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Viterbo - L'intervento di Augusta Boco, ex consigliera comunale del Pd

“Biogas, il sindaco faccia in modo che l’iter progettuale venga chiuso definitivamente”

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Viterbo - Il consiglio comunale - Augusta Boco

Viterbo – Il consiglio comunale – Augusta Boco

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Quanti dei partecipanti tra tecnici, politici e forestieri al consiglio comunale di giovedì 4 giugno conoscono la zona di Campolungo a Grotte Santo Stefano? Lo sanno che è denominata Campolungo perché è un campo lunghissimo, tutto pianeggiante, con il sottosuolo ricco di falde acquifere?

I terreni e tante case sparse usufruiscono dell’acqua proveniente dal sottosuolo, anche il comune di Viterbo per necessità idriche in passato ha scavato un pozzo per la frazione. Lo sanno che è la zona più fertile ambita da numerosi coltivatori?

Un ettaro di terra a Campolungo vale quanto un ettaro della Maremma toscana, è il granaio del paese. Con tanti sacrifici i nostri predecessori lo hanno acquistato dai signori Calisti di Viterbo nel dopoguerra con la riforma agraria. Credo che si rivolteranno nella tomba e non solo, assistendo allo scempio della centrale che la Cosmo Energy intende costruirvi.

Viviamo un periodo storico di assurdità. I terreni agricoli fertili vengono sacrificati per costruire infrastrutture e centrali per la produzione di energia. Con il boom economico in Italia il consumo spregiudicato dei suoli è stato un problema che la politica ha affrontato con poca consapevolezza e superficialità, infatti sempre più spesso assistiamo ad eventi naturali disastrosi; sono gli agricoltori che curano il territorio con una agricoltura sostenibile e moderna nel rispetto delle tradizioni.

L’agricoltura produce foraggio, mais e segale, non per nutrire gli animali ma per produrre energia da vendere. Questo non credo sia stato lo spirito della legge n.380 del 2003 che promuove la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’idea del biogas agricolo era nata per soddisfare i bisogni energetici delle aziende agricole e per smaltire i liquami e non per fare cassa.

Il territorio di Grotte Santo Stefano è stato ampiamente sacrificato, per essere stati distratti ci troviamo con due tralicci dell’alta tensione, il metanodotto, la centrale biogas di Fastello, la discarica di Casale Bussi e tanti allevamenti avicoli intensivi con il serio rischio della Aviaria.

Il nostro territorio è unico nella sua varietà e bellezza è segnato dai calanchi della Teverina e dai profili dei monti Cimini non mutiliamolo ancora con interventi che non appartengono alle nostre tradizioni.

Oh via, sindaco Arena. Faccia in modo che l’iter progettuale della centrale biogas o biometano venga chiuso definitivamente, anche il sindaco di Bomarzo lo ha fatto lo faccia anche lei per Grotte e per le persone che vivono a Grotte.

Da quello che so è amante della natura e del paesaggio, lo tuteli e lo governi con provvedimenti coraggiosi, anche l’art. 9 della Costituzione lo promuove. So che è un salutista, difenda perciò la salute dei suoi concittadini e dei suoi amici Grottani, l’art. 32 della Costituzione glielo consente.

Augusta Boco
Ex consigliera comunale Pd


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8 luglio, 2019

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