- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - http://www.tusciaweb.eu -

Stupro al pub, al via la perizia sui telefonini di Chiricozzi e Licci

Condividi la notizia:
  • [1]
  • [2]

Viterbo - L'arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di Casapound [3]

Viterbo – L’arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di Casapound

Viterbo - L'arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di CasaPound [4]

Viterbo – L’arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di CasaPound

Michele Adragna [5]

Il pm Michele Adragna

Viterbo – Stupro al pub, al via la perizia sui telefonini sequestrati a Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci, 19 e 21 anni. Sono il consigliere comunale di Vallerano e il militante di CasaPound indagati per violenza sessuale di gruppo e lesioni aggravate in carcere a Mammagialla dal 29 aprile. 

Nei prossimi giorni saranno passati al setaccio sms, elenco chiamate, fotografie, filmati, chat di  Whatsapp-Telegram-iMessage, video girati con la telecamera degli smartphone, registrazioni audio, navigazione web, chat Facebook e Messenger, posizioni Gps e tutto ciò che può essere utile alle indagini. 


Richiesto dai magistrati della procura di Viterbo, l’accertamento tecnico irripetibile sarà affidato questa mattina a un consulente di fiducia dal pubblico ministero Michele Adragna alla presenza delle parti, ovvero i difensori dei due ventenni in carcere da dieci giorni (Marco Valerio Mazzatosta, Giovanni Labate e Domenico Gorziglia) e il legale della vittima, la 36enne violentata e filmata all’Old Manners Tavern di piazza Sallupara la notte tra l’11 e il 12 aprile scorsi. 

I difensori e anche l’avvocato della donna potranno, a loro volta, se lo ritengono opportuno, nominare propri consulenti di fiducia, che potranno assistere alle operazioni peritali effettuate dal perito informatico forense nominato dall’accusa. Potranno, inoltre, chiedere un’integrazione dei quesiti, sempre se lo ritengono opportuno, nonché fare riserva di incidente di probatorio, per ottenere la nomina da parte del gip Rita Cialoni di un perito super partes. 


Tra gli obiettivi, risalire esattamente alle persone cui sono stati inviati i tre video e le quattro foto dello stupro al circolo privato di CasaPound “Old Manners Tavern” di piazza Sallupara, dove la coppia ha violentato a turno e massacrato di botte per oltre tre una 36enne viterbese, sul pavimento del seminterrato del locale. La donna era stata agganciata verso le 23 dello scorso 11 aprile in un altro pub, il Toto’S di via Genova, dove si era recata da sola per mangiare una pizza. 

Il riferimento preciso sono due chat, la chat del Blocco Studentesco e il  Gruppo Bazzi, dove tra le 23 e la mezzanotte del 12 aprile alcuni iscritti hanno esortato alla cancellazione. La vittima la mattina era andata al pronto soccorso, sporgendo poi formalmente denuncia nel pomeriggio in questura.

Sul Gruppo Bazzi, alle 23,36, “Daniele da Bracciano” scrive: “Fai così, chiamalo e dije che arrivano le guardie a perquisì, poi cancellate i messaggi. Regà, cancellate che sto giro so’ cazzi pe’ tutti sennò”.  E sempre “Daniele da Bracciano”, alle ore 23,39, sulla chat del Blocco Studentesco, scrive: “Cancellare obbligatoriamente la chat. Sia chiaro, obbligatoriamente.  No domande”.

Poco prima, alle 23, 08, “Dodo” aveva scritto a Riccardo Licci: “Riccà, leva tutti i video e tutte le foto di quella di ieri sera. Ci so’ le guardie al pub. Di corsa”. Il secondo messaggio a Licci, inviato in contemporanea, glielo manda il solito “Daniele da Bracciano”: “Fai l’hard reset del telefono”.  Alle 23,16 parte quello famoso del padre, mittente “Papà”: “Riccardo, butta il cellulare subito”. 

Analoga sorte, secondo l’accusa, aveva subito l’hard disk del sistema di videosorveglianza esterna dell’Old Manners Tavern. 

I due ventenni, nonostante immagini e video che secondo l’accusa sono inequivocabili, sostengono che la 36enne fosse consenziente.

La perizia ha lo scopo di acquisire i contenuti dei cellulari, compreso il recupero dei dati eventualmente cancellati, come contatti, rubrica e cronologia di navigazione, nonché la ricostruzione delle attività svolte sui dispositivi, per rispondere ai quesiti delle parti relativi all’attività investigativa. 

Il recupero di dati come fotografie o chat cancellate è spesso possibile anche nel caso in cui sia avvenuto un hard reset o il ripristino dati di fabbrica dello smartphone. La cosiddetta “perizia cellulare” sarebbe comunque in grado di far emergere anche eventuali attività di reset della memoria del telefonino, formattazione della scheda flash e della memoria interna e ripristino del dispositivo, attività molto spesso posta in essere da chi è intenzionato a cancellare le proprie tracce.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Video: Gli avvocati:  “Per i ragazzi il rapporto era consensuale” [6] – Il procuratore capo Auriemma: “Solidi elementi di prova” [7] – Violenza di gruppo, l’arresto dei due giovani [8]  – Violenza di gruppo, l’arresto dei due giovani [8]



Condividi la notizia:
  • [1]
  • [2]
  • Tweet [9]
  • [1]
  • [2]