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Viterbo - Termini per il bilancio scaduti il 30 aprile - La prefettura diffida a dare il via entro il 31 maggio ma la data calendarizzata dai capigruppo è il 4 giugno, fuori tempo massimo

Rendiconto, il comune è in ritardo pure sul ritardo

di Giuseppe Ferlicca

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Viterbo - Scontro in consiglio comunale

Viterbo – Scontro in consiglio comunale

Alvaro Ricci

Alvaro Ricci

Viterbo - Consiglio comunale - Giacomo Barelli

Viterbo – Consiglio comunale – Giacomo Barelli

Viterbo – Rendiconto, comune in ritardo pure sul ritardo.

Il bilancio andava approvato entro il 30 aprile. Data ampiamente superata senza che del bilancio se ne sia neppure sentito parlare. Solo venerdì scorso la conferenza dei capigruppo ha stabilito la nuova serie di consigli comunali. Partendo dal 16 maggio in poi, fino al 20 giugno.

Finora è stato convocato ufficialmente il primo, il resto della scaletta è ancora ufficioso. Una nota diffusa ai consiglieri dal presidente del consiglio Stefano Evangelista prevede il via libera al consuntivo 2018 per il 4 giugno.

Un mese e quattro giorni oltre la scadenza prevista. Ma oltre pure il termine ultimo dato dal prefetto Giovanni Bruno nella lettera di diffida recapitata a palazzo dei Priori. Protocollata l’11 maggio, il termine scade il 31.

Dal primo giugno scattano, almeno teoricamente, le procedure previste dalla norma, ovvero il commissariamento per approvare il consuntivo e quindi lo scioglimento del consiglio comunale. Come lo stesso Bruno avvisa nella missiva, a norma di legge. Arena in ritardo pure nel ritardo.

E dire, che stavolta la prefettura è stata anche generosa. Per il bilancio di previsione, il 2 aprile, primo giorno utile dopo la scadenza dei termini, era partita l’altra missiva di diffida. Stavolta è stata inviata l’11 maggio e non il primo o il 2. Concedendo di fatto una decina di giorni in più. Nemmeno questi sono bastati. Magra consolazione, anche altre amministrazione non hanno ancora fatto i conti con il rendiconto.

A Viterbo, forse, si pensa alla campagna elettorale. Il 26 maggio ci sono le europee, si parla di rimpasti in giunta subito dopo e magari nel centrodestra in questa fase c’è chi avrà pensato, meglio rimandata il più possibile. “Penso che il ritardo si dovuto al fatto che come sempre il sindaco e la sua maggioranza – osserva Giacomo Barelli (Viva Viterbo) –  stiano pensando ad altro anziché a Viterbo. Alla campagna elettorale, o come sempre prima le poltrone e poi i cittadini soprattutto se non si sa come risolvere i problemi. Dopo le elezioni ne vedremo delle belle”. 

C’è la politica e ci sono i numeri.

“Ritardi a parte – incalza Alvaro Ricci, consigliere comunale Pd – il punto vero è che l’amministrazione Arena ha tutto l’interesse ad approvarlo il prima possibile, altrimenti succede come lo scorso anno. Avevano individuato 4 milioni d’avanzo, di cui 2 milioni e 600mila euro erano dello scorso anno. Potevano essere utilizzati in investimenti, ma ne hanno spesi 150mila”. Perché ci sono i fondi, ma poi va capito come utilizzarli, predisporre progetti, gare. Bisogna averne e poi occorre tempo.

Non è tutto. “Su un avanzo libero di un milione e 70mila euro, sempre lo scorso anno ne sono rimasti inutilizzati 400mila”. In questo caso hanno saputo fare di meglio. Anche perché con l’avanzo libero non servono progettazioni o procedure particolarmente complesse per spenderlo.

La parte difficile è quella degli investimenti. “Così – prosegue Ricci – se restano inutilizzati, vanno di nuovo in avanzo. Quindi, inutile parlare di tesoretto. Questi soldi stanno in bilancio, lo si sa benissimo che sono lì. E ci stanno perché non si è capaci di spenderli.

L’amministrazione Arena non riesce ad approfittare del fatto che ora è possibile utilizzare queste somme e non come prima, quando andavano a impattare col patto di stabilità”.

I soldi ci sono ma non vengono investiti. “Se fossero stati efficienti – incalza Ricci – avrebbero potuto mettere a frutto i sei milioni d’avanzo, fra quelli del 2017 e del 2018, oltre ai quattro milioni d’investimenti tramite mutuo che come opposizione avevamo individuato con emendamenti al bilancio. Invece non hanno nulla. E non concludono nulla”.

Giuseppe Ferlicca


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14 maggio, 2019

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