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Sutri - Claudia Mercuri contro il documento che chiede la revoca del suo mandato

“Mi dispiace ma l’assessore ‘al Rossetto’ non molla”

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Claudia Mercuri

Claudia Mercuri

Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Non esiste e non è mai esistito alcun accordo politico, nessuna stretta di mano in cui io ho dichiarato che avrei lasciato il mio mandato a un anno, infatti né il sindaco, né le componenti politiche, né il comitato elettorale ne ha mai saputo nulla fino ad oggi.

Sono loro che mentono sapendo di mentire, non io, e lo fanno forti di quattro firme. Ora vi spiego perché.

L’accordo pre-elettorale di cui parlano (siglato a insaputa del sindaco e che il sindaco ha rispettato comunque) riconosceva tutte le componenti politiche in giunta ma dato che una componente non è riuscita a farsi eleggere era rimasto libero un posto. Il sindaco sceglie di nominare me anche sulla base del risultato elettorale, dal momento che sono stata la prima degli eletti del gruppo dei 5 con 382 voti di preferenza. Inoltre quel posto spettava ad una quota rosa.

Vogliono farmi passare come una persona attaccata alla poltrona inventando falsi accordi e pur di screditarmi  arrivano addirittura a scrivere che io ho chiesto di aumentare la mia indennità perché considerata troppo esigua per fini personali. Ciò che loro dichiarano non solo è falso ma è anche diffamante.

Dicono che io ne faccia una questione economica perche non voglio rinunciare al mio stipendio! Sono loro che parlano di stipendio non io, e in virtù di una rotazione di assessorati che propongono,  che io in un clima di pace non ho mai escluso, emerge però quella che sembra esser la loro preoccupazione più grande: temono che l’amministrazione possa cadere prima che arrivi il loro turno.

Di lì proposte inverosimili di chi non ha capito che la politica è un impegno non un impiego! Perché solo il mio assessorato deve essere messo in discussione?

Probabilmente la mia colpa più grande è stata quella di aver disatteso quel ruolo di alzatrice di mano che qualcuno aveva designato per me? Forse sono troppo in linea con il sindaco e sono diventata scomoda? Forse non mi sarei dovuta permettere di votare contro a delibere che ho ritenuto strumentali e insensate?

Vorrei sapere inoltre se il criterio con cui i miei colleghi giudicano il mio operato vale anche per il loro. Non voglio screditare nessuno ma purtroppo mi trovo costretta a dovermi difendermi dalle loro accuse.

Semmai ci fosse stato qualcuno ad essere stato latitante in un anno di amministrazione quella non sono stata di certo io! E’ talmente palese ed è sotto gli occhi di tutti che neppure serve smentire quest’ennesima menzogna.  Peccato che sempre forti di quattro firme così facendo (probabilmente senza rendersene conto) stanno ingannando tutti, compresi i propri elettori.

Per di più il documento con cui chiedono la mia revoca ha un forte tono diffamatorio e mi stupisce che quel documento sia stato sottoscritto anche da una donna, dato che riporta asserzioni sessiste che una donna non dovrebbe mai e poi mai sostenere. In un documento in cui si chiede la revoca di un assesore lo si fa per ragioni politiche, a cosa serve scrivere espressioni del tipo: “La bionda Mercuri”, “La tacchettante Mercuri”, “La giovane dottoressa dal rigido cipiglio”, “La simpatica Mercuri”. Ritengo tutto ciò molto grave.

Io all’interno della giunta rappresento la componente politica di Fratelli d’Italia, e sto lavorando seriamente per poter dare il mio contributo. Vorrei essere giudicata dal sindaco sulla base di ciò e non voglio più essere offesa o diffamata da chi vorrebbe cacciarmi. Mi dispiace, l’assessore “al Rossetto” non molla!

E’ vero, in alcuni momenti ho preso le distanze dal gruppo e l’ho fatto quando il gruppo ha preso le distanze dal sindaco facendo ostruzionismo. E’ questo l’atteggiamento che ha causato immobilismo nell’attività amministrativa non l’atteggiamento “Snob della Mercuri” come scrivono in un altro testo!

Detto ciò invito i miei colleghi ad abbandonare questa politica del “diktat” (a cui sono ben noti dopo i fatti dello scorso 22 agosto quando a solo due mesi dall’elezione minacciavano di far cadere l’amministrazione) e li invito a dedicarsi con serietà all’attività amministrativa e ad impegnarsi per raggiungere insieme obiettivi comuni per lo sviluppo della nostra Città. È questo il motivo per cui siamo stati eletti ed è questo che abbiamo promesso ai nostri elettori.

Claudia Mercuri


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10 luglio, 2019

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