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Bolsena - È la scritta all’entrata del cimitero di guerra del Commonwealth del secondo conflitto mondiale - Sono sepolti seicento caduti morti tra il 1943 e il 1944 nei combattimenti contro le truppe tedesche

“Qui è reso onore alla memoria e all’eterno riposo dei marinai, soldati e aviatori”

di Michele Mari

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Bolsena - Il cimitero di guerra del Commonwealth

Bolsena – Il cimitero di guerra del Commonwealth

 

Bolsena - Il cimitero di guerra del Commonwealth

Bolsena – Il cimitero di guerra del Commonwealth

 

Bolsena - Il cimitero di guerra del Commonwealth

Bolsena – Il cimitero di guerra del Commonwealth

 

Bolsena - Il cimitero di guerra del Commonwealth

Bolsena – Il cimitero di guerra del Commonwealth

Bolsena – “Il suolo di questo cimitero è stato donato dal popolo italiano per l’eterno riposo dei marinai, soldati e aviatori alla cui memoria è qui reso onore”. È la scritta all’entrata del cimitero di guerra del Commonwealth del secondo conflitto mondiale a Bolsena.

Quest’anno ricorre il 75esimo anniversario del passaggio del fronte nella Tuscia: era infatti il giugno 1944 quando la battaglia tra tedeschi e alleati infuriava nel viterbese e nel centro Italia.

Nel cimitero di guerra del Commonwealth, comunemente conosciuto come cimitero inglese, riposano seicento uomini, tra aviatori, soldati e marinai.

493 sono soldati appartenenti alle truppe terrestri, 49 marinai, 47 aviatori mentre undici non sono stati identificati. 381 sono inglesi, dodici canadesi, diciassette della Nuova Zelanda, 185 del Sud Africa, un australiano, un indiano e tre di altri paesi alleati.

Seicento uomini in tutto, morti nella stragrande maggioranza giovanissimi tra il maggio 1943 e il dicembre 1944.


Fotogallery: Il cimitero di guerra del Commonwealth


Sono ormai trascorsi settantacinque anni da quei giorni del 1944 dove gran parte di questi ragazzi rimasero uccisi nei violenti scontri contro i tedeschi per risalire la penisola italiana.

Nella Tuscia il passaggio del fronte avvenne nel giugno 1944. Particolarmente intense furono le battaglie nelle nostre zone sia in terra che in aria, tra i tedeschi e gli alleati.

All’ingresso del cimitero una colonna quadrangolare in pietra identifica il luogo. Su di essa è impressa la scritta: “il suolo di questo cimitero è stato donato dal popolo italiano per l’eterno riposo dei marinai, soldati e aviatori alla cui memoria è qui reso onore”.

Poi un lungo viale di scalini, per arrivare a un cancelletto che porta all’area di sepoltura.

Qui, in perfetto ordine, ci sono le lapidi, tutte uguali in marmo bianco. Alcune singole, altre collegate, simbolo che i caduti facevano parte di uno stesso equipaggio di un aereo o di un carro armato.

Il silenzio e il rispetto sono le principali caratteristiche di questo luogo.

Quest’area venne scelta come cimitero di guerra del Commonwealth nel novembre 1944. Luogo in cui vi era allestito il quartier generale del generale Alexander dopo la liberazione di Roma e dove re Giorgio VI d’Inghilterra visitò l’avanzata delle truppe nel luglio 1944.

Da allora è luogo di ricordo e preghiera dei familiari delle vittime che vi riposano.

Il cimitero è anche meta di pellegrinaggio di parenti e di tutti coloro che hanno vissuto, o hanno sentito raccontare, di quei lontani giorni di guerra per portare il loro saluto a chi ha combattuto per gli ideali di uguaglianza e libertà.

Michele Mari


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20 maggio, 2019

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