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Politica - Secondo la segreteria di Giuseppe Fioroni - Sottolineata "l'importanza che un Pd unito può rivestire per fronteggiare il sovranismo della destra" - Donato all'europarlamentare un orologio artistico

“Simona Bonafé a Bomarzo con oltre 400 persone”

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Simona Bonafé e Giuseppe Fioroni a Bomarzo

Simona Bonafé e Giuseppe Fioroni a Bomarzo

Simona Bonafé e Giuseppe Fioroni a Bomarzo

Simona Bonafé e Giuseppe Fioroni a Bomarzo

Simona Bonafé e Giuseppe Fioroni a Bomarzo

Simona Bonafé e Giuseppe Fioroni a Bomarzo

Simona Bonafé e Giuseppe Fioroni a Bomarzo

Simona Bonafé e Giuseppe Fioroni a Bomarzo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Grande partecipazione all’incontro, svoltosi al parco dei Mostri di Bomarzo, con Simona Bonafé, tornata nella Tuscia per incontrare e ringraziare gli elettori che anche nel Viterbese le hanno tributato migliaia di preferenze.

Presenti oltre 400 persone arrivate da tutta la provincia. Non sono mancati alcuni rappresentanti di altre province del Lazio, dell’Umbria, della Toscana e delle Marche.

L’iniziativa è stata l’occasione per riaffermare, dal punto di vista politico, il ruolo dei moderati all’interno del Partito democratico.

Tutti nei loro interventi hanno sottolineato l’esigenza di un Pd “plurale” non appiattito sulle posizioni della sinistra. Posizioni che, come è già accaduto, continuerebbero a relegarlo inevitabilmente ad un ruolo marginale nello scenario politico nazionale, condannandolo all’opposizione.

Vanno dunque ritrovate le ragioni di una convinta armonia come era nello spirito originario del Partito democratico.

In alternativa, se la sinistra continuasse ad emarginare le forze moderate otterrebbe sì, forse, il comando interno del partito, ma non conterebbe nel governo del Paese.

Su questo punto, dopo gli interventi dei vari rappresentanti del Viterbese (tra cui Sandro Mancinelli, Antonio Rizzello e Luisa Ciambella) e delle altre province, è stato incentrato l’intervento prima di Giuseppe Fioroni e poi della stessa Simona Bonafé.

L’europarlamentare ha anche ribadito l’importanza che un Pd unito può rivestire per fronteggiare il sovranismo della destra, che, alla luce del risultato elettorale in tutta Europa, relegherebbe l’Italia in un ruolo sempre più marginale.

I moderati, dunque, che come dimostrano i risultati elettorali hanno peso molto importante nella società italiana (non è un caso se la Bonafé è stata la prima degli eletti nella lista del Pd), ci sono e si batteranno fino in fondo per la rifondazione di un Partito democratico davvero in grado di rappresentare l’alternativa alla destra.

In provincia di Viterbo, dove più che altrove l’egemonia della sinistra ha prodotto problemi per tutti (vedi il deludente risultato ottenuto sia in termini percentuali sia in voti assoluti), c’è da ripensare un modello di partito inclusivo, rispettoso di tutte le sensibilità e libero dall’arroganza di chi lo ha gestito negli ultimi due anni.

Al termine dell’iniziativa sono intervenuti Tiziana Lagrimino e Marco Faregna che a nome di tutti hanno donato a Simona Bonafè un orologio artistico.

Gianluca Cordovani
Segreteria Giuseppe Fioroni 
 

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16 giugno, 2019

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