piazza della Rocca. Davanti al museo nazionale dell’Albornoz e in mezzo all’isola pedonale di fronte alla fontana, i fili d’erba hanno preso il sopravvento, e le rose messe lì a mala pena si vedono.


Viterbo - Piazza della Rocca

Viterbo – Piazza della Rocca


Stessa situazione sotto le mura di piazzale Gramsci, così come a pochi passi dall’Università o lungo via del Pilastro. Ancora per metà chiusa al traffico nonostante le difficoltà che da mesi provoca ai commercianti.


Viterbo - Piazza della Rocca

Viterbo – Piazza della Rocca


Cespugli ai lati delle case, che sbucano fuori dalle pareti o tra una pietra e l’altra. In pieno centro storico. Con i turisti a prendere il gelato. Tanto che non ci si fa più nemmeno caso. Neanche all’erbetta che viene su dai sampietrini, talmente verde che di notte sembra illuminarsi. Ma, probabilmente, è solo gas di scarico.

Daniele Camilli


Fotogallery: La città invasa dall’erba


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29 maggio, 2019

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