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Elezioni amministrative 2019 - Tarquinia - Andrea Andreani, candidato sindaco (Movimento 5 stelle), presenta la sua proposta in vista del voto del 26 maggio.

“Rilancio del turismo, riqualificazione del Lido e supporto all’economia locale”

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Andrea Andreani

Andrea Andreani

Tarquinia – (p.p.) – “Rilancio del turismo, riqualificazione del Lido e supporto all’economia locale”. Andrea Andreani, candidato sindaco a Tarquinia (Movimento 5 stelle), presenta la sua proposta in vista del voto del 26 maggio. A sfidarlo: Gianni Moscherini, Sandro Celli, Alessandro Giulivi e Maurizio Conversini.

Chi è Andrea Andreani?
“Sono il candidato per il Movimento 5 stelle di Tarquinia – dice -, sono laureato in ortottica e laurea in scienze economiche, ho studiato presso la business school del politecnico di Milano in gestione e management. Sono presidente di un’associazione di volontariato la World Medical Aid di Tarquinia che si occupa di effettuare interventi sanitari in Africa e sul territorio con personale sanitario proveniente da tutta Italia.

Sono stato presidente di una rete di imprese formate da circa 50 aziende del territorio di Tarquinia, mi sono dimesso dalla carica al momento della mia candidatura perché ricevendo finanziamenti ho voluto escludere qualsiasi conflitto d’interesse.

Il mio contributo alla società mi ha fatto scattare una molla e ho deciso di mettermi in gioco perché la nostra città merita di più ed è importante dare un contributo personale. Viaggio spesso per lavoro e quanto torno a casa mi accorgo di come la nostra città sia trascurata e non valorizzata e oggi non si può più aspettare è necessario intervenire nel minor tempo possibile”.

Qual è il progetto che porta avanti per il suo paese?
“Il singolare mi va un po’ stretto, diciamo che è meglio usare il plurale. A Tarquinia c’è molto da fare, per cominciare è necessario strutturare un piano e un progetto turistico di rilancio del turismo. In passato ho analizzato i dati del turismo della nostra provincia e pubblicato il libro “Lo sviluppo nella provincia della Tuscia. Outlook e status quo” in cui ho analizzato tutti i dati relativi alla ricettività, flussi turistici della provincia e molti altri indicatori.

Tarquinia è stata messa a confronto con Bolsena, Montalto di Castro e Viterbo ed è evidente dai numeri come il turismo a Tarquinia in termini di efficienza, ma soprattutto di fatturato generato, sia il fanalino di coda.

Per occupare nuovamente un posto ai vertici è necessario innanzitutto creare un’offerta turistica integrata ma soprattutto diversificare l’offerta cercando di intercettare quei flussi ad oggi sconosciuti. Oggi i trend migliori sono legati ad un turismo green, legato alla natura, come ad esempio la possibilità di creare percorsi di cicloturismo, oppure valorizzare quelli che sono già sul territorio creati e riconosciuti a livelli provinciale da appassionati cittadini e che ad oggi non sono stati supportati.

Possiamo anche citare il turismo enogastronomico etc. Inoltre è necessario supportare le categorie e tutto il front office tramite un’adeguata formazione supportata da fondi regionali, per creare operazioni di marketing finalizzate ala gestione del cliente e delle promozioni.

Tarquinia potrebbe vivere solo con il turismo. Oltre questo va supportato lo sviluppo dell’agricoltura tramite la valorizzazione dei nostri prodotti e la loro diffusione su mercati esteri. Riqualificare il Lido, eliminare il vincolo Pai, affidare opere di riqualificazione ad aziende sul territorio in grado di supportare l’economia locale, ottimizzazione della viabilità e della segnaletica, riqualificazione del centro storico, applicazione della tariffa puntuale per la raccolta rifiuti per premiare i cittadini virtuosi, un efficiente protocollo di intesa con Civitavecchia per raccogliere i turisti che arrivano al porto, creazione di due parcheggi a ridosso del centro storico e dalla necropoli.

Gestire la piscina e il teatro in maniera efficiente tramite una fondazione di partecipazione.
Questo è solo l’inizio di una lunga lista che abbiamo già pronta e che vorremmo mettere in atto”.

Tre priorità da mettere in campo subito.
“Creare un posto di coworking creando sinergia con i migliori centri universitari e sviluppare un polo culturale e un centro di aggregazione in grado di creare innovazione, un incubatore per portare i migliori talenti ed essere un centro riconosciuto a livello mondiale”.

Parli della sua squadra.
“La nostra è squadra giovane e di persone motivate, l’età media è circa 42 anni. Siamo, siamo un gruppo in cui ideali di onestà e ricerca di trasparenza sono sempre al primo posto.

La voglia di creare un luogo in cui opportunismo e clientelismo non esistano più è forte, questo è quello in cui crediamo veramente. Non posso sopportare che le scuole, gli anziani e le fasce più deboli, le piccole e medie imprese (il nostro motore dell’economia), non siano supportate per l’assenza di risorse.

All’interno del nostro gruppo ci sono competenze e profili differenti: professionisti, commercianti, professori, artigiani, impiegati. Molti candidati fanno parte del M5S dal 2011, e si battono da anni su tempi importanti come l’ambiente e la trasparenza, anche dai banchi dell’opposizione del consiglio comunale”.

Come sogna il suo paese?
Un posto in cui è bello vivere, dove ci sia un’alta qualità della vita. Un posto in cui i miei figli un domani possano trovare un lavoro piuttosto che andare altrove. Questo è quello che vorrei, e ogni volta che vado fuori vorrei tornare al più presto a Tarquinia e poter dire: “Sono stato fuori ma non vedevo l’ora di ritornare, perché questo è il miglior posto che ci possa essere!”.

Perché dovrebbero votarla e scegliere la vostra proposta?
“Perché quello che c’è stato sino ad ora ormai è storia. Oggi veramente abbiamo necessità di un passaggio di testimone a generazioni in grado di supportare sviluppo e innovazione con nuove idee e nuove tecniche integrandole in un contesto geopolitico totalmente cambiato.

L’immobilismo non ha mai premiato e non possiamo più rimanere inerti e indifferenti, dobbiamo veramente credere che possiamo cambiare radicalmente questa città, abbiamo tutto ma ci manca solo l’ultimo ingrediente: la passione”.


Movimento 5 Stelle Tarquinia

Movimento 5 Stelle

Iman Abdula
Luca Cerquatelli
Ernesto Cesarini
Emanuele Ciavarella
Marco Dinelli
Emiliano Ferri
Silvia Mainardi
Maria Stefania Montagnoni
Gianluca Patarchi
Roberta Piroli
Mirco Politi
Adele Sabbatini
Giuseppe Cesare Salvi
Roberto Tamiri
Sara Tonicchi


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24 maggio, 2019

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