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Roma - Aperta l'inchiesta della procura militare - Si tratta del capo pattuglia - Adesso si cerca chi ha scattato la foto, forse da un terrazzino

Carabiniere ucciso, indagato per la benda il sottufficiale con la t-shirt nera

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Roma - Bendato in caserma uno degli assassini di Mario Cerciello Rega

Roma – Bendato in caserma uno degli assassini di Mario Cerciello Rega

Roma – Carabiniere ucciso, al via l’inchiesta dopo la foto choc. Un sottufficiale sarebbe indagato dalla procura militare per la benda.

C’è un indagato per l’episodio del ragazzo bendato prima dell’interrogatorio di venerdì presso la stazione dei carabinieri in via In Selci. 

È un sottufficiale dell’arma, accusato di aver messo la benda intorno agli occhi del 19enne Gabriel Natale Hjorth, l’italoamericano accusato di concorso in omicidio per la morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

Il procedimento è stato aperto nei confronti del capo-pattuglia, l’uomo con la t-shirt nera che si intravede al lato della fotografia e che è già stato trasferito ad altro incarico, non operativo.

Al militare sarebbero contestati i reati di abuso della propria autorità, abuso dei mezzi di costrizione e violenza privata. 

L’autore della foto, invece, non sarebbe stato ancora individuato. L’immagine potrebbe essere stata scattata dal terrazzino, ma non ci sono ancora riscontri. Gli investigatori della procura starebbero analizzando i tabulati dei cellulari dei militari per capire chi si trovasse in quella stanza il 26 luglio. Secondo gli elementi raccolti, l’autore dello scatto non sarebbe la stessa persona che l’ha diffusa utilizzando alcune chat.

Il ragazzo bendato non è quello che ha materialmente sferrato le coltellate mortali a Cerciello Rega. L’omicida materiale, infatti, è Finnegan Lee Elder, anche lui di San Francisco.

L’altro, dal carcere, ha continuato a dirsi “estraneo” all’omicidio, puntando il dito sull’amico. Fonti dell’arma e della procura concordano nel negare che anche l’altro ragazzo abbia subito il trattamento del bendaggio.

Sono stati invece rinviati “per motivi tecnici” gli accertamenti irripetibili previsti questa mattina nella stanza d’albergo dell’hotel Le Meridien Visconti, nel quartiere Prati, dove alloggiavano i due californiani.


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31 luglio, 2019

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