--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Caffeina - Ombre festival - La giornalista Federica Angeli racconta le sue inchieste antimafia e la sua vita sotto scorta

“La mia scelta di vita è ricaduta sui miei figli e ho avuto paura di non essere capita…”

di Erika Chilelli - Tusciaweb academy

Bassano-Presepe-19-560x60

Condividi la notizia:

Federica Angeli

Federica Angeli

Federica Angeli con Stefania Moretti

Federica Angeli con Stefania Moretti

Federica Angeli

Federica Angeli

Federica Angeli

Federica Angeli

Fabio Lauri, segretario nazionale del Siulp

Fabio Lauri, segretario nazionale del Siulp

Viterbo – “Credo che sia importante metterci la faccia in quello in cui si crede”. Federica Angeli, giornalista di Repubblica ospite di Ombre festival a Caffeina, ha esordito così davanti a una piazza gremita di persone pronte ad ascoltare la sua storia. La storia di una giornalista che porta avanti un’inchiesta sulla malavita di Ostia e sugli affari illeciti del clan Spada, nonostante le ripetute minacce ricevute in prima persona e poi rivolte alla sua famiglia. Minacce che hanno portato alla decisione di assegnarle una scorta.

Dall’assegnazione della scorta passano millesettecento giorni che la giornalista decide di raccontare in un libro edito da Baldini e Castoldi, dal quale è stato tratto un film nelle sale dal 6 giugno, che vede nei panni della Angeli l’attrice Claudia Gerini: “A mano disarmata”.

“Essere donna, moglie, mamma e parlare di criminalità organizzata poteva far passare il messaggio che se ce l’ha fatta una persona normale come Federica Angeli ce la possono fare veramente tutti, questo mi ha spinto ad accettare”. Dice la Angeli rispondendo alle domande della giornalista Stefania Moretti e ripercorrendo gli eventi che hanno portato alla realizzazione del film. “Ho partecipato attivamente alla sceneggiatura – racconta-, visionato tutto, non volevo passare da eroe perché non lo sono. Sono solo una persona normale con un po’ di “tigna” in più, che voleva vedere come sarebbe andata a finire. Vedere la mia storia sullo schermo è stato liberatorio mi ha fatto versare tantissime lacrime, quelle che non mi potevo permettere durante la mia storia, perché non avevo tempo per piangere”.

Federica Angeli ha speso parole molto positive anche per Claudia Gerini, l’attrice che la interpreta sul grande schermo: “È stata molto brava, veniva a casa mia e studiava il comportamento che avevo con i miei figli che guardando il film mi hanno detto: Guarda mamma, questa cosa l’ha detta proprio come ce la dici tu!”.

Il racconto della Angeli continua con gli inizi della sua inchiesta, da quel primo incontro con Armando Spada che le intima di cancellare le riprese della telecamera altrimenti avrebbe fatto del male a sua figlia e termina con una consapevolezza: “A vincere è il gruppo. Federica Angeli senza le forze di polizia che arrestavano gli Spada non arrivava da nessuna parte”. Chiede un applauso per le forze di polizia, per gli uomini della sua scorta. “Mettono la loro vita a disposizione per proteggere la mia, che con una penna ho denunciato la mafia”, dice.

A intervenire sul tema scorte e sulla storia della Angeli, durante la serata anche Fabio Lauri, segretario nazionale del Siulp: “Le persone che combattono la mafia mettono a disposizione la propria vita per tutti noi. Il problema per noi è quello di far viaggiare sullo stesso binario i valori della sicurezza, della magistratura e della certezza della pena”.

Alla domanda “che rapporto hai con la tua paura e con quella delle persone che ti circondano?” Angeli risponde: “Sdrammatizzo le mie paure, sono abituata a superarle, prendendomi in giro anche se questo non significa che io non abbia paura: ne ho tanta”.

Si commuove poi parlando dei suoi figli. “La mia scelta è ricaduta su di loro e negli anni la paura di non essere capita oltre a quella di causare dolore alle persone attorno a me è stata forte. Ho ribaltato questa paura con le parole di Falcone e ho sempre pensato che se avessi abbassato anche solo una volta la testa avrei perso tutti quei piccoli passi che avevo conquistato, non volevo lasciare questo messaggio ai miei figli”.

La giornalista si è poi trattenuta, al termine della serata, per incontrare i presenti e firmare le copie del suo libro.

Erika Chilelli – Tusciaweb academy


Condividi la notizia:
25 giugno, 2019

Caffeina 2019 ... Gli articoli

  1. “Hanno voluto colpire don Peppe Diana nel suo essere sacerdote...”
  2. "Un gatto non dice sciocchezze, non è intollerante, non è ridicolo e... non abbaia"
  3. "Nel silenzio delle parole c'è la grandezza del rapporto tra genitori e figli"
  4. Uno straordinario simbolo di libertà...
  5. "Metteremo a disposizione di tutti i libri di Massimo Bordin..."
  6. “La camorra uccide anche senza premere il grilletto”
  7. “Il Trono di Spade è la patria letteraria di questo tempo”
  8. "L'omicidio Moro è stata la fonte dei mali della politica d'oggi"
  9. "Sciascia? Attuale come Dante o Shakespeare”
  10. "Matteo Salvini se la fa sotto quando deve prendere di petto un potente..."
  11. "Quella volta che decisi di smettere di giocare per due tunnel di Messi..."
  12. "Nella scala etica che creiamo, alcuni valgono dieci e altri uno"
  13. "Non bisogna avere paura di essere liberi"
  14. "Le nuove generazioni prendono spunto dalla femminilità oggettivizzata"
  15. "Caffeina è un riferimento nazionale che dà speranza..."
  16. "C'è un ministro multifelpa che decide per tutti..."
  17. “Il conflitto di interessi è l’anticamera della corruzione”
  18. “Perché rinunciare a qualcosa? Prendi tutto, pagalo a rate! "
  19. "E' la storia di un eroe del nostro tempo che pensa di poter comprare un riscatto sociale"
  20. “L'eroina ti toglie ogni tipo di sensazione, di dolore, di sofferenza... come la morte”
  21. Lo sfortunato destino del soldato di Berlino Est che saltò il muro...
  22. Gianluigi Paragone: "Non farò carriera politica..."
  23. “Può il più grande partito italiano passare di padre in figlio?"
  24. La militanza politica, il compagno Sallusti e Pelo superfluo...
  25. "E' puro terrorismo psicologico..."
  26. “Diversità e gentilezza, il mio viaggio insieme a mio figlio Nino affetto da autismo...”
    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR