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Economia - Il mercato non è mai stato attivo come in questo momento

I piccoli prestiti: online vs banche tradizionali

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Piccoli prestiti

Piccoli prestiti

Viterbosponsorizzato – Il mercato dei piccoli prestiti non è mai stato attivo come in questo momento, specialmente se consideriamo le somme al di sotto dei 5.000 euro.

Ci sono persone che con questi soldi rifanno una stanza di casa, altre che aprono la partita IVA, altre ancora hanno semplicemente bisogno di ripristinare un po’di liquidità nel conto corrente per gestire al meglio la propria economia domestica.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescente digitalizzazione di questo mercato. Se prima i prestiti erano sinonimo di filiali, oggi il mondo digitale ha sovvertito un equilibrio che stava in piedi da secoli: anche le finanziarie e le banche tradizionali si stanno trovando costrette a rincorrere la concorrenza nata sul web, e chi ha bisogno di un piccolo prestito con erogazione online può senza dubbio approfittare di tutta questa concorrenza.

I piccoli prestiti online: un trend ormai consolidato

Ormai i piccoli prestiti online non sono più una novità: esistono da diversi anni e sono regolamentati esattamente come quelli tradizionali. Il motivo per cui sono così richiesti è che sono convenienti, offrendo solitamente tassi ben inferiori alle alternative tradizionali. D’altronde i costi che sostiene la stessa azienda che rilascia il prestito sono più bassi: nessun personale allo sportello, nessuna filiale da mantenere, nessun costo dovuto alle inefficienze della carta stampata. Tutto il processo avviene per via telematica, riducendo al minimo l’impiego di lavoro umano.

Le banche offline, al contrario, devono sostenere costi molto elevati per le loro operazioni. Questi costi vengono riflessi sulle persone che acquistano i prodotti della banca, in particolare i piccoli prestiti. Questo tipo di finanziamento, infatti, ha la caratteristica di prevedere un numero ridotto di rate rispetto ad un mutuo o ad un prestito più consistente.

Con i mutui le banche riescono a suddividere su più anni i loro costi amministrativi, che sono alti soprattutto nella fase iniziale di svolgimento delle pratiche. Questa ripartizione di lungo termine evita che l’impatto sulle singole rate sia così evidente, ma lo stesso discorso non si può applicare sui piccoli prestiti.

Un altro vantaggio delle finanziarie online è quello di potersi espandere in modo relativamente facile in tutto il mondo. Questo significa ampliare la massa critica di clienti potenziali, e di conseguenza potersi permettere di avere un margine di guadagno inferiore su ogni prodotto venduto. Sono tanti piccoli dettagli a fare la differenza, ma quando si sommano nel preventivo del piano di ammortamento si notano eccome.

Vince (anche) chi dice “sì”

Non c’è dubbio sul fatto che uno dei principali vantaggi competitivi di una finanziaria sia quello di potersi permettere di offrire prestiti a clienti che nessun altro accetterebbe come tali. Non stiamo dicendo che le finanziarie online concedano finanziamenti a tutti, ma i criteri sono generalmente più generosi di quelli offerti dalle banche e finanziarie tradizionali.

Se facciamo il caso di un dipendente a tempo indeterminato, questo vedrà nelle finanziarie online semplicemente l’opportunità di risparmiare interessi. Quando si parla di dipendenti a tempo determinato, liberi professionisti e pensionati, tuttavia, il mondo digitale viene più incontro alle esigenze di queste categorie. In molti casi queste attività corrono rischi più alti di quelle offline, e sono disposte a farlo non solo sulla base del profitto potenziale. Il fatto di concedere prestiti più facilmente delle alternative tradizionali significa anche far crescere il proprio nome e la propria visibilità, cosa che innesca un circolo virtuoso di passaparola.

La frattura da questo punto di vista potrebbe diventare ancora più evidente nei prossimi anni, quando Mario Draghi lascerà il suo posto da Presidente della BCE e presumibilmente sarà sostituito da qualcuno che aumenterà i tassi di interesse centrali.

A quel punto le banche dovranno stare doppiamente attente alla selezione dei loro clienti, perché il denaro preso in prestito dalla Banca Centrale Europea non sarà più così a buon mercato. Lo stesso vale per le finanziarie online, ma queste assorbono meno l’impatto per via della minor struttura di costi fissi.

La semplicità digitale che non vale solo per i giovani

Pensando al mondo digitale qualcuno potrebbe temere che richiedere un prestito in questo modo sia complicato, oppure una prerogativa di chi sa usare bene internet. In realtà anche i non-più-giovani sono assidui richiedenti di prestiti in rete, perché le finanziarie si sono specializzate nella semplificazione dei loro servizi. Ci sono delle differenze tra l’una e l’altra, ma fondamentalmente il metodo per richiedere un piccolo prestito è sempre lo stesso.

Si comincia collegandosi sul sito dell’azienda che ci interessa e richiedendo un preventivo online, seguendo i bottoni che vengono mostrati in automatico. Occorre inserire le proprie generalità, lo stato di occupazione ed il reddito; a questo punto il sistema ci dice che cifra possiamo richiedere e ci mostra alcuni piani di ammortamento basati su scadenze diverse.

Dopo aver deciso quale fa di più al caso nostro, possiamo confermare e richiedere una verifica per ottenere il preventivo ufficiale. In questa fase è possibile che ci venga chiesto di caricare la foto di alcuni documenti, come carta d’identità o l’ultima busta paga.

Il tutto dura veramente poco: in meno di 24 ore è possibile avere tutte le carte in regola per ricevere il prestito. Solitamente la somma richiesta viene accreditata entro una settimana, e dal mese successivo incomincia il pagamento delle rate prestabilite.

Quale futuro per i piccoli prestiti?

Il prossimo futuro sembra destinato a continuare a vedere l’ascesa dei prestiti personali online, con la possibile eccezione di quelli erogati ai dipendenti della pubblica amministrazione.

Questi conserveranno il privilegio di potersi rivolgere all’INPS, che avendo assorbito le funzioni dell’Inpdap può offrire prestiti a tassi agevolati; l’INPS offre anche piccoli prestiti, restituibili in numero di rate fino a 48, ed in un certo senso questo fa concorrenza alle finanziarie online.

A soffrire di più saranno invece le filiali bancarie, che non sono soltanto meno competitive sul mercato. Anche la loro forza in quanto brand è diminuita negli anni per via dei fatti di cronaca, che le hanno portate ad essere viste di cattivo occhio da una larga parte della popolazione. Sarà interessante osservare come verranno ulteriormente mossi gli equilibri dalla fine del mandato di Draghi.


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31 maggio, 2019

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