--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - A organizzarla è stata l'associazione Archeotuscia per valorizzare e far conoscere uno dei più importanti siti archeologici del Lazio - FOTO E VIDEO

La battaglia di Ferento

di Daniele Camilli
Condividi la notizia:


Viterbo – Cento figuranti, dieci legioni e duemila spettatori in due giorni. E’ la battaglia di Ferento, quella che si è combattuta nel fine settimana in un campo di lato al teatro romano a nord di Viterbo. 

Protagonista Archeotuscia di Luciano Proietti, il presidente, e Simonetta Pacini, anch’essa dell’associazione, che l’ha pensata e organizzata. Entrambi fanno parte di un gruppo di volenterosi che da anni tiene aperto e pulito uno dei siti archeologici più importanti del Lazio.

Lì dentro c’è pure una colonia felina, curata sempre da Proietti, Pacini e gli altri volontari di Archeotuscia.


Viterbo - La battaglia di Ferento

Viterbo – La battaglia di Ferento


“Due giorni – ha detto Luciano Proietti – che hanno permesso a tutti, e a tanti turisti, di conoscere Ferento. E assieme al teatro e alle terme, anche la vita quotidiana al tempo di Giulio Cesare”.

Sì, perché l’anno è il 44 a.C., Idi di Marzo. Quando una ventina di senatori decisero, con loro anche Bruto, il figlio adottivo di Cesare, e Cassio, di ammazzare il conquistatore della Gallia in senato che, all’epoca, si trovava a largo Argentina, di fronte al teatro. E non al Foro, come lo si vede adesso.


Viterbo - Luciano Proietti

Viterbo – Luciano Proietti


“Un fine settimana – commenta Proietti – durante il quale abbiamo rievocato anche una battaglia tra certi e romani e altre scene con episodi che hanno caratterizzato il mondo classico dell’antica Roma”.

Al teatro romano le battaglie dei gladiatori e il discorso di Catone. Quando chiese di radere al suolo Cartagine. Accadrà, ma lui non lo vedrà. “Carthago delenda est”. Cartagine è stata distrutta. Il luogo dove sorgeva venne arato e sopra, i romani, ci sparsero il sale. Attorno, accampamenti e mercati.


Viterbo - Simonetta Pacini

Viterbo – Simonetta Pacini


In alcuni casi, romani e barbari in campo, le botte se le sono date davvero, con tanto di feriti. “Se’ stato tu?”, ha detto infatti uno dei celti rialzandosi in piedi dopo che un colpo di gladio ben assestato l’aveva lasciato a terra per qualche minuto. “Te l’ho data ‘na crocca, eh!”. Ha ribadito poi il romano al momento del saluto finale tra i due schieramenti che poco prima s’erano scontrati a viso aperto.


Viterbo - La battaglia di Ferento

Viterbo – La battaglia di Ferento


“Una iniziativa – ha raccontato Pacini – nata tre anni fa, questa è infatti la terza edizione, quando nel 2017 vennero a trovarmi degli amici che mi fecero capire l’importanza di queste manifestazioni e l’opportunità di farle a Ferento. Per valorizzare il sito. Un lavoro durissimo, un lavoro di squadra. E la voglia di continuare”.

Bravissimi i figuranti. Molti venivano direttamente da Roma. E l’accento che si sentiva di certo non guastava. I celti venivano invece dal nord Italia. Come tradizione vuole. 


Viterbo - La battaglia di Ferento

Viterbo – La battaglia di Ferento


Ferento viene citata per la prima volta nel 123 a.C., nel “Liber coloniarum”, in un passo dei “Gromatici veteres”. La città raggiunse il massimo splendore in età imperiale, con la costruzione di importanti edifici pubblici. Tra questi il teatro, il foro e le terme che, nel corso degli anni, l’università degli studi della Tuscia ha portato man mano alla luce. Grazie soprattutto al lavoro al lavoro del gruppo di scavo dell’archeologa Elisabetta De Minicis.


Viterbo - La battaglia di Ferento

Viterbo – La battaglia di Ferento


Tra gli abitanti di Ferento, ci sono stati anche Salvio Otone, imperatore di Roma per pochi mesi nel 69 d.C., e Flavia Domitilla Maggiore moglie dell’imperatore Vespasiano, genitori gli imperatori Tito e Domiziano.

