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Pang negli Usa era stato già condannato, a nove mesi quando era minorenne

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Omicidio in via San Luca - I difensori Remigio Siciilia e Lilia Ladi [3]

Omicidio in via San Luca – I difensori Remigio Siciilia e Lilia Ladi

Omicidio in via San Luca -Michael Aaron Pang e Norveo Fedeli [4]

Omicidio in via San Luca -Michael Aaron Pang e Norveo Fedeli

Omicidio in via San Luca [5]

Omicidio in via San Luca

Viterbo - Omicidio in via San Luca [6]

Viterbo – Omicidio in via San Luca

Viterbo – Omicidio di Norveo Fedeli, domani mattina, martedì 7, alle ore 9,30 in tribunale l’udienza di convalida del 22enne americano Michael Aaron Pang che per la prima volta fornirà  la sua versione dei fatti al giudice, dopo essersi avvalso della facoltà di non rispnrdere davanti al pubblico ministero.

Intanto, secondo quanto riportato dai media locali americani, negli Stati Uniti, dove la legge è particolarmente restrittiva, Michael Pang era stato già condannato cinque anni fa a 9 mesi di libertà vigilata, poi ridotti a sette, per possesso e consumo di alcolici da parte di minore. Era il mese di luglio del 2014 e aveva 17 anni.

La notizia viene riportata online, tra gli altri, da The Kansas City Star: “Pang pleaded guilty to possession or consumption of alcoholic liquor by a minor in Johnson County. He was given nine months of probation, court records show”: “Pang è stato dichiarato colpevole di possesso o consumo di alcolici da parte di minore. Gli sono stati dati nove mesi di libertà vigilata, dicono gli atti giudiziari”.

E anche da 41 Action News Kansas City, secondo cui, come viene specificato, il giovane non è “incensurato” negli Stati Uniti, come affermato dal difensore italiano. Che però, va detto, ha avuto difficoltà, nella concitazione immediatamente successiva al fermo, a confrontarsi con il giovane per via della lingua, dal momento che non parla italiano. “Sicilia (l’avvocato, ndr) said Pang appeared to have no criminal past, but 41 Action News found a guilty plea for a minor in consumption/possession of liquor from July 2014. Pang, a juvenile at the time, was sentenced to nine months of probation, serving seven months before he was released early, according to court records”: “Sicilia ha detto che Pang risulta non  avere un passato criminale, ma 41 Action News ha trovato una dichiarazione di colpevolezza per possesso/consumo di alcolici da parte di minore risalente al luglio 2014. Pang, all’epoca minorenne, è stato condannato a nove mesi di libertà vigilata, venendo rilasciato dopo sette mesi, secondo gli atti giudiziari”.

“Domani mattina parlerà al gip e spiegherà cosa è successo venerdì, non ha potuto farlo sabato anche per i problemi di lingua, visto che parla solo americano e anche noi difensori abbiamo avuto difficoltà a interloquire con il ragazzo e farci spiegare l’accaduto”, spiegano gli avvocati Lilia Ladi e Remigio Sicilia. 

Il giovane è in isolamento nel carcere di Mammagialla con l’accusa di omicidio volontario e di rapina da sabato 4 maggio, quando, a meno di 24 ore dal delitto commesso in via San Luca all’ora di pranzo di venerdì, in pieno centro a Viterbo, è stato catturato dai carabinieri a Capodimonte, sul lago di Bolsena, dove sarebbe giunto a metà febbraio.

A Viterbo, secondo i difensori, sarebbe stato interessato ad aprire o rilevare un’attività vicino al luogo del delitto. “Non sappiamo se un’attività ex novo, legata alle sue competenze di grafico pubblicitario, oppure un negozio di alimentari, non è chiaro”, spiegano.

Pang sarà sentito dal gip Savina Poli, pm Eliana Dolce. Difeso di fiducia dagli avvocati viterbesi Sicilia e Ladi, a differenza di sabato in caserma, non si avvarrà della facolta di non rispondere. Ovviamente sarà affiancato da una interprete. 

La famiglia della vittima, il commerciante 74enne Norveo Fedeli, è assistita dall’avvocato Fausto Barili. “In questo momento non rilasciamo dichiarazioni, ma possiamo dire che siamo consapevoli dell’ottimo lavoro della procura, che farà chiarezza sulla dinamica di questo orribile fatto. Massima la vicinanza alla famiglia per il gravissimo lutto che l’ha colpita”. 

Un’ultima nota. I bagagli per il carcere glielo hanno fatti i difensori ieri mattina: “Nella casetta di Capodimonte, nessuna fotografia, pochissime tracce di vita vissuta, un luogo ordinato, ma vuoto, scarno”.

Silvana Cortignani


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