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Viterbo - Il comune non ha eseguito tutti gli interventi, per poche migliaia di euro

Palazzo a fuoco al Carmine, dopo 5 mesi residenti ancora fuori casa

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Viterbo - Le case popolari del Carmine dove è divampato l'incendio

Viterbo – Le case popolari del Carmine dove è divampato l’incendio

Incendio al Carmine - L'esterno della cantinetta dove è avvenuta la tragedia

Incendio al Carmine – L’esterno della cantinetta dove è avvenuta la tragedia

Viterbo – Dopo cinque mesi la palazzina al Carmine è ancora inagibile e gli abitanti costretti a vivere fuori casa.

Almeno quelli che non hanno deciso di rientrare comunque. Tanto è passato dalla drammatica notte del 24 dicembre scorso, quando in un incendio ha perso la vita un giovane ragazzo e costretto chi risiede negli alloggi popolari a trovare sistemazioni di fortuna.

Avrebbe dovuto pensarci il comune. Interventi per qualche migliaio di euro. Invece è passato Natale e poi pure Pasqua, ma in via Vico Squarano il tempo sembra non passare.

Qualcosa è stato fatto. “In parte hanno bonificato – fa sapere un residente – ma non possiamo ancora rientrare. Hanno ripulito la facciata, raschiato i muri dentro. Però, manca la luce nelle scale, non ci sono le porte negli scantinati e nelle case persiste l’odore di fumo”.

Dopo cinque mesi siamo al punto di partenza o quasi. E lì vivono (vivevano) persone con disabilità, costrette ad arrangiarsi. Mentre dal comune spostano in avanti di mese in mese il momento in cui potranno completare gli interventi. Intanto, tutto resta così com’è.

“Non so se sia vero – dice uno degli abitanti – ma mi hanno detto che lungo le scale ci sono ancora tracce di sangue del ragazzo morto”. Ai limiti dell’impossibile.

Dal settore Patrimonio, l’assessore Paolo Barbieri alza le braccia al cielo. “Abbiamo già provveduto – sottolinea Barbieri – a un intervento da parte di una ditta specializzata. Resta l’impianto elettrico da sistemare, ma non dipende da noi. È competenza dei Lavori pubblici, abbiamo già scritto per fare presente la situazione.

Al Patrimonio non abbiamo un soldo. Nemmeno per far sistemare una macchina, ferma dal carrozziere”.

Ci pensi chi può purché ci pensi, ma forse in comune hanno cose ben più importanti di cui occuparsi.

Giuseppe Ferlicca


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15 maggio, 2019

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