Daniele Camilli


Multimedia – Fotogallery: La battaglia di Ferento – Video: Celti contro romani


Condividi la notizia:
3 giugno, 2019

Reportage 2 ... Gli articoli

  1. Por la libertad de Josè Pacella - Per la libertà di Josè Pacella
  2. "L'Islam è amore per la vita"
  3. Le strade che raccontano la memoria di chi non c'è più
  4. "Pasquinelli e Carloni si devono subito dimettere..."
  5. Il turismo "dimezzato" della città dei papi
  6. "Io e mio figlio siamo vivi per miracolo..."
  7. Sfiorata la strage di mamme e bambini
  8. Commercio, la "strage" di via Saffi
  9. Centoquarantadue soldati francesi sepolti "gloriosamente" lungo la Cassia...
  10. "Possiamo finalmente riavere la nostra libertà..."
  11. "Siamo intrappolati in casa da settimane per colpa di un ascensore..."
  12. "Il fuoco sembrava come una mietitrebbia..."
  13. A cena con i briganti ai piedi di Montefogliano...
  14. "Gli immigrati ci danno lavoro, mancano invece i servizi e il quartiere è dimenticato..."
  15. "La morte di Joshua richiama tutti alle nostre responsabilità..."
  16. Le porte della città vanno di male in peggio...
  17. "Avrei voluto una famiglia e dare ai miei figli tutto ciò che io non ho avuto..."
  18. "Abbiamo voluto riscattare le ex Terme Inps..."
  19. "Scegliamo di essere migliori perché si è scelto di amare..."
  20. "Dedicheremo il prossimo anno scolastico a Joshua Anyanwu..."
  21. "I soldi non ci sono... e i saldi non funzionano"
  22. Il Lazio tra le regioni con il più alto numero di morti sul lavoro, la Tuscia tra le province
  23. Vanno salvati gli affreschi dimenticati di Santa Maria delle Fortezze
  24. Venticinque milioni e mezzo di "tasse occulte" nella Tuscia
  25. Torna alla luce un fontanile del XVI secolo
  26. "Il festival di Modena avrebbe fatto meglio a invitare altre persone"
  27. Sotto "controllo" il cantiere di Belcolle
  28. "Una volta lavoravano marito e moglie, adesso la crisi si è ripresa tutto..."
  29. "Alla fine ce l'hanno cavata!"
  30. Benvenuti nella savana
  31. "E' un mese che siamo senza gas e mio marito è disabile"
  32. "La comunità islamica è parte integrante della nostra società"
  33. Pratogiardino Lucio Battisti nel degrado e nel più completo abbandono
  34. La città invasa dall'erba...
  35. "Le fontane erano il simbolo del buon funzionamento del comune"
  36. "Sui diritti umani non si può abbassare la guardia"
  37. Il tempo delle ciliegie vince quello della pioggia
  38. Gli studenti del Ruffini "processano" la violenza di genere
  39. "Viviamo in un paese dove associazioni a delinquere fasciste tentano di dividere i poveri..."
  40. "Sono quattro mesi che siamo "carcerati"..."
  41. Piazza del comune gremita per costruire una città migliore
  42. "Non parlava con nessuno, abitava qui e ogni tanto prendeva l'auto della donna con cui viveva"
  43. "Mezzetti ha offeso le forze armate, ha fatto bene il generale Riccò a lasciare la cerimonia"
  44. "Se non mi spiegano dove ho offeso l'esercito, sono dei cialtroni e dei mascalzoni..."
  45. "C'hanno messo una crocetta e quel tedesco sul terreno nostro è sotterrato..."
  46. "Il tempo com'è, bono o cattivo, noi venimo sempre qui da Pucciarella..."
  47. La "faccia" sporca della città
  48. Una linea d'abbigliamento e un logo per rafforzare l'identità della scuola
  49. La Pasqua al rallentatore nella città dei papi
  50. La processione del Cristo morto illumina Bagnaia
  51. "Frammenti di vita per riuscire a stare insieme..."
  52. "Chi ha fatto del male pagherà..."
  53. "Va fatto un restauro complessivo di tutte le fontane storiche e monumentali"
    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR