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Bolsena - Il vicesindaco Andrea Di Sorte sull'audizione in regione Lazio sugli interventi in corso all'anello di depurazione

“I lavori al Cobalb finiranno il 15 ottobre”

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Andrea Di Sorte

Andrea Di Sorte

Bolsena – Nella mattinata di oggi l’ottava commissione della regione Lazio ha audito i sindaci dei comuni di Bolsena e Montefiascone oltre al direttore del Cobalb e l’associazione Lago di Bolsena per un’audizione formale sui lavori in corso sull’anello di depurazione.

“Siamo consapevoli che questo finanziamento non sia la soluzione a tutti i problemi, e che la regione debba tornare ad occuparsi ordinariamente del sistema di depurazione delle acque nere e di quelle bianche. Ma fino a che questa scelta non torni ad essere concreta e tangibile, è di primaria importanza che i lavori in corso d’opera sulla rete Cobalb riprendano e si concludano celermente”.

È questa la sintesi che fa il vicesindaco di Bolsena Andrea Di Sorte al termine dell’audizione in ottava Commissione richiesta dal consigliere Silvia Blasi sullo stato dei lavori del Cobalb.

“Abbiamo chiesto più comunicazione e un maggiore coinvolgimento del territorio – prosegue Di Sorte che è intervenuto in audizione -. A tal proposito abbiamo ufficialmente invitato l’ottava commissione a riunirsi nella nostra sala del consiglio a settembre. Posso dire che al termine di questo incontro ci sono buone notizie sui tempi. Abbiamo una data. Quella del 15 ottobre, data in cui ci è stato garantito che i lavori saranno ultimati. Abbiamo notizie anche non buone: sui ritardi dei lavori le risposte non sono state molto esaustive”. 

“Siamo disponibili a lavorare sul futuro lasciandoci alle spalle il passato – aggiunge il sindaco Paolo Dottarelli -. L’importante per noi è che gli sversamenti siano ridotti al minor numero possibile e che si inizi un percorso con la regione per la gestione ordinaria della rete. Che lo faccia Talete o altri soggetti non importa, ma la regione Lazio deve tornare a occuparsi annualmente del Cobalb, a maggior ragione del fatto che la spa è attualmente in mano ad un curatore fallimentare”.

“Considerato che nel bilancio pluriennale regionale vengono sempre stanziate delle economie che noi non vediamo, che non esistono – prosegue Dottarelli -. Serve un’inversione di tendenza. Il lago di Bolsena non può essere solo un problema dei nove sindaci, Roma deve interessarsi alla questione”.


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9 luglio, 2019

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