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Viterbo - L'appello di Paola Celletti e Francesco Lombardi del Comitato Non ce la beviamo

“Arsenico nell’acqua, si trovi una soluzione e si informino i cittadini”

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Francesco Lombardi e Paola Celletti

Francesco Lombardi e Paola Celletti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il comitato Non ce la beviamo, impegnato da anni nella lotta contro l’inquinamento da arsenico nell’acqua, sin dalla sua costituzione ha rivendicato con forza la necessità di una puntuale informazione ai cittadini sullo stato e sulla qualità dell’acqua nella provincia di Viterbo.

Uno dei primi risultati fu la pubblicazione sul sito della Asl di Viterbo delle analisi mensili relativi ai valori di arsenico nell’acqua.

Per alcuni anni la pubblicazione è stata effettuata in modo tempestivo, ovvero in occasione del mese in corso.

Da qualche tempo, invece, i dati che compaiono sul sito si riconducono a valori di mesi pregressi (gennaio, marzo, aprile) a volte anche relativi allo scorso anno 2018.

Considerato che il problema dell’arsenico non è ancora risolto e che in diverse località si sfiorano livelli molto alti, riteniamo doveroso informare tempestivamente la cittadinanza sui rischi alla salute ai quali si potrebbe andare incontro.

Chiediamo, pertanto con urgenza, alla Asl, alla regione, al prefetto, ai sindaci dei comuni della Tuscia e a tutte le istituzioni competenti, di intervenire immediatamente.

L’Agenzia internazionale di ricerca sul cancro (Iarc) classifica l’arsenico come elemento cancerogeno certo di classe I e lo pone in diretta correlazione con molte patologie oncologiche e in particolare con il cancro del polmone, della vescica, del rene e della cute.

L’esposizione all’arsenico attraverso l’acqua destinata al consumo umano è stata associata anche al cancro del fegato e del colon, oltre a molte altre patologie gravi.

Da troppo tempo il territorio della Tuscia è vittima di questo serio problema da sempre sottostimato dalle istituzioni. Noi torniamo a chiedere a gran voce una soluzione definitiva ed una puntuale informazione ai cittadini perché se è in gioco la salute nulla è derogabile.

Paola Celletti
Francesco Lombardi
Comitato Non ce la beviamo

 


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11 luglio, 2019

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