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Operazione Underground - Accolta l'istanza della difesa a cinque giorni dall'arresto e a meno di 24 ore dall'interrogatorio di garanzia - Misura cautelare confermata per la donna ai domiciliari che ricorrerà al riesame

Traffico internazionale di cocaina, in libertà l’imprenditore di Vitorchiano

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Carabinieri - Stroncato traffico internazionale di droga - Domenico Pennacchietti

Carabinieri – Stroncato traffico internazionale di droga – Domenico Pennacchietti

Viterbo - L'avvocato Emanuele Barbacci

Viterbo – L’avvocato Emanuele Barbacci

L'avvocato Paolo Delle Monache

L’avvocato Paolo Delle Monache

Carabinieri - Stroncato traffico internazionale di droga - Angelica Cazzato

Carabinieri – Stroncato traffico internazionale di droga – Angelica Cazzato

Viterbo – Traffico internazionale di cocaina, già in libertà l’imprenditore edile di Vitorchiano arrestato nel blitz scattato all’alba del 13 giugno nell’ambito dell’operazione Underground. Accolta l’istanza della difesa a cinque giorni dall’arresto e a meno di 24 ore dall’interrogatorio di garanzia. 

E’ arrivata nella mattinata di ieri la decisione della gip Vilma Passamonti, che a meno di 24 ore dall’interrogatorio di garanzia a Roma ha accolto l’istanza del difensore Emanuele Barbacci che aveva chiesto la revoca o un alleggerimento della misura degli arresti domiciliari per Domenico Pennacchietti, 39 anni. 

“Il mio assistito ha risposto a tutte le domande del giudice – sottolinea il legale – ha spiegato che non conosceva nessuno degli albanesi, a parte uno, a causa del quale è finito nei guai. L’inchiesta riguarda fatti del 2016. Ebbene lui, proprio tre anni fa, ha avuto due piccoli problemi con la giustizia, già risolti davanti all’autorità giudiziaria di Viterbo”. 

Revocando i domiciliari, il giudice per le indagini preliminari ha disposto a carico del 39enne la sola misura cautelare dell’obbligo di presentazione tutte le sere alle ore 19.

“Ci auguriamo che questa vicenda non gli crei problemi in ambito lavorativo, perché il clamore suscitato dagli arresti per reati come il traffico internazionale di stupefacenti potrebbe creare un ingiustificato clima di sospetto attorno a una persona che con la sua attività mantiene la famiglia”, la conclusione dell’avvocato Barbacci. 

E’ stata invece rigettata l’analoga istanza presentata dall’avvocato Paolo Delle Monache per l’unica donna arrestata, la 32enne viterbese Angelica Cazzato, che si è avvalsa della facoltà di non rispondere l’altro ieri all’interrogatorio di garanzia. “Faremo ricorso al tribunale del riesame – anticipa il difensore, ribadendo –  si tratta di fatti risalenti nel tempo, al 2016, quando la mia assistita aveva rapporti amichevoli con gente che non frequenta più. Di diciotto delle persone coinvolte, non ne conosce una. Non ci sono elementi perchè debba stare agli arresti”. 

Silvana Cortignani


Media: Fotocronaca: Arresti per droga – Video: Operazione dei carabinieri, arresti per droga


Le misure restrittive

In carcere:
1. Bledar Shtembari detto Bledi, nato in Albania il 10.08.1975, di fatto domiciliato a Viterbo
2. Armand Cuni, nato in Albania il 29.09.1975, residente a Viterbo
3. Erjon Collaku, nato a Pogradec (Albania) il 24.01.1980
4. Mario Kelmendi, nato in Albania il 03.04.1996, residente a Canepina (Viterbo)
5. Renato Hasa, detto Meti, nato in Albania il 11.02.1981, di fatto domiciliato a Viterbo
6. Julian Tare, detto Giuliano, nato a Elbasan (Albania) il 29.05.1991, residente a Viterbo
7. Fatjan Sopi, detto Fation, nato in Albania il 26.05.1991, residente a Canepina (Vt)

Ai domiciliari:
8. Angelica Cazzato, nata a Viterbo l’11.12.1987, ivi residente
9. Rudenc Medolli, nato in Albania il 30.12.1982, residente a Terni
10. Domenico Pennacchietti, nato a Roma il 13.10.1980, residente a Vitorchiano (Vt)
11. Massimiliano Pietrucci, nato a Livorno il 22.07.1964, residente a Soriano nel Cimino (Viterbo)
12. Nehat Zekjirov, nato in Macedonia il 27.08.1985, di fatto domiciliato a Montefiascone (Vt)


Le accuse

I capi di imputazione ai quali devono rispondere a vario titolo gli indagati arrestati, oltre agli art. 73 e 74 del D.P.R. 309/90, sono sequestro di persona a scopo di estorsione (art. 630 c.p.), lesioni personali aggravate (artt. 582, 585 c.p.), porto d’arma da fuoco ( art. 12 e 14 D.lvo 497/1974) ed estorsione (art. 629 c.p.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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19 giugno, 2019

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