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Viterbo - Il tavolo sui fitofarmaci della prefettura ha dettato le linee sul percorso virtuoso da intraprendere per il prossimo futuro

“La Tuscia non è una terra inquinata”

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Viterbo - Il palazzo della Prefettura

Viterbo – Il palazzo della Prefettura

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Grande soddisfazione per il clima scaturito dal tavolo di coordinamento, tenutosi ieri in prefettura, sull’uso di fitofarmaci nella Tuscia, a cui hanno partecipato la maggioranza dei sindaci o loro delegati, le associazioni di categoria agricole Coldiretti, Cia e Confagricoltura, nonché alcune strutture economiche agroalimentari operanti sul territorio.

Finalmente un incontro costruttivo, ordinato e puntuale nel quale si è chiarito che la Tuscia non è “una terra inquinata”, come è emerso da dati scientifici e medici, emersi al tavolo hanno smentito e anzi ribaltato categoricamente quanto era stato divulgato qualche giorno fa da alcuni organi di stampa.

Nel tavolo di confronto, la pubblica amministrazione, i rappresentanti degli imprenditori agricoli, ciascuno per le parti di competenza, hanno reciprocamente fornito direttamente motivazioni, dati e specificità territoriali, al fine di eliminare le divergenze tra le ordinanze dei comuni e trovare un piano comune di intervento guidato, sotto la supervisione del prefetto, da una linea scientifico/tecnica, che segue pedissequamente quanto previsto dalla legge, andando a restringere i limiti nelle zone urbane ed antropizzate.

Chiarito che nella Tuscia non sono in atto nuovi impianti di noccioleti e che i principali agenti causa di tumori sembrerebbero non essere i fitofarmaci, molti sindaci hanno dato un ottimo contributo, rendendo pubblici i loro risultati, facendo al contempo luce sulla legislazione vigente.

La salute è un bene di tutti e non solo di alcuni e solo dialogando e dando vita ad un piano condiviso, si potrà agire tutti per il bene del territorio viterbese.

Prossimo appuntamento da qui a dieci giorni per avere un testo guida univoco per tutti.

Prefettura Viterbo


 – Il prefetto Bruno: “Fitotarmaci, nessuno demonizzi la nocciola né nessun’altra coltura”


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16 luglio, 2019

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