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Viterbo - La richiesta di Bengasi Battisti dopo il consiglio comunale straordinario sull'incidenza dei tumori - Paola Celletti: "Valori di arsenico, la Asl torni a dare informazioni tempestive" - L'avvocato Carlo Mezzetti: "Talete non stacchi i contatori a anziani e invalidi in piena estate"

“Acqua, la regione monitori le fonti anche per la presenza di pesticidi”

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Carlo Mezzetti, Paola Celletti e Bengasi Battisti

Carlo Mezzetti, Paola Celletti e Bengasi Battisti

Paola Celletti e Bengasi Battisti

Paola Celletti e Bengasi Battisti

Viterbo – “La regione monitori le fonti d’acqua anche per la presenza di pesticidi e metaboliti. Le istituzioni promuovano forme di lotta non inquinanti ai parassiti. Il prefetto ci inviti permanentemente ai tavoli sui pesticidi”. Sono le richieste di Bengasi Battisti durante la conferenza stampa del comitato Non ce la beviamo e del coordinamento comitati della provincia di Viterbo dopo il consiglio comunale straordinario sull’incidenza dei tumori da cui è emerso che il 90% delle acque superficiali della Tuscia è contaminato da pesticidi.

“Da anni – spiega Battisti – ci occupiamo del diritto all’accesso all’acqua potabile, perché conosciamo bene la stretta relazione tra salute e qualità delle fonti. Uno dei principali impegni del comitato Non ce la beviamo è la presenza nell’acqua di arsenico e di altri elementi molto dannosi per la salute”. Battisti definisce “preoccupati i risultati anticipati da Pietro Paris dell’Ispra, secondo i quali 18 dei 20 campionamenti di acque superficiali esaminati in provincia presentano pesticidi. Un dato – continua – che diventa ancora più preoccupante dopo la relazione del professor Umberto Moscato della Cattolica sul rapporto tra fitofarmaci e salute”.

Per Battisti, “l’acqua, elemento fondamentale nella vita delle persone e in particolare dei più piccoli, deve avere quelle certezze inderogabili di qualità che rappresentano uno dei fondamentali diritti delle comunità. Quell’acqua, che gli italiani vorrebbero pubblica ma che la partitocrazia mercifica, ha necessità, anche nel Viterbese, di essere sorvegliata speciale”.

Da qui, tre richieste. “Una alla regione Lazio, affinché – dice Battisti – attivi immediatamente un monitoraggio di tutte le fonti destinate a scopo umano anche per la presenza di pesticidi e metaboliti. Una richiesta pressante e urgente, un’indagine che chiediamo fortemente, perché la regione deve farsi carico della salute pubblica. Un’altra richiesta la facciamo alle istituzioni, affinché attivino forme di collaborazione con l’Unitus per mettere a punto, promuovere e diffondere forme di lotta non inquinanti alle parassitosi. Le istituzioni se ne facciano carico, perché oggi non è più possibile scegliere tra lavoro e salute e perché gli interessi personali devono finalmente essere messi da parte. Infine – conclude – chiederemo al prefetto di essere invitati permanentemente ai tavoli sui pesticidi, perché siamo portatori degli interessi delle comunità”.

Alla conferenza stampa, nella sede dell’Usb, anche Paola Celletti e l’avvocato Carlo Mezzetti. “Anni fa abbiamo chiesto alla regione l’istituzione di un registro sull’incidenza dei tumori e la pubblicazione dei risultati delle analisi dell’acqua, affinché i cittadini siano informati. Il primo risultato è stato proprio quello di rendere noto, mensilmente e da parte della Asl, i valori di arsenico, di fluoruri, ecc. presenti nelle acque. Ma oggi i dati pubblicati sono vecchi: da un anno, o le analisi non vengono più fatte o i dati non vengono più aggiornati. Sollecitiamo la Asl affinché dia un’informazione tempestiva come prima”.

L’avvocato Mezzetti, invece, si sofferma sui distacchi dei contatori dell’acqua in piena estate. Anche a persone anziane e invalide. “Talete – afferma Mezzetti – si sta giustificando dicendo che ha milioni di euro da recuperare, ma quello dell’acqua è un servizio pubblico essenziale. Per anni la società non si è interessata a recuperare gli importi non dovuti, che ora devono essere recuperati necessariamente con gradualità. Proponiamo che prima del distacco del contatore Talete invii all’utente una diffida o una messa in mora. Diffida e messa in mora che devono essere inoltrate con congruo preavviso affinché il cittadino riesca a sanare la morosità e prima verifichi che il debito sia reale. Questa velocità nel recupero dei crediti, anche ad anziani e invalidi, in piena estate e con 40 gradi lascia molto perplessi”.


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13 luglio, 2019

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