--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - A due anni di reclusione e due anni di sospensione della patente

Ubriaco si schianta con l’auto e muore il passeggero, condannato per omicidio stradale

Condividi la notizia:

Michele Adragna

Michele Adragna

L'avvocato Luigi Mancini

L’avvocato Luigi Mancini

Sutri – Ubriaco si schianta con l’auto contro le mura di Sutri e muore il passeggero, il conducente è stato condannato ieri a due anni di reclusione e due anni di sospensione della patente per omicidio stradale. La vittima non indossava la cintura di sicurezza. 

Sul banco degli imputati un 33enne di Castel Sant’Elia che la notte tra il primo e il 2 giugno 2016 ha addrizzato una curva, mentre era alla guida di una Opel Zafira, schiantandosi contro le mura perimetrali di Sutri.

La tragedia è avvenuta mentre infuriava un violentissimo temporale. Il guidatore, secondo i difensore Luigi Mancini che ha chiesto la riqualificazione in omicidio colposo, non avrebbe perso il controllo della vettura perché ubriaco, ma a causa del fondo stradale in discesa reso viscido dalla pioggia, che non ha accolto la frenata

Vittima un 41enne, mentre è rimasta ferita una 38enne, per cui l’uomo doveva rispondere anche di lesioni, accusa dalla quale è stato assolto.

La donna, che stava seduta dietro, non indossava la cintura di sicurezza, così come l’imputato e la vittima, ma per la legge chi è alla guida è tenuto a imporre l’uso della cintura di sicurezza ai soli passeggeri minorenni.

Il collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei ha accolto la richiesta di pena sollecitata dal pubblico ministero Michele Adragna, condannando a due anni in primo grado il 33enne che adesso potrà ricorrere in appello. 

Tre quarti d’ora dopo l’incidente, avvenuto verso le due e mezza di notte, il conducente aveva un tasso alcolemico di 1,84. I carabinieri della compagnia di Ronciglione, coordinati dal maresciallo Giuseppe Donato, lo hanno arrestato in flagrante per omicidio stradale.

Il tragico impatto è avvenuto mentre i tre occupanti della vettura erano diretti sulla strada di Fonte Vivola, lungo la via Cassia in direzione Sutri centro. Tutti d’origine romena, dopo avere cenato insieme a Nepi, si sarebbero recati a Sutri per cercare l’ingresso a un parco tematico dove portare i bambini la domenica successiva.

Una scena drammatica quella apparsa ai soccorritori. L’auto era completamente distrutta e l’imputato, in evidente stato di ubriachezza, sorreggeva l’amico esanime, palesemente in fin di vita, che sbattendo la testa aveva mandato in frantumi il parabrezza. I sanitari del 118 sono accorsi con un’ambulanza, ma nonostante i disperati tentativi di rianimarlo è deceduto in pochi minuti a causa delle gravissime lesioni riportate alla testa. 

“Nessuna delle tre persone che erano a bordo della vettura indossava le cinture di sicurezza”, ha spiegato il maresciallo Donato al pm Michele Adragna nell’udienza dello scorso 4 dicembre, sottolineando come tutti i passeggeri abbiano riportato lesioni e come gli airbag fossero scoppiati. 

Silvana Cortignani


Articoli: “Nessuno dei passeggeri indossava la cintura di sicurezza” – Ubriaco provoca schianto mortale, rischia condanna di minimo 8 anni – Ubriaco va a sbattere con l’auto, muore 41enne


Condividi la notizia:
3 luglio, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR