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Acquapendente - Pietro Casasole propone che le squadre che non abbiamo raggiunto le 41-43 giornate nella stagione venatoria possano recuperarle a febbraio

“Troppa speculazione sulla caccia al cinghiale”

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Viterbo - Cinghiali

Cinghiali

Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – Troppa speculazione sulla caccia al cinghiale nella Regione Lazio e sul territorio italiano. Le associazioni di categoria fanno tante polemiche, ma i danni degli agricoltori non vengono pagati, o forse dopo tre o quattro anni.

In una nota della rivista sulla caccia “€œBighunter” del 24 maggio scorso si dice approvato il protocollo d’€™intesa Regione Lazio e Federparchi, Coldiretti e, pensate, Legambiente, per il contenimento del cinghiale, uno stanziamento di 100mila euro per tre anni.

Ma la vera novità è il coinvolgimento attivo degli agricoltori nell’€™attività di cattura da svolgere, in collaborazione con i guardiaparco con i mezzi a disposizione (trappole o gabbia). Così è stato chiesto dall’associazione Coldiretti e così facendo il ricavato andrà a compensare le spese le spese del mancato guadagno degli agricoltori.

L’assessore all’€™ambiente della Regione Lazio fa sapere che le carni potranno essere destinate alla cessione diretta o “€œall’allevamento”, però coloro che collaborano, cioè gli agricoltori, non possono commercializzare; la Coldiretti del Lazio dice: “siamo molto soddisfatti”€. Chiedo agli agricoltori: siete soddisfatti anche voi?

In un articolo sempre di “€œBighunter”€ del 3 giugno, l’animalista Margherita D’€™Amico, dalle pagine di “€œRepubblica”€ critica la caccia, contro il piano triennale per la riduzione dei cinghiali nel Lazio, previsto con lo stesso piano triennale, Regione Lazio, Federparchi, Legambiente, Lazio e Coldiretti, si dice sta per essere varato per una spesa complessiva di 300mila euro tra le diverse azioni anche la caccia di selezioni, si chiede perché senza fare ogni anno centinaia di articoli e che non trovano il giusto collocamento.

Il sottoscritto, responsabile provinciale di Caccia sviluppo territorio, come più volte sostenuto a mezzo stampa, chiede una modifica della legge 17 della Regione Lazio, dove la caccia al cinghiale per tutte le squadre che durante l’€™annata venatoria non hanno raggiunto le 41-43 giornate di caccia, abbiano la possibilità nel mese di febbraio di cacciare il sabato e la domenica fino al raggiungimento delle giornate. Così facendo si avrebbe un contenimento della specie cinghiale, riducendo i danni agli agricoltori, meno danni da incidenti stradali e meno polemiche con più fatti costruttivi.

Pietro Casasole
Responsabile provinciale di Caccia sviluppo territorio

 


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6 giugno, 2019

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