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Tribunale - Vitorchiano - Finito il procedimento a carico anche di cinque imprenditori e due collaboratori dell'ex sindaco

Corruzione e concussione, concluso il processo a Ciancolini con assoluzioni e prescrizioni

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L'ex sindaco di Vitorchiano Gemini Ciancolini e il suo avvocato Severo Bruno

L’ex sindaco di Vitorchiano Gemini Ciancolini e il suo avvocato Severo Bruno

Vitorchiano – Concluso il processo a Gemini Ciancolini.  

L’ex sindaco di Vitorchiano era accusato di corruzione, concussione, falso, turbativa d’asta e rivelazione di segreti d’ufficio. Davanti al tribunale di Viterbo anche cinque imprenditori e due collaboratori dell’ex primo cittadino. Per tutti, ieri, il processo si è concluso. Tra assoluzioni e reati, contestati a vario titolo, estinti per intervenuta prescrizione.

Il procedimento era scaturito dall’indagine della forestale che, coordinata dai pm Fabrizio Tucci e Stefano d’Arma, riguardava presunti appalti truccati in cambio di tangenti. Gemini Ciancolini, secondo l’accusa, ne avrebbe intascate due da due appalti diversi tra il 2010 e il 2011. Somme imprecisate in un caso o messe nero su bianco in un altro. Come nell’affidamento dell’appalto per i lavori di rifacimento di via Arringa e piazza Roma a Vitorchiano.

Per aggiudicarsi quella gara, secondo la procura, uno degli imprenditori avrebbe sborsato 3mila euro. E come lui il titolare di un’altra azienda, interessato a risistemare le fognature di Vitorchiano tra il Pallone e il centro storico. Ma in questo caso, come si legge dagli atti d’indagine, si sarebbe trattato di “utilità non dovute consistite in somme di denaro non individuate”.

Da un altro imprenditore invece Ciancolini avrebbe ottenuto, secondo i pm, uno sconto di 20-30mila euro sul prezzo di un preliminare di compravendita tra l’imprenditore stesso e il figlio dell’ex sindaco. In cambio Ciancolini si sarebbe impegnato a concedere all’imprenditore un permesso a costruire e una variante al programma pluriennale di attuazione per far sorgere a Vitorchiano un capannone da adibire a esercizio commerciale.

E poi la lottizzazione in località Sambucara, dalla quale Ciancolini avrebbe ottenuto 150mila euro per la compravendita di un terreno della moglie. Prezzo “superiore alla somma ritenuta congrua”, secondo i pm. Ma l’imprenditore interessato a comprare il terreno sarebbe stato convinto con un “trucco”: “la maggiore somma da lui sborsata per l’acquisto del terreno della moglie di Ciancolini, sarebbe stata compensata con una minore somma per l’acquisto” di un altro terreno. Da qui l’accusa di concussione, solo per l’ex sindaco.

Infine le ipotesi di falso, tutte a carico di Ciancolini e riguardanti le ordinanze e delibere sulla costruzione del parcheggio multipiano a ridosso delle mura civiche di Vitorchiano.


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19 giugno, 2019

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