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Viterbo - L’attrice Claudia Koll ieri alla comunità della Quercia ha ricordato le tappe del suo percorso spirituale - FOTO

“Bisogna andare a bussare l’aiuto in cielo, è quello che ho chiesto al Signore per voi…”

di Michele Mari
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Viterbo - Claudia Koll alla comunità della Quercia

Viterbo – Claudia Koll alla comunità della Quercia

Claudia Koll

Claudia Koll

 

Viterbo - Claudia Koll alla comunità della Quercia con Alberto Canuzzi

Viterbo – Claudia Koll alla comunità della Quercia con Alberto Canuzzi

 

Viterbo - Claudia Koll alla comunità della Quercia

Viterbo – Claudia Koll alla comunità della Quercia

 

Viterbo - Claudia Koll alla comunità della Quercia

Viterbo – Claudia Koll alla comunità della Quercia

 

Viterbo - La celebrazione alla comunità della Quercia

Viterbo – La celebrazione alla comunità della Quercia

Viterbo – “Bisogna andare a bussare l’aiuto in cielo. È quello che ho chiesto al Signore per voi”. Claudia Koll ieri mattina alla comunità della Quercia di Viterbo ha ripercorso il suo cammino spirituale: da un’attrice di successo a donna impegnata nel sociale a favore di bambini malati e sofferenti. 

Dopo la messa celebrata dal vescovo Lino Fumagalli, allietata dal coro della “Famiglia Mariana Le cinque pietre” e la graduazione di due ragazzi che hanno completato il percorso terapeutico, la famosa attrice ha raccontato la sua testimonianza su cosa l’ha spinta al radicale cambiamento della propria vita.

L’iniziativa di ieri mattina del Ceis san Crispino nella comunità della Quercia rientra nell’ambito degli eventi organizzati in occasione della 32esima giornata mondiale contro la droga indetta dalle Nazioni unite.

Erano presenti i ragazzi della comunità con le loro famiglie, don Alberto Canuzzi  e le autorità civili tra le quali il consigliere regionale Enrico Panunzi e il sindaco di Viterbo Giovanni Arena.

“Senza Gesù non andiamo da nessuna parte – ha detto Claudia Koll -. Dio ama profondamente ciascuno di noi e vuole la nostra gioia. Mi sono trovata a lottare fisicamente con il maligno. So cosa vuol dire combattere contro le forze del male”.

L’attrice romana ha ripercorso le tappe che hanno segnato il cammino della sua vita spirituale. Infatti dopo una lunga carriera nel cinema e nella televisione ha intrapreso un cammino cattolico che l’ha portata a diventare una vera e propria missionaria impegnata a favore dei poveri e dei malati in Africa e in Italia.

“Ho incontrato il Signore – ha spiegato Claudia Koll ai presenti – quando la mia coach americana mi ha chiesto di accompagnarla a San Pietro a visitare la basilica. Era l’anno 2000, l’anno del Giubileo, l’anno di grazia per la mia vita. Attraversai la porta santa e si riaccese un ricordo dell’infanzia: il Signore ha riaperto una finestra nel mio cuore che riguardava il rapporto con la Madonna. Da bambina avevo visto un film sulle apparizioni di Maria a Fatima e mi aveva colpito che Maria non era una statua, non era un santino, ma era una donna. Da questo ricordo sono ripartita”.

Claudia Koll ha “catturato” l’attenzione del pubblico raccontando nel dettaglio anche alcuni episodi della sua lotta contro il maligno che hanno segnato, in modo determinate, il suo cammino spirituale.

“Facevo meditazione trascendentale – ha raccontato l’attrice – per la concentrazione per lo spettacolo, quando inizia ad avere dei fenomeni paranormali durante la meditazione. Un giorno una fotografia, che riguardava alcuni soldati della prima guerra mondiale, la vidi spostarsi con la coda dell’occhio da terra sul tavolo. Un altro giorno, attraverso una fotografia di un’attrice famosa del passato, iniziai a parlare con una voce che mi diceva che era la donna dello scatto e purtroppo ci stabilii un dialogo. Mi descrisse come aveva ucciso il suo bambino con dovizia di particolari che era compiacimento, era crudeltà, non c’era pentimento”.

Ma la lotta di Claudia Koll contro il maligno è continuata, superata soltanto grazie all’aiuto di Dio.

“Un altro giorno – ha spiegato l’attrice – discussi al telefono con la mia agente e appena chiusa la telefonata questa voce mi disse che non era andata bene perché non avevo odiato. Mi ordinava di odiare. Risposi di getto: ‘io sono fatta per amare’. Allora la voce mi disse che era la morte e che era venuta per uccidermi. Mi aggredì fisicamente. Mi sono trovata ad avere una collutazione con una forza che non vedevo e che saliva sul corpo facendomi male. Capii che non era un film, non era un’illusione. Ho chiesto aiuto a Dio pregando il ‘Padre nostro’. Poi presi tra le mani un crocefisso, invocai l’aiuto di Dio e il Signore mi ha liberata. Questa forza è sparita e una grande pace mi ha avvolta. Ho sentito questa liberazione che partiva dal respiro e respiravo pace”.

Dopo queste esperienze l’attrice ha iniziato un percorso di fede che l’ha portata a diventare un esempio di altruismo e generosità aiutando i malati di Aids a Roma, i bambini colpiti dalla leucemia e i poveri in Africa. A Roma con l’associazione “Le opere del Padre” aiuta i senza fissa dimora.

Infine l’attrice ha rivolto un messaggio ai ragazzi della comunità della Quercia.

“Santa è quella parola – ha concluso Claudia Koll – dove si dice che le forze degli inferi non prevarranno perché la chiesa ci protegge dagli attacchi del maligno. La chiesa è la casa dove tornare per essere curati attraverso i sacramenti e anche grazie all’aiuto di persone di buona volontà che ti fanno da angelo. Ma per essere rinnovati profondamente ci vuole qualcosa di più. Bisogna andare a bussare l’aiuto in cielo. È quello che ho chiesto prima al Signore per voi”.

Un racconto coinvolgente segnato da momenti difficili e da difficoltà, che ha portato Claudia Koll a “riempire” la sua vita di gioia e di altruismo. 

Michele Mari


Gallery: Claudia Koll alla comunità della Quercia


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30 giugno, 2019

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