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Cultura - Il comune di Viterbo ha concesso il patrocino

Sant’Angelo il Paese delle Fiabe, nuovi murales con Pinocchio grande protagonista

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Sant’Angelo il Paese delle Fiabe - Pinocchio cucù

Sant’Angelo il Paese delle Fiabe – Pinocchio cucù

Sant’Angelo il Paese delle Fiabe - Il collo di bottiglia

Sant’Angelo il Paese delle Fiabe – Il collo di bottiglia

Sant’Angelo il Paese delle Fiabe - Pinocchio e il volo di Civita

Sant’Angelo il Paese delle Fiabe – Pinocchio e il volo di Civita

Sant’Angelo il Paese delle Fiabe - Corri principe corri!

Sant’Angelo il Paese delle Fiabe – Corri principe corri!

Sant’Angelo il Paese delle Fiabe - La spada nella roccia

Sant’Angelo il Paese delle Fiabe – La spada nella roccia

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo –  Sant’Angelo il Paese delle Fiabe, nuovi murales.

La scorsa domenica 12 maggio si sono concluse alcune settimane molto intense per Sant’Angelo “Il Paese delle Fiabe”.

Cominciamo dal Festival della street art. Dal 6 al 12, in contemporanea, tre artiste hanno realizzato ben quattro opere sui muri del borgo. Alessandra Carloni col suo Pinocchio e il volo di Civita, un tributo a Collodi e alla celeberrima “Città che muore”: una collaborazione fra l’associazione Acas che cura il progetto e il comune di Bagnoregio che ha finanziato il murale; Tina Loiodice con due creazioni: un altro Pinocchio, commissionato da Andrea Sterpino del San Rocco di Celleno, un burattino più irriverente e monello che saluta tutti i visitatori di Sant’Angelo a testa in giù, e Il collo di bottiglia, fiaba di Hans Christian Andersen. Un murale, quest’ultimo, commissionato dalla ditta Tenuta Casciani, molto impegnativo e che ha la particolarità d’essere lunghissimo (ventotto metri!); infine abbiamo Stefania Marchettocon la sua interpretazione della Spada nella roccia, un omaggio alla fantasia e ai sogni dei bambini che amano leggere le storie di maghi, eroi (un grazie ad Alberto Chiovelli che ha finanziato il murale).

Il giorno 10 si è avuto, poi, una doppia diretta Rai Radio1: la giornalista Diana Alessandrini si è collegata, all’interno della trasmissione Centocittà, dapprima alla Casa del Vento di Bagnoregio (dove è in corso la mostra “I murales di Sant’Angelo nelle foto di Moreno Maggi”) in compagnia del sindaco Francesco Bigiotti, e poi da Sant’Angelo dove sono stati intervistati Stefania Marchetto e Rita, proprietaria del bar, mentre si alzavano le grida di entusiasmo delle scolaresche di Vitorchiano guidate dalla maestra X.

Il giorno 11 si è replicato con una nuova doppia diretta Rai per la trasmissione Mary Pop. Da Bagnoregio sono intervenuti Moreno Maggi, fotografo della mostra, lo psichiatra Paolo Crepet e la chef Stefania Capati.

La domenica del 12 è stata altrettanto intensa: nella mattinata sono arrivati a Sant’Angelo i membri del Circolo Bateson che, nell’ambito del seminario Il paesaggio che noi siamo. Corpi, spazi, misura, relazione, hanno studiato gli effetti della rivoluzione apportata dal progetto sul territorio; nello stesso tempo giungevano al paese, assieme a Giulio Della Rocca, i protagonisti della camminata organizzata dell’associazione “La Via degli Artisti”che ha inaugurato ufficialmente il “Sentiero dei Castelli e delle Fiabe”, l’antica via che unisce i tre borghi in linea sulla Teverina: Sant’Angelo, Roccalvecce e il Borgo Fantasma di Celleno.

Nei giorni precedenti vi sono stati altri avvenimenti importanti. Da poco era stato terminato un altro murale, La bambina e il cantastorie, sempre di Tina Loiodice, finanziato stavolta da Emiliano Macchioni dei Civita Writers: l’opera riprende la tragica vicenda della bambina Venella, realmente avvenuta nelle nostre campagne durante gli anni Trenta – vicenda poi trasfigurata in canzone tradizionale da Nazareno Selvetti, trisavolo proprio del nostro Emiliano. Questi giorni frenetici vedevano, poi, l’ultimo ciak del cortometraggio fantastico Corri principe, corri!da parte della troupe di Constantin Rusula cui casa di produzione, la GEnX, donerà al paese anche un documentario che illustra l’intera operazione “Sant’Angelo il Paese delle Fiabe”.

Tutte queste cose non sarebbero state possibili senza l’aiuto decisivo di Agostino Selvetti e Alessandro Chiovelli, i vice di Acas, e di Egle, Rino, Elia, Simona, Paola, Rita, Raffaella, Riccarda, Lorenzo, Angela: li ringraziamo tutti.

Da ultimo, ma non meno importante, va un ringraziamento al sindaco Giovanni Arena che, con un bel gesto di sensibilità, ha concesso il patrocinio del comune di Viterbo al progetto Sant’Angelo.

Un progetto, ricordiamolo, a impatto zero, basato sui tre pilastri della Tuscia (arte, storia e natura) e che aspira a divenire di livello europeo.

Associazone Acas


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20 maggio, 2019

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