--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Graffignano - Indagine "Miniera d'oro 2" - Dopo otto anni la vicenda si chiude in Cassazione

Benzina coi soldi del comune, 10 mesi a Marchini

Condividi la notizia:

Fabrizio Marchini, ex sindaco di Graffignano

Fabrizio Marchini, ex sindaco di Graffignano

Graffignano – Di tutte le accuse che gli muovevano resiste solo il peculato.  Finisce in Cassazione otto anni dopo la vicenda dell’ex sindaco di Graffignano Fabrizio Marchini, arrestato nel 2011 dagli uomini del Nipaf della forestale. 

La Suprema Corte ha annullato la sentenza d’appello nella parte in cui alleggeriva alcuni dei reati a carico di Marchini dichiarandoli prescritti. A processo, con rito abbreviato, nel 2012, l’ex primo cittadino e assessore ai Lavori pubblici del comune di Graffignano era finito per concussione, tentata concussione, corruzione, peculato e due ipotesi di turbativa d’asta.

L’unico reato rimasto in piedi e non prescritto è il peculato: dalla sentenza si evince come Marchini, facendo benzina con la sua macchina, “non pagò il corrispettivo che fu, invece, sommato ai buoni di prelevamento spesi dall’autista del Comune”. La Cassazione, quindi, ritenendo infondati tutti i motivi di ricorso della difesa, si è limitata a dichiarare prescritti anche altri due reati, annullando la sentenza della Corte d’appello limitatamente alla parte in cui li teneva ancora in piedi, e a rideterminare la pena per il peculato a dieci mesi e venti giorni di reclusione. 

Marchini, sindaco di Graffignano dal 2004 al 2009, è stato consigliere comunale di maggioranza e assessore ai Lavori pubblici. Incarico dal quale fu sollevato dopo l’arresto nel 2011. Erano gli anni della lunga serie di inchieste per corruzione nel Viterbese; il fascicolo su Marchini prese il nome di “Miniera d’oro 2” come costola di “Miniera d’oro”, l’indagine su cave e tangenti a Civitella d’Agliano a base di 85mila intercettazioni e migliaia di ore di filmati. Proprio da quelle intercettazioni sarebbero emersi gli elementi che avrebbero poi portato all’arresto. 

Tra gli appalti pilotati, secondo le indagini all’epoca coordinate dai pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci, quello per i lavori di ristrutturazione alla scuola elementare Lo Gatto. L’altro riguardava, invece, l’acquisto di due pickup da parte del comune di Graffignano. Fatti risalenti agli anni 2007-2008 e per i quali Marchini fu condannato in primo grado a un anno e nove mesi. Condanna ridotta in appello, tra prescrizioni e riqualificazioni, e ora fissata a 10 mesi in Cassazione. 


Condividi la notizia:
22 luglio, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR