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Orte - Appuntamento per sabato 25 maggio alle 18,30 alla libreria Il gorilla e l’alligatore

Stefania Auci presenta il romanzo “I leoni di Sicilia”

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Orte - Piazza d'Erba

Orte – Piazza d’Erba

Orte – Riceviamo e pubblichiamo – “Da tempo non leggevo un romanzo così: grande storia e grande letteratura. Le vicende e i sentimenti umani sono sorretti da una scrittura solida, matura, piena di passione e di grazia. Stefania Auci ha scritto un romanzo meraviglioso, indimenticabile”.

Così scrive Nadia Terranova a proposito de I leoni di Sicilia di Stefania Auci, ospite sabato 25 maggio alle 18,30 alla libreria Il gorilla e l’alligatore di Orte.

Il nuovissimo romanzo, pubblicato dalla casa editrice Nord, è già un caso internazionale con diritti di traduzione venduti in Francia, Germania, Olanda, Spagna e Stati Uniti.

Intrecciando il percorso dell’ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della storia italiana, dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia, Stefania Auci dipana una saga familiare d’incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea.

Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, Paolo e Ignazio Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione.

E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri, il marsala, viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re. A Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno, sott’olio e in lattina, ne rilancia il consumo. In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo. Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita.

Trapanese di nascita e palermitana d’adozione, Stefania Auci ha con Palermo un rapporto d’amore intenso e possessivo, che si rispecchia nelle appassionate ricerche da lei condotte per scrivere la storia dei Florio. Scrive Stefania Auci: “Mi sono resa conto che, mentre le iniziative imprenditoriali dei Florio erano relativamente note, dalle spezie allo zolfo, dalle navi al tonno, dal ferro al Marsala, la loro vicenda umana rimaneva avvolta nel mistero”.

Per questo l’autrice ha deciso di scrivere questo romanzo, per  “raccontare la storia della famiglia Florio in tutta la sua singolare, travolgente e appassionante unicità: una famiglia di uomini orgogliosi, forti e senza scrupoli, ma anche testardi, arroganti e schiavi delle passioni”.

“Il passato batte dentro di me come un secondo cuore”, ha detto John Banville. E Stefania Auci racconta che: “La saga della famiglia Florio, per me, è proprio questo: un cuore che pulsa al ritmo di un passato straordinario, imprevedibile, vitalissimo”.

Il risultato è un racconto che disperde la nebbia del tempo e ridà , finalmente, ai Florio tutta la loro straordinaria, contraddittoria, trascinante vitalità.

L’evento è a ingresso libero.

Stefania Cima 
Libreria il Gorilla e l’Alligatore 

 

 


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21 maggio, 2019

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