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Tribunale - Operazione Tsunami - Così in aula un tossicodipendente, chiamato a testimoniare contro gli spacciatori - "Sono stato manipolato dai carabinieri", ha detto - Il collegio ha rinviato gli atti alla procura

“La droga si trova dappertutto, adesso pure dal tabaccaio”

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Operazione Tsunami - Il flusso della droga

Operazione Tsunami – Il flusso della droga

Operazione Tsunami dei carabinieri - Un panetto di droga

Operazione Tsunami dei carabinieri – Un panetto di droga

Operazione Tsunami dei carabinieri

Operazione Tsunami dei carabinieri

Operazione Tsunami dei carabinieri

Operazione Tsunami dei carabinieri

Ronciglione – (sil.co.) – Operazione Tsunami, è ripreso ieri con il rinvio degli atti della testimonianza sfrontata e a tratti surreale di un tossicodipendente il processo a quattro dei 21 arrestati nella maxiretata antidroga scattata all’alba del 2 novembre 2015.

Protagonista un 37enne che secondo la pm Paola Conti sarebbe stato un “cliente” dei due egiziani che smerciavano la droga presso una frutteria sulla circonvallazione di Ronciglione. Fermato con lo stupefacente appena comprato, il 13 marzo 2015 ammise tutto. Ieri non ricordava neanche il fermo. “Assumo droga da quando avevo 16 anni, non si sa le volte che sono stato fermato con la sostanza”, ha esordito

Poi ha iniziato lo show. “La droga si trova dappertutto, adesso pure dal tabaccaio. Un bambino va a comprare le caramelle, vicino ci trova pure la marijuana”, ha proseguito il teste, alla domanda dove si procurasse lo stupefacente.

Sempre più pesante. “Sono stato manipolato dai carabinieri, quando ti prendono e ti portano in caserma subentra lo stress, ti  senti sotto pressione, dici sì a tutto pur di uscire. Lei è mai stata portata dentro una caserma?”, ha detto rivolto alla pm Conti che lo stava interrogando, facendosi richiamare dalla presidente del collegio, giudice Silvia Mattei. 

La pm gli ha ricordato che, il 13 marzo 2015 in caserma, aveva detto di avere chiamato lo straniero verso le 11,30, aveva mostrato la telefonata fatta sul cellulare, spiegato che si erano dati appuntamento a mezzogiorno fuori la frutteria, che aveva caricato in macchina lo spacciatore e che lo scambio era avvenuto in un parcheggio vicino, hashish per 50 euro, con lo stupefacente buttato dal finestrino alla vista dei carabinieri. 

Il giudice Mattei, alla fine, ha rinviato gli atti alla procura per eventuali reati come la calunnia o la falsa testimonianza. Si torna in aula l’11 febbraio 2020.


Maxiretata antidroga, un pieno di condanne

La procura ha fatto il primo pieno di condanne, 13 in un sol giorno, a novembre 2016, ad appena un anno di distanza dal fermo di una presunta banda composta prevalentemente da baby spacciatori che operavano tra Ronciglione, Caprarola, Capranica, Nepi, Sutri e Roma.

Secondo l’accusa, avrebbero spacciato hashish, marijuana e in qualche caso cocaina anche a studenti minorenni all’uscita dalle scuole. Ma le dosi venivano recapitate perfino a domicilio, attraverso un sistema di pony-express, dietro prenotazione telefonica.

Per 17 degli arrestati, data l’evidenza delle prove, la pm Paola Conti ha ottenuto il giudizio immediato: 4 sono ancora a processo davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei, mentre gli altri 13 sono ricorsi a riti alternativi, usufruendo dello sconto di un terzo della pena. In 11 hanno patteggiato davanti al gup Savina Poli condanne da un minimo di 8 mesi a un massimo di un anno e 8 mesi, in 2 sono stati invece condannati col rito abbreviato rispettivamente a 6 mesi e a 8 mesi.

Nove imputati hanno potuto usufruire della sospensione condizionale della pena, mentre il giudice ha accolto la richiesta dei difensori di misure alternative al carcere per i quattro imputati che, a causa dei precedenti, non ne avevano diritto. Si tratta di un 34enne, condannato a lavorare gratis per la protezione civile di Monterosi per un anno e 4 mesi; un 33enne, chiamato a scontare 6 mesi presso un ente pubblico accreditato; due ventenni, condannati a prestare attività lavorativa non retribuita per 4 e 9 mesi presso il Comune di Ronciglione.

Condannati anche i due egiziani che smerciavano la droga presso la frutteria sulla circonvallazione di Ronciglione.


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12 giugno, 2019

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