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Viterbo - Luana Melaragni: "Eravamo sicuri che il percorso formativo rispondesse a un bisogno reale delle imprese"

Cna, il 60 percento dei nuovi operatori del legno ha ricevuto un’offerta di lavoro

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Viterbo - Cna - Alcuni dei nuovi operatori del legno

Viterbo – Cna – Alcuni dei nuovi operatori del legno

Viterbo - Cna - Alcuni dei nuovi operatori del legno

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Viterbo - Cna - Alcuni dei nuovi operatori del legno

Viterbo – Cna – Alcuni dei nuovi operatori del legno

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Due contratti di apprendistato sono stati stipulati. E altre proposte di lavoro si stanno concretizzando.

Hanno superato da pochi giorni l’esame per ottenere la qualifica di “operatore del legno e dell’arredamento” a conclusione di una delle linee del progetto di formazione di Cna sostenibile per lo sviluppo di nuove competenze nel settore del legno (la “linea 3”, per l’esattezza), ma il 60 percento dei 14 allievi ha già ricevuto, da parte degli imprenditori che li hanno ospitati per lo stage, la richiesta di proseguire la collaborazione.

Eravamo sicuri del fatto che il percorso formativo disegnato rispondesse a un bisogno reale delle imprese – osserva Luana Melaragni, responsabile di Cna sostenibile –. La nostra missione è, del resto, proprio quella di formare figure professionali richieste dal mercato del lavoro: in questo caso, con il progetto presentato in occasione del bando della Regione Lazio per il rilancio dei mestieri tradizionali, abbiamo puntato su un settore del made in Italy con forti potenzialità, dove però si è alla ricerca di personale qualificato.

Un dato ci sembra interessante e sicuramente da valorizzare: più della metà dei giovani che hanno maturato la conoscenza del ciclo di produzione del legno, otto per la precisione, sono donne. Promuovere la parità tra donna e uomo nel mondo del lavoro è decisivo per la competitività della nostra economia”.

Il progetto, partito lo scorso autunno e realizzato grazie al cofinanziamento regione Lazio – Unione europea (Por Fse2014-2020), era rivolto a disoccupati/inoccupati. Ai 14 che hanno conseguito la qualifica dopo 640 ore di formazione, si aggiungono gli 11 allievi della “linea 1”, che hanno frequentato un corso di 365 ore e hanno ricevuto l’attestato di frequenza in “progettazione digitale e realizzazione di prototipi in 3D”. Anche ad alcuni di loro sono arrivate proposte di collaborazione.

Diciannove in tutto le falegnamerie coinvolte. Di queste, sei hanno preso parte alla “linea 2”, riservata alla formazione degli artigiani: gli imprenditori sono stati affiancati, gratuitamente, da esperti che li hanno aiutati nell’acquisizione di competenze digitali. Un’attività di consulenza e formazione di 40 ore, svolta all’interno del laboratorio, mirata a connettere il saper fare della tradizione con l’innovazione.

Dodici delle 19 imprese hanno sede nella Tuscia: Ber srl; Ceccarini sas di Ceccarini Tommaso & C.; Falegnameria Agostini snc di Agostini Danilo, Massimiliano e Fausto; Futur Legno di Poleggi Marco e Dell’Otto Claudio; Laboratorio Linfa di Luigi Cuppone; La Ciarla di Mastandrea Pietro; Legno Vetro di Anselmi Giuseppe e C.; M.B. di Brizi Massimo e C. snc; Perelli Stefano; SA3 Lavorazione Legnami di Agostini Enrico e C. snc; Società Artigiana Progetto Legno sas di Brozzetti Bruno & C.; Stilhaus Arredo Bagno srl. Sei realtà operano nella provincia di Roma: Belloni Armando; Codice a Barre di Alessio Gismondi; Falegnameria Artigiana Maugeri di Maugeri Franco e C. snc; L’Arca Falegnameria Artigianale di Madaro Giuseppe e C. snc; Mannocchi Maurizio; Tree srl artigiana. Infine, un artigiano dell’area Pontina: Chiapponi Cesare.

La partecipazione di un numero così elevato di imprese a questa esperienza – dice Chiara Ciprianetti, coordinatrice del progetto – conferma che il mondo dell’artigianato è sensibile al tema della formazione dei giovani e, al tempo stesso, consapevole dell’ineludibilità dell’introduzione delle tecnologie digitali, così come dell’incontro con il design, per poter competere in un mercato in profonda trasformazione. Tutti gli imprenditori hanno giudicato il percorso di questi mesi molto positivo“.

Il “progetto legno” ha insomma generato nuove opportunità.

Va ricordato che, in virtù del cofinanziamento regione Lazio – Unione europea, i 25 allievi hanno partecipato gratuitamente a tutte le attività e usufruito di una indennità di frequenza.

Cna Viterbo e Civitavecchia


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2 luglio, 2019

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