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Viterbo - Presso l'unità operativa di ematologia di Belcolle - Erano state sospese 12 anni costringendo le persone a spostarsi in altri centri - Questa mattina la conferenza stampa alla cittadella della salute

Leucemie, riattivate le procedure di autotrapianto di cellule staminali

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Viterbo - La conferenza stampa sull'autotrapianto di cellule staminali

Viterbo – La conferenza stampa sull’autotrapianto di cellule staminali

Alessio D'Amato

Alessio D’Amato

Viterbo - La Cittadella della salute

Viterbo – La Cittadella della salute

Viterbo - Giulio Trapé

Viterbo – Giulio Trapé

Viterbo - Daniela Donetti

Viterbo – Daniela Donetti

Viterbo – A Belcolle riattivate le procedure di autotrapianto di cellule staminali. “Un’importante risultato raggiunto – ha detto l’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato – non solo per la Tuscia, ma per tutto il sistema sanitario regionale”.  Le procedure sono state riattivate presso l’unità operativa di Ematologia. Dopo 12 anni di sospensione.

Questa mattina la notizia, diffusa in conferenza stampa alla cittadella della salute di Viterbo. Al tavolo, la direttrice generale della Asl, Daniela Donetti, il direttore del dipartimento di oncoematologia, Enzo Maria Ruggeri, l’ex direttore dell’unità operativa di ematologia Marco Montanaro, il direttore dell’ematologia Giulio Trapè, e il nuovo direttore del servizio immunotrasfusionale (Simt), Silvia Da Ros.

“L’autotrapianto di cellule staminali periferiche – ha spiegato Giulio Trapé -, ormai parte integrante della terapia di emopatia come il mielina multiplo, alcuni casi di linfoma e di leucemia acuta, consiste nella somministrazione di chemioterapia a dosi sovramassimali, seguita dalla reinfusione delle staminali del paziente precedentemente raccolte. Il tutto comporta un ricovero di 25-30 giorni”.

L’ematologia della Asl viterbese aveva effettuato autotrapianti dal 1999 fino al giugno 2007, quando il reparto, all’epoca a Ronciglione, venne trasferito a Belcolle e gli autotrapianti e la terapia delle leucemie acute del giovane vennero sospesi. Da allora, e fino a oggi, i pazienti della Tuscia che necessitavano di auto trapianto lo hanno effettuato presso altri centri. Soprattutto a Roma, ma talvolta fuori regione.

“Dall’inizio del 2018 – ha aggiunto Marco Montanaro -, grazie all’attuale direzione strategica, l’ematologia ha nuovamente disponibili locali adeguati e ha intrapreso il percorso che ha portato all’attuale autorizzazione da parte della regione Lazio alla ripresa degli autotrapianti. Belcolle sarà, quindi, presto in grado di offrire anche questa opportunità terapeutica all’utenza della nostra azienda, riducendo l’emigrazione sanitaria che, in questo particolare caso, comporta settimane di spostamenti per i pazienti e per i loro cari”.

La procedura prevede una stretta collaborazione con il servizio immunotrasfusionale che si occupa della raccolta delle staminali mediante un procedimento chiamato “aferesi” e si basa su un preciso addestramento del personale infermieristico.

“La ripresa dell’attività di raccolta delle cellule staminali – ha commentato Silvia Da Ros – fortemente voluta dalla nostra direttrice generale, ci ha offerto l’opportunità di garantire un servizio di elevata valenza clinica. I pazienti della provincia affetti da malattie ematologiche potranno ora affrontare la malattia e la terapia vicino ai propri affetti, non dovendo più sottoporsi alle difficoltà dello spostamento in un’altra struttura ospedaliera, sia per eseguire la raccolta di cellule staminali che successivamente il trapianto. Il nostro slancio coinvolge anche le associazioni Avis, Ail e Admo per garantire, oggi e nel futuro, il giusto contributo da parte dei volontari e dei donatori. Ringrazio infine i colleghi, i tecnici e gli infermieri che hanno ripreso quest’attività con grande entusiasmo”.

“Il potenziamento di tutta l’area oncoematologica – ha aggiunto Enzo Maria Ruggeri – è in corso da ormai tre anni con azioni puntuali che la Asl ha messo in campo, come la rimodulazione e l’allargamento degli spazi destinati alle nostre unità operative nel blocco D di Belcolle, l’attivazione del laboratorio di citofluorimetria, la separazione, attesa da anni, della degenza ordinaria in oncologia dall’attività di day hospital, l’incremento dei posti letto in ematologia, da quattro a otto, e la realizzazione dell’unità per la preparazione dei farmaci antifrastici nella sede della farmacia ospedaliera”.

“Tutti questi interventi – ha spiegato Daniela Donetti – hanno prodotto dei risultati tangibili e migliorato sensibilmente la nostra capacità di presa in carico dei bisogni di salute dei pazienti ematologici. La ripresa dell’attività del trapianto autologo di cellule staminali, infatti, segue un percorso analogo, già operativo da più di un anno, che si è concluso con la riattivazione del trattamento dei pazienti con leucemie acute, anche questo sospeso per molti anni. Sono risultati importanti, di cui andiamo fieri e che hanno comportato un grande lavoro di squadra che ha coinvolto molte delle nostre migliori professionalità, da quelle sanitarie a quelle tecniche”.

“La regione Lazio – conclude con una nota stampa l’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato – ha sostenuto la Asl di Viterbo in questa azione di potenziamento dell’intera area oncoematologica della Tuscia con finanziamenti dedicati. Oggi abbiamo messo i professionisti qualificati presenti a Belcolle nelle condizioni di poter operare al meglio, garantendo ai cittadini della Tuscia affetti da patologie oncologiche una presa in carico in linea con i migliori standard nazionali. In particolare per i pazienti ematologici termina un lungo periodo caratterizzato da spostamenti e da cure erogate in centri diversi dal loro ospedale di riferimento. E questo è davvero un importante risultato raggiunto per tutto il sistema sanitario regionale”.

 


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23 luglio, 2019

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