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Economia - Francesco Ioppolo racconta la sua azienda - Rientra tra gli artigiani bestseller di una delle vetrine di Amazon

“Vinyluse punta a realizzare prodotti unici, interamente made in Viterbo”

di Maurizia Marcoaldi
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Francesco Ioppolo

Francesco Ioppolo

Viterbo - Gli orologi dell'azienda Vinyluse

Viterbo – Gli orologi dell’azienda Vinyluse

Viterbo - Gli orologi dell'azienda Vinyluse

Viterbo – Gli orologi dell’azienda Vinyluse

Viterbo - Gli orologi dell'azienda Vinyluse

Viterbo – Gli orologi dell’azienda Vinyluse

Viterbo - Gli orologi dell'azienda Vinyluse

Viterbo – Gli orologi dell’azienda Vinyluse

Viterbo - La cassa bluetooth dell'azienda Vinyluse

Viterbo – La cassa bluetooth dell’azienda Vinyluse

Viterbo – “Vinyluse punta a realizzare prodotti unici, interamente made in Viterbo”. Francesco Ioppolo racconta la sua azienda Vinyluse, il cui nome significa ‘uso del vinile’, che ha sede nel capoluogo della Tuscia. Nata nel 2007, Vinylus è passata dalla produzione di wall stickers a quella di orologi da parete in vinile. E così i vecchi 33 giri prendono nuova forma e diventano oggetti di arredo con le lancette. Con i suoi prodotti Francesco Ioppolo è stato selezionato per rientrare tra i bestseller della vetrina made in Italy di Amazon. 

Quando nasce l’azienda?
“Vinyluse nasce nel 2007 e per la precisione nel giorno della festa di Santa Rosa. Il 3 settembre infatti è arrivato il primo ordine dell’azienda. L’idea di questa avventura è partita da un viaggio. Ero a Parigi e ho visto per la prima volta i wall stickers. Una volta rientrato in Italia, li ho cercati in diversi posti perché volevo acquistarne alcuni ma mi sono reso conto che questo tipo di prodotto non era ancora entrato nel mercato italiano. Così ho deciso di realizzarli io stesso e di metterli anche in vendita”.  

Quale era il tema di questi  wall stickers?
“Inizialmente i temi erano principalmente due: skyline di città e silhouette di animali. Poi mi sono  accorto che i wall stickers stavano diventando molto popolari anche in Italia e allora ho deciso di dedicarmi anche a nuove produzioni. L’azienda è così passata alla realizzazione di wall-object, termine coniato proprio dal nostro gruppo per indicare degli adesivi che sono poi anche funzionali. Ad esempio abbiamo realizzato una lampada stickers: un adesivo da cui esce un cappello o paralume. I wall-object sono stati la prima evoluzione di Vinyluse. Poi siamo passati all’oggettistica in ferro, metallo, alluminio, fino a che ho deciso di tagliare dischi di vinile. Questo il punto di svolta dell’azienda.   

Ossia?
“Ho deciso di trasformare i vecchi 33 giri in orologi da parete. Nel 2011 il primo tentativo di taglio del vinile. In realtà la realizzazione del primo orologio è stata un po’ un caso. Inizialmente volevo realizzare dei gioielli perché all’epoca andavano molti i bijoux in plexiglass, ma effettivamente era un materiale costoso e io ne cercavo uno più economico per fare dei prototipi. Tagliando il vinile, mi sono però accorto che era più bella la parte del disco restante piuttosto che quella che avrei voluto utilizzare per realizzare gioielli. Ed ecco che ad oggi abbiamo più di 80 modelli disponibili”. 

Soltanto un caso quindi la scelta del vinile?
“Penso che la mia generazione, e forse non solo, è associabile all’idea di un giradischi e di un disco. Quando vedo un vinile difficilmente non mi soffermo incuriosito. I 33 giri li ho sempre visti come opere celebrative. Ricordo ancora il primo disco che ho tagliato per realizzare un orologio ed era quello di ‘Romeo and Juliet’ di Dire Straits. Ancora lo conservo a casa”.  

Quali temi più venduti per gli orologi da parete? 
“Tra le serie più richieste quella delle città, degli sport, dei mestieri, dei paesaggi e dei temi musicali. Il pezzo più venduto è stato lo chef in cucina, ma adesso sta andando tantissimo anche Alice nel paese delle meraviglie”. 

L’azienda dove vende principalmente i prodotti?
“Distribuiamo un po’ in tutto il mondo. Siamo in Europa, negli Stati Uniti, in Giappone e in Australia. Siamo anche i fornitori ufficiali dei megastores  Virgin per il Medio Oriente. Nel 2017 avevamo 250 punti vendita in Italia. Il boom delle vendite poi è arrivato anche grazie ad Amazon: siamo stati tra i primissimi a essere selezionati per un posto tra i bestseller della vetrina made in Italy di Amazon. Una grande soddisfazione per la nostra azienda. Amazon è risalita a Vinyluse tramite una selezione precedente che aveva fatto l’associazione osservatorio dei mestieri d’arte di cui noi abbiamo avuto il riconoscimento di artigiani Oma”. 

Quale il prossimo passo?
“Il mercato è in aggiornamento continuo e noi vogliamo andare di pari passo. Stiamo uscendo con delle produzioni nuove, anche se non abbandoneremo la produzione di orologi. Una prossima realizzazione sarà una cassa bluetooth realizzata sempre in vinile. Poi ci sposteremo anche su altri materiali come il legno o la stoffa. Tra i nostri prodotti anche cuscini e pouf. Insomma cerchiamo di spaziare un po’”.

Il tutto strizzando sempre l’occhio al vintage? 
“Non ci identifichiamo esclusivamente con uno stile vintage quanto piuttosto con uno stile originale. L’azienda punta a realizzare pezzi originali che non siano i soliti prodotti che trovi nella grande distribuzione. Questa è l’unica caratteristica che può fare la differenza al giorno d’oggi. Vogliamo realizzare prodotti unici, nel senso che saranno comunque in serie ma considerati unici per l’attenzione che gli è dedicata. Tutto è fatto a mano e la produzione è interamente made in Italy, in particolare viterbese. Ci occupiamo di tutte le fasi: dalla progettazione, al taglio, dal prodotto finale alla logistica. Sappiamo con esattezza quale tipo di prodotto esce dalla nostra azienda”. 

Maurizia Marcoaldi


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23 giugno, 2019

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