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Viterbo - Migliaia di persone al corteo per il terribile omicidio di Norveo Fedeli - FOTO E VIDEO

Piazza del comune gremita per costruire una città migliore

di Daniele Camilli
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Norveo Fedeli

Norveo Fedeli

Omicidio Fedeli - Viterbo scende in piazza

Omicidio Fedeli – Viterbo scende in piazza

Omicidio Fedeli - Viterbo scende in piazza

Omicidio Fedeli – Viterbo scende in piazza

Viterbo - Il sindaco Giovanni Arena assieme ai familiari di Norveo Fedeli

Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena assieme ai familiari di Norveo Fedeli

Viterbo - Massimo Mecarini e Chiara Frontini

Viterbo – Massimo Mecarini e Chiara Frontini

Viterbo - La basilica di Santa Rosa

Viterbo – La basilica di Santa Rosa

Viterbo - Il vescovo Lino Fumagalli

Viterbo – Il vescovo Lino Fumagalli

Viterbo – Un lungo minuto di silenzio, il più lungo che la città abbia mai conosciuto prima d’ora. Braccia che si uniscono, stretti gli uni agli altri. Come i facchini, quando a settembre portano la macchina di Santa Rosa per le vie del centro storico. Un sentimento soltanto. No alla violenza. Per costruire insieme una città migliore. A Viterbo. Dopo gli episodi che in queste ultime settimane l’hanno letteralmente sconvolta.

Una manifestazione proposta su Facebook dalla consigliera comunale Chiara Frontini e raccolta da tutti. A partire dal sindaco Giovanni Arena e dal presidente del sodalizio dei facchini Massimo Mecarini. Poi istituzioni, associazioni, organizzazioni, persone. In strada ci sono tutti. Sindaci di altre città della Tuscia, il deputato Mauro Rotelli, il senatore Francesco Battistoni, per la regione l’assessora Alessandra Troncalli e il consigliere Enrico Panunzi, il prefetto Giovanni Bruno, assessori e consiglieri comunali.

“Questa sera tutta Viterbo è in strada – dice Frontini – Una risposta forte, sentita, corale, di una città che reagisce a una serie di tragedie che in poco tempo l’hanno colpita, dimostrando di avere gli anticorpi per invertire la rotta. Una città unita oltre ogni steccato, contro l’illegalità, la delinquenza e il degrado. Questo è già un fatto, simbolico e significativo, molto importante. L’impegno è che da domani non torni tutto come prima, ma si lavori in maniera costruttiva per risolvere i problemi di San Faustino e di tutti i quartieri della città che necessitano di essere strappati al degrado. Un grazie sentito ai viterbesi che hanno risposto in maniera così massiccia, dimostrando l’amore per la nostra città, e alle forze dell’ordine che hanno lavorato incessantemente e con estrema efficacia”.

Un lungo minuto di silenzio attraversa la città. Da piazza del comune alla basilica di Santa Rosa, passando per via San Luca. Per ricordare Norveo Fedeli, assassinato venerdì scorso nel suo negozio. Questa mattina, alla basilica di San Francesco i funerali, celebrati dal vescovo Lino Fumagalli. A mezzogiorno l’inizio del lutto cittadino, proclamato dal sindaco. Questa sera, partito alle 21,30 da piazza del plebiscito, un corteo silenzioso, partecipato da migliaia di persone.

“Questa manifestazione – ha sottolineato Arena – fa bene alla città. Fa bene a tutti. La nostra risposta. La violenza non ci appartiene. Ci appartiene invece da sempre umanità e rispetto. E la capacità di non abbassare mai la testa, e nemmeno lo sguardo. La moglie e i figli di Norveo, che oggi ho incontrato, sono da esempio. Viterbo, tutta insieme come questa sera, ha la forza di reagire e risollevarsi. E lo sta facendo, proprio in questo preciso istante”.

Nessuna bandiera, nessun simbolo. Solo uomini e donne in carne e ossa. Da piazza del comune a via Roma. Da lì giù per Corso Italia fino a via della Sapienza, per arrivare poi a via San Luca, dove è stato è stato ucciso Fedeli. Michael Aaron Pang, il presunto assassino, fermato sabato a Capodimonte, a meno di 24 ore dal delitto.

In via San Luca ad aspettare il corteo ci sono i familiari di Norveo Fedeli. Uniti. Compatti. Un simbolo per la città.

“Questo corteo – ha commentato Mecarini – trova tutta la città unita. Contro ogni tipo di violenza. Lo spirito che deve caratterizzare ogni giorno dell’anno per affrontare i problemi della nostra bella città”.

Ad accogliere i manifestanti nella chiesa di Santa Rosa c’è il vescovo Lino Fumagalli. E il cuore della Santa. “Davanti al cuore di Santa Rosa – ha detto il vescovo – vorrei che ciascuno di voi rinnovasse il proprio amore per la nostra città e testimoniasse anche con questa partecipazione attenta, silenziosa, numerosa, che la violenza di qualsiasi genere non appartiene al sentire profondo di Viterbo. E dobbiamo impegnarci tutti a essere costruttori di un mondo non violento. Costruttori di una società che si fonda sul rispetto della persona. Sul rispetto dei valori della coscienza che ci dice che siamo fatti per fare il bene e per evitare il male”.

Il corteo arriva alla basilica di Santa Rosa, patrona della città, dove, con dei piccoli lumi, verrà tracciato a terra il nome di Viterbo. Per dare di nuovo un po’ di luce alla speranza.

Daniele Camilli


Multimedia – Fotocronaca: Viterbo alza la testa – Video: Contro la violenza – Viterbo scende in piazza


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6 maggio, 2019

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