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L'irriverente

Viterbo starter Tav

di Renzo Trappolini

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Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

Viterbo - Come eravamo 1991 -Giuseppe Fioroni, Giulio Andreotti e François Mitterrand

Viterbo – Come eravamo 1991 -Giuseppe Fioroni, Giulio Andreotti e François Mitterrand

Viterbo – In tempo di elezione di quel simulacro di potere che è il parlamento europeo (le decisioni si sa ce l’hanno saldamente in mano i tecnici della commissione, i banchieri Bce e i capi di governo), meglio non ricordare ai 5 stelle che nelle sale di Villa Lante, era l’ottobre 1991, per la Tav Torino Lione fu decisa la prima ecografia preparto.

Ginecologi, Andreotti e Mitterrand, il primo presidente di turno del semestre europeo, il secondo capo socialista di una Francia mai rinunciataria della sua grandeur. Due anni prima, era caduto il muro costruito dai Russi in mezzo alla città di Berlino, l’ex capitale tedesca smembrata in quartieri assegnati ad ognuno dei vincitori della guerra per evitare la contaminazione del proletariato con l’opulenza occidentale.

A fine 1990, l’impero russo si dissolveva e le due Germanie (quella comunista e quella del democristiano Kohl) diventavano una sola. Kohl stesso, come Mitterand, memori del passato nazista, ipotizzavano un’Europa Unita anche dalla politica di difesa comune ma l’Inghilterra (come sempre europeista a intermittenza) non ci stava ed era ostile alla imminente Conferenza da tenersi a Maastricht (e poi lì si tenne l’11 dicembre 1991) per istituire l’Ue, l’euro, l’irreversibilità del processo di unificazione. La signora Thatcher che la guidava non si fidava di Andreotti presidente di turno europeo e tentò un accordo in extremis con Mitterrand per rinviare, ma inutilmente.

Andreotti invece si incontrò, positivamente, con Mitterrand il 17 e 18 ottobrea Viterbo, la città che, insieme ad Arezzo e Venezia, il presidente francese amava particolarmente e il premier italiano lo sapeva. A latere (“à l’occasion des consultations”), i ministri dei trasporti diedero le istruzioni per verificare le caratteristiche del collegamento ferroviario ultraveloce, Italia Francia (“project de nouvelle liaison transalpine”), affidando alle Ferrovie dei due paesi la prima di quella serie tuttora ininterrotta di valutazioni tecniche dei volumi di traffico e dei costi Tav su cui, dopo il 26 maggio, si tornerà a litigare. In Italia.

Renzo Trappolini


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27 maggio, 2019

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