Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Presentate le nuove centrali operative di gestione delle malattie croniche - La dg della Asl Donetti: "L'integrazione tra professionisti e utenti è la chiave del successo"

“È nato il contratto di cura tra medici e pazienti”

di Alessandro Castellani
Condividi la notizia:

Daniela Donetti e Maria Rosaria Covelli

Daniela Donetti e Maria Rosaria Covelli

Viterbo - Il convegno della Asl sulla gestione partecipata delle cronicità

Viterbo – Il convegno della Asl sulla gestione partecipata delle cronicità

Renato Botti - Direttore generale Sanità regione Lazio

Renato Botti – Direttore generale Sanità regione Lazio

Viterbo – “Un sistema integrato, in cui è fondamentale la collaborazione del paziente, per migliorare la qualità della vita dei cittadini e la sostenibilità economica delle strutture sanitarie”.

La direttrice generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti, definisce così le nuove centrali operative di gestione partecipata delle malattie croniche: diabete, broncopneumopatia cronica ostruttiva e scompenso cardiaco.

Alla presentazione ufficiale, oggi pomeriggio all’Icult di Valle Faul, partecipano anche il direttore generale Sanità della regione Lazio, Renato Botti, la presidente del tribunale di Viterbo, Maria Rosaria Covelli, e i responsabili delle unità operative interessate dalle nuove centrali operative.

“Si tratta di un sistema già attivo da mesi – precisa Donetti – che abbiamo costruito investendo sulle tecnologie e sulla riorganizzazione delle strutture, grazie alla collaborazione dei cittadini, che hanno accettato di sperimentare il modello”.

Secondo la dg della Asl, “in una popolazione che tende all’invecchiamento, le patologie croniche sono sempre più presenti e vanno trattate a rete, perché generano interconnessioni tra vari ambiti medici”.

Ecco, quindi, il nuovo sistema della gestione partecipata: “Un metodo – spiega Donetti – che evita la frammentazione del paziente nel percorso di cura, migliorando la qualità dell’assistenza, e aumenta la sostenibilità economica del nostro lavoro, eliminando prestazioni inutili”.

“In questo percorso l’utente partecipa in maniera attiva – aggiunge la direttrice – perché deve condividere coi professionisti che lo seguono un piano di autocura, al fine di evitare la riacutizzazione della malattia. Quello che noi proponiamo per le malattie croniche è un contratto tra medico e paziente, il patto di cura”.

La presidente del tribunale, Maria Rosaria Covelli, è presente per “rinnovare la collaborazione sempre molto attiva con l’Asl” e per ricordare la figura del giudice tutelare, che interviene nel caso in cui la malattia richieda la nomina di un’amministrazione di sostegno.

“Occorre sviluppare una sinergia – propone Covelli – tra i servizi sociali, cioè l’amministrazione comunale, le strutture sanitarie e i giudici tutelari. L’età media della popolazione si è alzata, ma purtroppo non la qualità della vita, e noi, come istituzioni, abbiamo il dovere di tutelare in qualsiasi forma i diritti del cittadino”.

 


Condividi la notizia:
12 giugno, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR