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Tribunale - Imputata di maltrattamenti una insegnante di italiano sessantenne - Ritirata la costituzione di parte civile dei genitori della vittima

Dà dello stupido a un alunno in classe, salta il processo alla professoressa

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Giovanni Labate, avvocato dei genitori dei bambini

Tribunale – Il difensore Giovanni Labate

Bagnoregio – (sil.co.) – Professoressa bulla, salta per un vizio di notifica la prima udienza del processo alla docente della scuola media di Bagnoregio accusata di maltrattamenti in classe.

E’ la docente rinviata a giudizio il 27 giugno dell’anno scorso dal gup Francesco Rigato perché avrebbe umiliato un ragazzino troppo vivace, coinvolgendo tutti gli alunni. 

“Non senti che puzzi?”, avrebbe detto la professoressa d’italiano all’allora 14enne, facendone il pierino della classe. “Sei uno stupido, inutile che ti spiego le cose, tanto non capisci”, sarebbero state le battute all’ordine del giorno. Poi avrebbe costretto i due compagni più robusti a sollevarlo di peso e buttarlo fuori della porta. 

Nel frattempo i genitori della presunta vittima, oggi 17enne e studente delle superiori, hanno rinunciato alla costituzione di parte civile, alleggerendo la posizione dell’imputata, difesa dall’avvocato Giovanni Labate. 

Davanti al giudice Giacomo Autizi una insegnante 60enne, originaria di Castel Giorgio, sospesa a tempo di record nella primavera del 2016 dopo la denuncia dei genitori di un alunno 14enne.

Il caso, finito sotto i riflettori dei media nazionali, fu sollevato a marzo di due anni fa dagli stessi compagni di classe della presunta vittima durante una lezione sul bullismo al catechismo e riferito alla famiglia.

Il processo è stato rinviato al prossimo 3 ottobre, per l’ammissione delle prove. Tra i testi della difesa genitori di altri alunno e colleghi della docente. 


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12 luglio, 2019

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