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Roma - Il gup ha rinviato l'udienza al 17 e 18 giugno - La sorella Ilaria: "Emozionata, è una cosa senza precedenti"

Processo Cucchi, carabinieri e Difesa chiedono la costituzione di parte civile

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Ilaria e Stefano Cucchi

Ilaria e Stefano Cucchi

Roma – L’Arma dei carabinieri e il ministero della Difesa vogliono costituirsi parti civili insieme alla famiglia di Stefano Cucchi nel processo sulla morte del giovane geometra romano.

Le istanze sono state presentate oggi al gup Antonella Minunni, che si è riservata di decidere, aggiornando l’udienza preliminare ai prossimi 17 e 18 giugno.

Il processo vede imputati otto militari, ai quali il pubblico ministero Giovanni Musarò contesta i reati di falso ideologico, omessa denuncia, favoreggiamento e calunnia nell’ambito della vicenda del pestaggio e successiva morte di Cucchi.

La sorella di Stefano, Ilaria, ha commentato la notizia dicendosi “emozionata” e definendola “una cosa senza precedenti”.

“Quanto accaduto oggi rappresenta un momento di riavvicinamento non solo tra la famiglia Cucchi e le istituzioni, ma tra i cittadini e le stesse istituzioni” ha aggiunto Ilaria.

L’istanza di costituzione di parte civile è stata presentata anche dal carabiniere Riccardo Casamassima, che con le sue dichiarazioni ha consentito alla procura di riaprire le indagini sulla morte di Stefano, dai tre agenti della polizia penitenziaria, già assolti dall’accusa di essere gli autori materiali del pestaggio del giovane, dalla onlus Cittadinanzattiva e dal Sindacato dei militari.

 


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21 maggio, 2019

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