--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Ronciglione - Il Pd incalza l'amministrazione sullo stato dei lavori dell'opera approvata dalla precedente amministrazione

“Viale Garibaldi: la colpa è sempre degli altri? Forse si scorda che è il sindaco…”

Teverina-Buskers-560x60-sett-19

Condividi la notizia:

Ronciglione - Il rendering di viale Garibaldi

Ronciglione – Il rendering di viale Garibaldi

Ronciglione - Il rendering di viale Garibaldi

Ronciglione – Il rendering di viale Garibaldi

Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – “La colpa non è mia. E’ sempre degli altri”. Sembra essere questo il mantra del sindaco di Ronciglione per giustificare gli insuccessi della sua amministrazione insediatasi oramai oltre due anni orsono.

Anche per la questione di viale Garibaldi il “refrain” è sempre lo stesso così come emerge da un suo recente post di Facebook che può così riassumersi: il progetto l’ha approvato la giunta Giovagnoli che doveva richiedere i pareri e il bando di gara – pubblicato durante l’amministrazione Mengoni – l’ha fatto il tecnico comunale, quindi l’attuale sindaco non c’entra nulla.

Ragionamento capzioso e troppo semplicistico, diciamo noi. E sì perché a nostro parere il sindaco c’entra eccome!

E infatti, ammessa e non concessa la necessità dei pareri e fatto comunque salvo il disposto dell’art. 26 del D. Lgs n.50/2016 in tema di verifica e validazione del progetto da effettuare prima dell’inizio delle procedure di affidamento tramite pubblicazione del bando di gara (è questo, infatti, il momento ultimo per verificare la necessità dei pareri preventivi che nel caso specifico coincide con il 6 marzo 2018 e cioè dopo otto mesi di giunta Mengoni), il sindaco dovrebbe spiegare perché ha impiegato ben oltre un anno per decidere di richiedere – come solo oggi invece preannuncia un “parere postumo” (ma forse intendeva dire una sanatoria dell’opera previa istanza di compatibilità paesaggistica?).

Lo stesso sindaco, comunque, a fronte delle sue odierne convinzioni circa la necessità dei preventivi pareri paesaggistico e monumentale dovrebbe ricordare a sé stesso le parole pronunciate in occasione dell’assemblea pubblica tenutasi nella sala consiliare del comune in data 17/11/2018 allorquando – premettendo di non voler assolutamente polemizzare su di un piano prettamente politico – aveva altresì riferito che in effetti tanti tecnici esperti della materia gli avevano riferito circa la non necessità di pareri preventivi di sorta.

Sempre in tale occasione, peraltro, lo stesso sindaco riferiva che la problematica era sostanzialmente nata a causa della leggerezza dell’apparato tecnico comunale che – a suo dire errando – aveva richiesto alla soprintendenza i (superflui, diciamo noi) pareri dopo l’inizio dei lavori: per tale motivo, sempre in tale occasione pubblica, il sindaco annunciava di aver incaricato un tecnico esterno (presente in assemblea) il quale si era nelle more già attivato per concordare con il ministero la soluzione del problema che, sempre a dire del nostro primo cittadino, sarebbe stato risolto in poco tempo.

A questo punto, quindi, la domanda sorge spontanea: che cosa è successo in questi mesi visto che i lavori sono ancora fermi ed il problema irrisolto?

Corrisponde al vero, tra l’altro, che il tecnico all’epoca incaricato della risoluzione del problema avrebbe rinunciato al suo mandato e che, il condizionale d’obbligo, sarebbe stato nominato un ulteriore tecnico?

Forse, aggiungiamo ancora una volta noi, non sarebbe stato più razionale per l’amministrazione comunale, con a capo il suo sindaco, ricorrere fin da subito all’autorità giudiziaria al fine di sciogliere definitivamente il nodo gordiano, all’uopo anche supportata da un parere legale da tempo fornito al tecnico comunale da un famoso avvocato di Roma, esperto della materia, che confermava sostanzialmente la pleonasticità dei pareri autorizzativi a suo dire ininfluenti?

E invece, a distanza di oltre un anno, siamo ancora a parlare di chi è la colpa quando invece – ci scusiamo per la crudezza – il “morto è sulla bara”, il paese offre una bruttissima immagine di sé ai visitatori ed i cittadini, specie i commercianti ed i residenti in loco, subiscono indicibili disagi e danni!

Noi, come più volte detto, avremmo agito diversamente, ricorrendo urgentemente all’autorità giudiziaria.

Altri oggi riferiscono che, al posto del sindaco, avrebbero agito in maniera tale da non sospendere i lavori bypassando del tutto la soprintendenza: strada forse percorribile, magari previa acquisizione, a doveroso supporto, di un parere legale “proveritate”anche in considerazione del fatto che, in effetti, la soprintendenza non aveva certamente bloccato i lavori limitandosi, dal suo canto, a manifestare perplessità nell’iter autorizzativo (non è certamente un caso che i lavori siano stati bloccati a seguito di un’ordinanza del comune di Ronciglione e non, invece, così come sarebbe stato più logico e giuridicamente corretto, da parte della medesima Soprintendenza).

Da ultimo vogliamo mostrare alcuni renderings di quello che sarebbe stato l’esito finale dei lavori sull’unico dei marciapiedi sul quale sono stati effettuatigli interventi, peraltro solo parziali.

Trattasi, naturalmente, di fotomontaggi preparati utilizzando delle foto di fondo ricavate qua e là (una è stata scattata in concomitanza con il palio delle corse a vuoto) ma che rendono comunque assai bene l’idea così da poter lasciare ai ronciglionesi ogni relativo e personale giudizio: a nostro parere i marciapiedi non sarebbero stati minimamente stravoltinella loro originaleconfigurazionemorfo-tipologica (come invece sembra vorrebbe far credere il sindaco sul proprio post cercando di sostenere la necessità dei pareri ministeriali), ma unicamente riqualificatie guarniticon nuovi elementi di arredo urbano, rendendoli più confacenti alle nuove esigenze di cura e decorodi cui necessita il nostro paese, oggi invece ferito ed offeso, da ben oltre un anno, in uno dei suoi luoghi più belli.

Insomma, a fronte dell’ultimazione dei lavori avremmo dovuto offrire un nuovo meraviglioso biglietto da visita ai turisti e un bellissimo luogo di aggregazione ai nostri concittadini laddove oggi invece regnano il caos (dovuto al parcheggio selvaggio), la trascuratezza e la trasandatezza (tralasciamo ogni ulteriore considerazione circa le oscene reti da cantiere ancora presenti in loco in uno alle buche dove è possibile prendere diretta visione di parti dell’acquedotto comunale).

Pd Ronciglione


Condividi la notizia:
19 luglio, 2019

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR