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Tribunale - Rinviato a giudizio un anziano di 83 anni - Parte civile la vittima

Nonno stalker, avrebbe scavalcato il muretto sotto casa dell’ex badante

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L'avvocato Giuseppe Picchiarelli

L’avvocato Giuseppe Picchiarelli

Fabrica di Roma – (sil.co.) – A processo per stalking un ultraottantenne claudicante di Fabrica di Roma.

Parte civile l’ex badante, con la quale sostiene di avere avuto una relazione, sempre negata dalla donna, nonostante un conto corrente cointestato.

L’uomo, in una occasione, avrebbe scavalcato “repentinamente” il muretto sotto casa dell’ex badante. 

L’anziano, difeso dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli, è stato rinviato a giudizio ieri dal gup Francesco Rigato, che ha fissato la prima udienza per il 15 gennaio 2020 davanti alla giudice Silvia Mattei. 

Tra le accuse a carico del pensionato, un 83enne di Fabrica di Roma  con problemi di deambulazione e che cammina col bastone, c’è anche quella di essere scappato a gambe levate e avere addirittura scavalcato “repentinamente” la recinzione sotto casa della presunta vittima. 

Parte civile l’ex badante sessantenne del figlio disabile dell’imputato, una romena con la quale l’anziano avrebbe avuto una relazione, sempre negata dalla donna, che anzi si sarebbe sentita diffamata da tale affermazione.  

“Stai attenta a come cammini, ti distruggo, sei una puttana, se non riesco a farti del male io, ci saranno altri per me che te ne faranno, ti rovinerò, farai schifo a tutto il paese”, le avrebbe detto l’anziano tra il mese di settembre 2017 e febbraio 2018, quando è scattata la denuncia. 

La difesa, già in sede di udienza preliminare, per dimostrare i rapporti extralavorativi della coppia, ha depositato gli estremi del conto corrente cointestato, dal quale sarebbero stati prelevati 15mila euro per l’acquisto di una casa. La donna, nel frattempo, avrebbe perso la causa di lavoro intentata contro l’ottantenne che, secondo l’accusa, avrebbe iniziato a perseguitare l’ex badante perché lei gli aveva contestato irregolarità contributive. 

In tribunale era presente anche l’imputato, giunto col bastone e accompagnato passo passo da una badante. L’avvocato Picchiarelli ha chiesto anche l’acquisizione dei certificati medici attestanti le sue precarie condizioni di salute. secondo la difesa incompatibili con le condotte contestate all’imputato. 

Il processo prenderà il via mercoledì 15 gennaio 2020. 


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12 luglio, 2019

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